Mamoiada

Autunno in Barbagia a Mamoiada 2026: Cortes Apertas

Vista aerea dei tetti del centro di Mamoiada
© Raffaele Graziano Ballore · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Da venerdì 6 a domenica 8 novembre 2026 Mamoiada partecipa ad Autunno in Barbagia con le sue Cortes Apertas: cortili, case antiche e cantine si aprono ai visitatori per tre giorni. È l’occasione giusta per conoscere da vicino il paese dei Mamuthones e degli Issohadores e una delle zone più vocate della Sardegna per il Cannonau, assaggiando vini, pane e dolci della tradizione.

Storia e significato: Mamoiada tra maschere e vino

Mamoiada si trova a circa 640 metri di quota nella Barbagia di Ollolai, a una quindicina di chilometri da Nuoro. Il territorio è abitato dal Neolitico e in epoca romana era attraversato dalla strada che collegava Olbia a Cagliari: il nome del rione di Su Hastru ricorda ancora il castrum romano. Nel Medioevo il paese faceva parte del Giudicato di Arborea, poi passò sotto il dominio aragonese e ai feudatari spagnoli fino all’abolizione del feudalesimo nel 1839.

Il nome di Mamoiada, però, è legato soprattutto alle sue maschere. I Mamuthones indossano una maschera di legno nera, pelli di pecora scure e un pesante carico di campanacci sulla schiena, che fanno risuonare con passi lenti e cadenzati. Gli Issohadores, con giubba rossa e talvolta una maschera bianca, li guidano e lanciano la soha, una fune con cui “catturano” qualcuno tra il pubblico, un gesto che porta fortuna. Il rito ha un significato antico, legato al ciclo delle stagioni e alla buona sorte, e le maschere escono per la prima volta ogni anno il 17 gennaio, durante i fuochi di Sant’Antonio Abate, per poi tornare a Carnevale.

Negli ultimi decenni Mamoiada è diventata anche un paese del vino: decine di piccole cantine, molte a conduzione familiare, coltivano soprattutto Cannonau su vigneti di collina, e il vino è oggi una parte importante dell’economia insieme alla pastorizia.

Autunno in Barbagia, la rassegna di cui fa parte la tappa, è nata nel 1996 a Oliena ed è promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro con l’azienda speciale ASPEN e i Comuni. Nel 2026 è alla ventiseiesima edizione.

Cosa vedere a Mamoiada durante Cortes Apertas

Durante il fine settimana il centro storico diventa un percorso tra cortili e cantine aperte. Ecco cosa aspettarsi:

  • Degustazioni di Cannonau nelle cantine e nelle corti, spesso direttamente con chi fa il vino.
  • Il Museo delle Maschere Mediterranee, aperto per l’occasione, che racconta i Mamuthones e gli Issohadores insieme ad altre maschere tradizionali del Mediterraneo.
  • Artigiani al lavoro, compresi gli intagliatori che scolpiscono le maschere in legno.
  • Pane, dolci e formaggi preparati nelle case, con dimostrazioni delle lavorazioni tradizionali.

Un consiglio: l’uscita rituale dei Mamuthones avviene a gennaio e a Carnevale. Se nel programma 2026 di Cortes Apertas è prevista un’esibizione lo trovi nel calendario ufficiale, ma non darlo per scontato. Per orari e iniziative fai riferimento al Comune di Mamoiada e ai canali di Autunno in Barbagia.

Murale con Mamuthones e Issohadore su una casa di Mamoiada
© Sailko · Wikimedia Commons · Public domain

Cosa mangiare e cosa portare a casa da Mamoiada

Il protagonista è il Cannonau, il rosso più diffuso della Sardegna, che qui dà vini strutturati e profumati. Molte cantine vendono direttamente: è il modo migliore per portare a casa qualche bottiglia e conoscere chi le produce.

Accanto al vino trovi il pane carasau, la sfoglia sottile e croccante tipica della Barbagia, i formaggi pecorini, i salumi e i dolci tradizionali a base di mandorle, miele e sapa (lo sciroppo di mosto cotto), come i papassinos. Nelle botteghe degli artigiani si possono acquistare anche maschere in legno e piccoli oggetti ispirati ai Mamuthones: un ricordo che racconta davvero il paese.

Il paese e i dintorni: cosa vedere vicino a Mamoiada

In paese, oltre al Museo delle Maschere Mediterranee, ci sono il Museo della Cultura e del Lavoro, dedicato alla vita contadina e pastorale, e il museo archeologico MATer. Il reperto più famoso del territorio è Sa Perda Pintà, detta anche stele di Boeli: un menhir di granito alto oltre due metri e mezzo, decorato con cerchi concentrici e coppelle, ritrovato nel 1997 in un orto.

Tra le chiese spicca quella di Nostra Signora di Loreto, con la cupola affrescata. A circa 5 chilometri dal paese, sulla strada verso Gavoi, si trova il santuario campestre dei Santi Cosma e Damiano. Nelle campagne ci sono domus de janas (le tombe scavate nella roccia del Neolitico), menhir e alcuni nuraghi.

Mamoiada è anche un’ottima base per esplorare la Barbagia: Orgosolo con i suoi murales è a pochi chilometri, così come Oliena e il Supramonte. In pochi minuti si raggiunge Nuoro, con i musei dedicati a Grazia Deledda e al costume sardo, mentre più a sud ci sono Fonni e il lago di Gusana vicino a Gavoi.

Come arrivare a Mamoiada e consigli pratici

Il modo più comodo è l’auto. Da Nuoro servono circa 20 minuti. Dall’aeroporto e dal porto di Olbia calcola circa 1 ora e mezza; da Alghero e da Cagliari circa 2 ore, percorrendo la statale 131 e poi la strada per Nuoro.

  • Abbigliamento: a novembre le giornate possono essere fresche e piovose. Scarpe comode, giacca e un ombrello pieghevole.
  • Quando arrivare: in mattinata o nel primo pomeriggio. Sabato e domenica sono i giorni più affollati, il venerdì è più tranquillo.
  • Vino e guida: se assaggi in cantina, organizzati con un guidatore che non beve.
  • Contanti: utili per piccoli acquisti e assaggi.
  • Dormire: in paese ci sono B&B e case vacanza; in alternativa Nuoro offre più scelta a pochi minuti.

Domande frequenti su Cortes Apertas a Mamoiada 2026

Quando si svolge Autunno in Barbagia a Mamoiada nel 2026?

La tappa di Mamoiada si svolge da venerdì 6 a domenica 8 novembre 2026.

Si vedono i Mamuthones durante Cortes Apertas?

Le uscite tradizionali dei Mamuthones e degli Issohadores sono il 17 gennaio per Sant’Antonio Abate e i giorni di Carnevale. Durante Cortes Apertas puoi sempre visitare il Museo delle Maschere Mediterranee; eventuali esibizioni vengono indicate nel programma ufficiale.

Cosa vedere a Mamoiada in un giorno?

Il Museo delle Maschere Mediterranee, il centro storico con i cortili, una o due cantine di Cannonau, la stele Sa Perda Pintà e, se hai tempo, il santuario dei Santi Cosma e Damiano. Nello stesso giorno puoi aggiungere una passeggiata tra i murales di Orgosolo.

Quanto dista Mamoiada da Nuoro?

Circa 15 chilometri, una ventina di minuti di auto.

Fonte: www.portalesardegna.com