Macomer

Festa Antunna e Piritzolu a Macomer 2026

Macomer vista dal nuraghe di Santa Barbara, sull'altopiano del Marghine
© Sailko · Wikimedia Commons · CC BY 3.0

Dal 20 al 22 novembre 2026 Macomer, cuore del Marghine, dedica tre giorni ai funghi del suo altopiano con la Festa Antunna e Piritzolu. Al Centro Polivalente di via degli Artigiani tornano la rassegna de s’antunna, la mostra micologica regionale e lo show cooking “Il fungo è servito”: un appuntamento per chi ama la cucina d’autunno, la natura e i paesi dell’interno.

S’antunna e su piritzolu: storia e significato della festa

S’antunna è il nome sardo del cardoncello (Pleurotus eryngii), considerato nel Marghine la “regina dei funghi”. Cresce in autunno nei pascoli aperti dell’altopiano, legato alle radici di piante selvatiche come il cardo e la ferula, ed è da sempre una delle raccolte più attese dalle famiglie del paese. Carnoso, profumato e versatile, si presta a tantissime preparazioni.

La Rassegna regionale de s’antunna è nata per valorizzare questo prodotto e il territorio che lo esprime, e va avanti da quasi trent’anni: l’edizione 2025 era la ventisettesima e rientrava tra i grandi eventi sostenuti dalla Regione. Accanto alla rassegna si è sviluppata la mostra micologica regionale, curata da micologi sardi e di fuori, che negli ultimi anni ha esposto centinaia di specie raccolte in tutta l’isola.

E su piritzolu? Nella tradizione contadina di Macomer è il vino giovane, il “vinello di passaggio” che si beve nelle settimane dopo la vendemmia, in attesa che il vino vero maturi. Un tempo era il vino quotidiano dei contadini; oggi un’associazione culturale locale ne ha fatto una piccola festa, che in passato ha animato le viuzze del centro storico, Sas Sette Carrelas, con cantine aperte, cibo tradizionale e musica. Funghi e vino nuovo, insomma: i due sapori dell’autunno nel Marghine.

Cosa vedere alla Festa Antunna e Piritzolu di Macomer

Il cuore della festa è la mostra micologica: tavoli con esemplari freschi di specie commestibili, velenose e mortali, ciascuno con il suo cartellino. È un’occasione unica per imparare a riconoscere i funghi e capire quanto sia facile confonderli. Di solito sono presenti micologi pronti a rispondere alle domande dei visitatori.

Il programma comprende inoltre:

  • la rassegna de s’antunna, con esposizione e degustazioni;
  • lo show cooking “Il fungo è servito”, in cui gli chef preparano piatti a base di funghi davanti al pubblico;
  • incontri e conferenze divulgative sulla micologia e sulla tutela degli habitat;
  • spazi con prodotti locali come formaggi, miele, dolci e artigianato.

Orari e programma dettagliato vengono pubblicati dal Comune di Macomer e dagli organizzatori: controllali prima di partire.

Un consiglio importante: se raccogli funghi, non mangiarli mai senza averli fatti controllare da un micologo. In Sardegna le ASL offrono un servizio di controllo dei funghi raccolti.

Gruppo di funghi cardoncelli (antunna) cresciuti tra l'erba
© Teknad · Wikimedia Commons · CC0

Cosa mangiare a Macomer e cosa portare a casa

S’antunna in cucina è versatile: si mangia arrosto sulla brace con un filo d’olio, aglio e prezzemolo, trifolata in padella, nei sughi per la pasta fresca o come contorno della carne. Durante la festa è il momento migliore per assaggiarla in tutte le sue versioni.

Il Marghine è anche terra di pastori e di caseifici: i formaggi di pecora sono tra i prodotti più tipici da portare a casa, insieme al miele, ai dolci tradizionali a base di mandorle e al pane fatto in casa. Da provare, se lo trovi, anche un bicchiere di vino rosso del territorio: la zona ha una tradizione viticola che in paese viene celebrata con rassegne dedicate.

Cosa vedere a Macomer e dintorni

Macomer sorge su un altopiano di basalto a circa 550 metri di quota, ed è uno dei territori più ricchi di archeologia dell’isola. Da non perdere:

  • il nuraghe Santa Barbara, con il mastio alto circa 15 metri circondato da un bastione a quattro torri, visibile anche dalla statale 131;
  • il parco archeologico di Tamuli, a circa 4 km dal paese, con nuraghe, villaggio e tombe di giganti, famoso per i suoi betili, pietre sacre a forma di cono, alcune scolpite con piccoli seni;
  • la necropoli di Filigosa, con le sue domus de janas (tombe scavate nella roccia), che ha dato il nome a una fase della preistoria sarda, e il vicino nuraghe Ruiu;
  • il centro storico di Sas Sette Carrelas e la parrocchiale di San Pantaleo.

Nei dintorni puoi visitare Borore, con il Museo del pane rituale e la tomba di giganti di Imbertighe, il nuraghe Orolo a Bortigali, il complesso di Santa Sabina a Silanus con il nuraghe accanto alla chiesetta bizantina e, a circa mezz’ora, il pozzo sacro di Santa Cristina a Paulilatino. Il Monte Sant’Antonio, appena fuori paese, è perfetto per una passeggiata nel bosco.

Come arrivare a Macomer e consigli pratici

Macomer è uno dei paesi più facili da raggiungere della Sardegna: si trova lungo la statale 131 Carlo Felice ed è un nodo ferroviario sulla linea tra Cagliari e il nord dell’isola.

  • Da Cagliari (aeroporto e porto): circa un’ora e quaranta di auto, oppure in treno.
  • Da Alghero (aeroporto) e Porto Torres (porto): circa un’ora e un quarto.
  • Da Olbia (aeroporto e porto): circa un’ora e mezza.

A fine novembre sull’altopiano fa freddo, e può capitare anche la neve: nel 2025 la festa si è svolta sotto il maltempo. Porta un giubbotto pesante, sciarpa e scarpe chiuse. Tieni qualche contante per acquisti dai produttori e, se vuoi fermarti, prenota per tempo: in paese e nei dintorni ci sono B&B e agriturismi.

Domande frequenti sulla festa di Macomer

Quando si svolge la Festa Antunna e Piritzolu 2026 a Macomer?

Dal 20 al 22 novembre 2026, al Centro Polivalente di via degli Artigiani a Macomer.

Cos’è s’antunna?

È il nome sardo del cardoncello (Pleurotus eryngii), un fungo autunnale dei pascoli molto amato nel Marghine, ottimo arrosto o trifolato.

Cos’è su piritzolu?

Nella tradizione di Macomer è il vino giovane, il “vinello di passaggio” che si beve dopo la vendemmia, prima che il vino sia maturo.

Si possono portare i funghi raccolti alla mostra micologica?

Alla mostra trovi esperti con cui confrontarti, ma per il controllo ufficiale dei funghi raccolti rivolgiti al servizio micologico dell’ASL: non consumare mai funghi non verificati.

Fonte: siviaggia.it