Festa Antunna e Piritzolu a Macomer 2026

Dal 20 al 22 novembre 2026 Macomer, cuore del Marghine, dedica tre giorni ai funghi del suo altopiano con la Festa Antunna e Piritzolu. Al Centro Polivalente di via degli Artigiani tornano la rassegna de s’antunna, la mostra micologica regionale e lo show cooking “Il fungo è servito”: un appuntamento per chi ama la cucina d’autunno, la natura e i paesi dell’interno.
S’antunna e su piritzolu: storia e significato della festa
S’antunna è il nome sardo del cardoncello (Pleurotus eryngii), considerato nel Marghine la “regina dei funghi”. Cresce in autunno nei pascoli aperti dell’altopiano, legato alle radici di piante selvatiche come il cardo e la ferula, ed è da sempre una delle raccolte più attese dalle famiglie del paese. Carnoso, profumato e versatile, si presta a tantissime preparazioni.
La Rassegna regionale de s’antunna è nata per valorizzare questo prodotto e il territorio che lo esprime, e va avanti da quasi trent’anni: l’edizione 2025 era la ventisettesima e rientrava tra i grandi eventi sostenuti dalla Regione. Accanto alla rassegna si è sviluppata la mostra micologica regionale, curata da micologi sardi e di fuori, che negli ultimi anni ha esposto centinaia di specie raccolte in tutta l’isola.
E su piritzolu? Nella tradizione contadina di Macomer è il vino giovane, il “vinello di passaggio” che si beve nelle settimane dopo la vendemmia, in attesa che il vino vero maturi. Un tempo era il vino quotidiano dei contadini; oggi un’associazione culturale locale ne ha fatto una piccola festa, che in passato ha animato le viuzze del centro storico, Sas Sette Carrelas, con cantine aperte, cibo tradizionale e musica. Funghi e vino nuovo, insomma: i due sapori dell’autunno nel Marghine.
Cosa vedere alla Festa Antunna e Piritzolu di Macomer
Il cuore della festa è la mostra micologica: tavoli con esemplari freschi di specie commestibili, velenose e mortali, ciascuno con il suo cartellino. È un’occasione unica per imparare a riconoscere i funghi e capire quanto sia facile confonderli. Di solito sono presenti micologi pronti a rispondere alle domande dei visitatori.
Il programma comprende inoltre:
- la rassegna de s’antunna, con esposizione e degustazioni;
- lo show cooking “Il fungo è servito”, in cui gli chef preparano piatti a base di funghi davanti al pubblico;
- incontri e conferenze divulgative sulla micologia e sulla tutela degli habitat;
- spazi con prodotti locali come formaggi, miele, dolci e artigianato.
Orari e programma dettagliato vengono pubblicati dal Comune di Macomer e dagli organizzatori: controllali prima di partire.
Un consiglio importante: se raccogli funghi, non mangiarli mai senza averli fatti controllare da un micologo. In Sardegna le ASL offrono un servizio di controllo dei funghi raccolti.

Cosa mangiare a Macomer e cosa portare a casa
S’antunna in cucina è versatile: si mangia arrosto sulla brace con un filo d’olio, aglio e prezzemolo, trifolata in padella, nei sughi per la pasta fresca o come contorno della carne. Durante la festa è il momento migliore per assaggiarla in tutte le sue versioni.
Il Marghine è anche terra di pastori e di caseifici: i formaggi di pecora sono tra i prodotti più tipici da portare a casa, insieme al miele, ai dolci tradizionali a base di mandorle e al pane fatto in casa. Da provare, se lo trovi, anche un bicchiere di vino rosso del territorio: la zona ha una tradizione viticola che in paese viene celebrata con rassegne dedicate.
Cosa vedere a Macomer e dintorni
Macomer sorge su un altopiano di basalto a circa 550 metri di quota, ed è uno dei territori più ricchi di archeologia dell’isola. Da non perdere:
- il nuraghe Santa Barbara, con il mastio alto circa 15 metri circondato da un bastione a quattro torri, visibile anche dalla statale 131;
- il parco archeologico di Tamuli, a circa 4 km dal paese, con nuraghe, villaggio e tombe di giganti, famoso per i suoi betili, pietre sacre a forma di cono, alcune scolpite con piccoli seni;
- la necropoli di Filigosa, con le sue domus de janas (tombe scavate nella roccia), che ha dato il nome a una fase della preistoria sarda, e il vicino nuraghe Ruiu;
- il centro storico di Sas Sette Carrelas e la parrocchiale di San Pantaleo.
Nei dintorni puoi visitare Borore, con il Museo del pane rituale e la tomba di giganti di Imbertighe, il nuraghe Orolo a Bortigali, il complesso di Santa Sabina a Silanus con il nuraghe accanto alla chiesetta bizantina e, a circa mezz’ora, il pozzo sacro di Santa Cristina a Paulilatino. Il Monte Sant’Antonio, appena fuori paese, è perfetto per una passeggiata nel bosco.
Come arrivare a Macomer e consigli pratici
Macomer è uno dei paesi più facili da raggiungere della Sardegna: si trova lungo la statale 131 Carlo Felice ed è un nodo ferroviario sulla linea tra Cagliari e il nord dell’isola.
- Da Cagliari (aeroporto e porto): circa un’ora e quaranta di auto, oppure in treno.
- Da Alghero (aeroporto) e Porto Torres (porto): circa un’ora e un quarto.
- Da Olbia (aeroporto e porto): circa un’ora e mezza.
A fine novembre sull’altopiano fa freddo, e può capitare anche la neve: nel 2025 la festa si è svolta sotto il maltempo. Porta un giubbotto pesante, sciarpa e scarpe chiuse. Tieni qualche contante per acquisti dai produttori e, se vuoi fermarti, prenota per tempo: in paese e nei dintorni ci sono B&B e agriturismi.
Domande frequenti sulla festa di Macomer
Quando si svolge la Festa Antunna e Piritzolu 2026 a Macomer?
Dal 20 al 22 novembre 2026, al Centro Polivalente di via degli Artigiani a Macomer.
Cos’è s’antunna?
È il nome sardo del cardoncello (Pleurotus eryngii), un fungo autunnale dei pascoli molto amato nel Marghine, ottimo arrosto o trifolato.
Cos’è su piritzolu?
Nella tradizione di Macomer è il vino giovane, il “vinello di passaggio” che si beve dopo la vendemmia, prima che il vino sia maturo.
Si possono portare i funghi raccolti alla mostra micologica?
Alla mostra trovi esperti con cui confrontarti, ma per il controllo ufficiale dei funghi raccolti rivolgiti al servizio micologico dell’ASL: non consumare mai funghi non verificati.
Fonte: siviaggia.it



