Iglesias

FUN_GO a Iglesias 2026: funghi, cucina e arte

La cattedrale di Santa Chiara con il campanile nella piazza di Iglesias
© Sailko · Wikimedia Commons · CC BY 3.0

Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 Iglesias ospita la quarta edizione di FUN_GO – Cooking, Art & More, il festival dedicato ai funghi e alla cucina d’autunno. Tra piazza Sella e le vie del centro storico della città mineraria si alternano show cooking, degustazioni, incontri con micologi, laboratori e musica.

FUN_GO Iglesias: storia e significato del festival dei funghi

FUN_GO è un evento giovane, nato per valorizzare i funghi del territorio e, attraverso loro, l’intero Iglesiente, con un’attenzione particolare alla cultura del cibo sostenibile. Il nome gioca sulla parola inglese fungo e sull’idea di divertimento (fun): non una semplice sagra, ma un fine settimana che mette insieme gastronomia, scienza e creatività.

L’organizzazione è curata dall’Associazione Enti locali per le attività culturali e di spettacolo, con il Comune di Iglesias (Assessorato alle Attività produttive) come promotore. L’edizione 2026 ruota intorno a quattro parole chiave: territorio, sostenibilità, biodiversità e creatività. L’idea di fondo è semplice: i boschi che circondano Iglesias, a partire dal massiccio del Marganai, sono una risorsa da conoscere e rispettare, non solo da raccogliere.

Cosa succede durante FUN_GO 2026

Il programma unisce cucina, divulgazione e spettacolo. Secondo quanto annunciato dagli organizzatori, nei due giorni ci saranno:

  • Show cooking con chef, anche stellati, e con gli studenti delle scuole alberghiere. Tra gli ospiti annunciati ci sono nomi noti della cucina televisiva come Carlo Cracco e Andrea Mainardi.
  • Degustazioni di piatti a base di funghi e prodotti del territorio.
  • Incontri scientifici con micologi, per imparare a riconoscere le specie e capire il ruolo dei funghi nel bosco.
  • Laboratori e iniziative artistiche nel centro storico.
  • Musica e momenti di festa nelle piazze.

Come anteprima, il 31 ottobre e il 1° novembre sono previste passeggiate guidate a pagamento sui sentieri dell’Iglesiente per osservare i funghi nel loro ambiente, su prenotazione. Il programma dettagliato con orari e ospiti viene pubblicato sulla pagina ufficiale dell’evento e dal Comune di Iglesias.

Funghi cardoncelli (Pleurotus eryngii) tra l'erba
© Ferit BAYCUMAN · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Cosa mangiare a Iglesias: funghi e sapori del Sulcis-Iglesiente

In autunno, dopo le prime piogge, i boschi della Sardegna sud-occidentale si riempiono di funghi. Tra i più apprezzati ci sono i porcini, gli ovoli e i cardoncelli, che in sardo hanno nomi diversi da zona a zona. Durante FUN_GO li trovi in risotti, primi, contorni e piatti creativi.

Ma la tavola di Iglesias offre molto di più:

  • Ravioli di patate e menta, tipici della zona.
  • Dolci a base di mandorle, da portare a casa come regalo.
  • Tonno lavorato secondo la tradizione della costa sud-occidentale.
  • Carignano del Sulcis, il vino rosso simbolo di quest’area.

Un consiglio importante: se ti viene voglia di raccogliere funghi, informati sulle regole della raccolta e fai sempre controllare quello che trovi dagli esperti micologi del servizio sanitario. Non mangiare mai un fungo di cui non sei sicuro.

Cosa vedere a Iglesias e dintorni

Iglesias, con circa 27.000 abitanti, è la città che dà il nome all’Iglesiente. Nacque nel Duecento come Villa di Chiesa, sotto il dominio pisano dei conti della Gherardesca, e crebbe grazie alle miniere d’argento. Il suo statuto medievale, il Breve di Villa di Chiesa, regolava la vita cittadina e il lavoro minerario. Con gli Aragonesi divenne città regia, e il nome attuale, “chiese” in spagnolo, racconta la ricchezza dei suoi edifici religiosi.

  • La cattedrale di Santa Chiara, del XIII secolo, nella piazza principale del centro storico.
  • La chiesa di San Francesco, in stile gotico-catalano, con un retablo del 1560.
  • Le mura medievali e il castello di Salvaterra.
  • Il Museo dell’Arte Mineraria, con gallerie ricostruite, macchine e minerali.

Nei dintorni ti aspetta uno dei paesaggi minerari più spettacolari d’Europa, parte del Parco Geominerario della Sardegna: la miniera di Monteponi, il borgo di Nebida con la laveria Lamarmora affacciata sul mare, Masua e Porto Flavia, il porto “sospeso” scavato nella roccia, di fronte al faraglione del Pan di Zucchero. Verso l’interno, la foresta del Marganai e la Grotta di Santa Barbara completano il quadro; poco lontano, a Domusnovas, la Grotta di San Giovanni è una galleria naturale che attraversa la montagna da parte a parte.

Come arrivare a Iglesias e consigli pratici

Iglesias è facile da raggiungere. Da Cagliari, con aeroporto e porto, si arriva in circa un’ora d’auto lungo la statale 130; c’è anche il treno regionale Cagliari–Iglesias. Dagli aeroporti di Alghero e Olbia calcola circa 3 ore o poco più.

  • Quando arrivare: in mattinata, per goderti il centro storico prima dell’affollamento del pomeriggio.
  • Prenota gli show cooking e le passeggiate se richiesto dal programma: i posti possono essere limitati.
  • Abbigliamento: a novembre il clima è mite ma variabile; se vai nei boschi servono scarpe da trekking e una giacca impermeabile.
  • Dove dormire: Iglesias ha hotel e B&B in centro; in alternativa puoi alloggiare lungo la costa, a Nebida o Masua.
  • Contanti utili per i piccoli produttori.

Domande frequenti su FUN_GO Iglesias 2026

Quando si svolge FUN_GO a Iglesias nel 2026?

Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026, in piazza Sella e nel centro storico. È la quarta edizione.

Chi sono gli chef ospiti di FUN_GO 2026?

Tra gli ospiti annunciati ci sono Carlo Cracco e Andrea Mainardi, insieme a chef locali, studenti delle scuole alberghiere e micologi. Il programma ufficiale conferma giorni e orari.

Si possono raccogliere funghi durante l’evento?

Le passeggiate guidate dell’anteprima (31 ottobre e 1° novembre) servono a osservare i funghi nel loro ambiente. Per la raccolta vanno rispettate le regole in vigore, e i funghi vanno sempre fatti controllare dai micologi.

Cosa vedere a Iglesias in un giorno?

Il centro storico con la cattedrale di Santa Chiara, le mura medievali e il Museo dell’Arte Mineraria; se hai tempo, la costa di Nebida, Masua e Porto Flavia.

Fonte: www.paradisola.it