Autunno in Barbagia a Ollolai 2026: Cortes Apertas

Il 14 e 15 novembre 2026 Ollolai apre le sue cortes per la tappa di Autunno in Barbagia – Cortes Apertas. È il paese che ha dato il nome a un’intera regione storica, la Barbagia di Ollolai, e in questo fine settimana mostra a tutti la sua anima più autentica: i cestini in asfodelo intrecciati dalle donne, le case di granito scuro, il formaggio, il vino e i canti di montagna.
Storia e significato di Cortes Apertas a Ollolai
Autunno in Barbagia è il circuito che, da settembre a dicembre, porta ogni weekend i visitatori in un paese diverso dell’interno della Sardegna. Le cortes sono i cortili delle case tradizionali, gli spazi dove un tempo si lavorava, si conservavano le provviste e si viveva in comunità. Durante Cortes Apertas le famiglie, le associazioni e gli artigiani li aprono al pubblico: non è una fiera costruita per i turisti, ma un paese che ti invita a casa.
A Ollolai questo invito ha un peso particolare. Il villaggio è considerato l’antico cuore della Barbagia: la tradizione lo lega a Ospitone, il capo dei Barbaricini a cui nel 594 papa Gregorio Magno scrisse una lettera per chiedergli di favorire la conversione del suo popolo. In epoca giudicale Ollolai fu sede di una curatoria, cioè di un distretto amministrativo. Anche il nome, secondo un’ipotesi, richiamerebbe un antico grido di guerra: un’eco del carattere fiero di queste montagne.
Cosa vedere a Ollolai durante Cortes Apertas
Il protagonista assoluto è s’iscraria, l’arte di intrecciare i cestini con le foglie di asfodelo, una pianta che cresce spontanea nelle campagne intorno al paese. Le donne di Ollolai la raccolgono, la fanno seccare e la lavorano a mano creando cesti, vassoi e contenitori dai motivi geometrici: durante l’evento puoi vederle all’opera nei cortili e nelle dimostrazioni, e di solito apre anche lo spazio espositivo dedicato a questa tradizione.
Camminando tra le vie del centro scoprirai le case in granito con i portali in pietra scura, raccolte intorno alla chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, nata in forme gotico-aragonesi e più volte rimaneggiata. All’interno si trovano dipinti di Carmelo Floris, pittore che ha ritratto le donne di Ollolai nel loro abito tradizionale.
Nelle edizioni passate il programma ha incluso la vestizione della sposa con il costume e i gioielli tradizionali, esposizioni di abiti, maschere e paramenti sacri, dimostrazioni di pasta fatta a mano, canti dei cori locali, falò nelle piazze e partite di sa murra, l’antico gioco sardo in cui si indovina la somma delle dita. Ollolai è anche uno dei centri di s’istrumpa, la lotta tradizionale sarda, per alcuni di origine molto antica. Il programma 2026 viene pubblicato dal Comune e dall’organizzazione nei giorni precedenti: controllalo prima di partire.

Cosa mangiare e cosa portare a casa
Ollolai è terra di pastori e il formaggio è di casa: qui si produce il Fiore Sardo, il pecorino DOP a pasta dura tipico della Barbagia, e in alcune edizioni si è potuta vedere la caseificazione dal vivo. Da provare anche i macarrones de poddighe, la pasta fatta a mano “con le dita”, i salumi di montagna, il pane tradizionale e i vini rossi delle zone vicine.
Tra i dolci c’è su pistiddu, legato alla festa di Sant’Antonio abate di gennaio, quando viene offerto insieme al vino attorno ai falò. Il ricordo più bello da portare a casa, però, è un cestino in asfodelo comprato direttamente da chi lo ha intrecciato: un oggetto fatto a mano, con ore di lavoro dentro, che racconta il paese meglio di qualsiasi souvenir.
Il paese e i dintorni: cosa vedere vicino a Ollolai
Ollolai si trova a quasi mille metri di quota, sulle pendici del Monte San Basilio (Santu Basili). Sulla cima sorge la chiesa di San Basilio Magno, di origine bizantina e ricostruita nel Novecento, circondata dalle cumbessias, le casette dei pellegrini. Vicino alla chiesa ci sono i resti di un villaggio nuragico e i ruderi di un antico convento francescano: l’area archeologica di Santu Basili è considerata il luogo d’origine del paese.
Il territorio è un mosaico di macchia mediterranea, querce secolari, lecci, tassi e sorgenti. Sui rilievi granitici si trovano tombe scavate nei tafoni, le cavità naturali della roccia, usate dal Neolitico fino all’età del ferro. Una strada panoramica porta verso il lago di Cucchinadorza, e dal punto chiamato Su Nodu de s’Aschisorgiu, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva fino al mare.
Nei dintorni puoi abbinare la visita a Gavoi e al lago di Gusana, a Fonni, il paese più alto della Sardegna, a Olzai e a Mamoiada, patria dei Mamuthones. Nuoro, con i suoi musei, è a circa 30 km.
Come arrivare a Ollolai e consigli pratici
- Dall’aeroporto e dal porto di Olbia: si prende la strada per Nuoro e poi si sale verso la Barbagia; calcola circa 1 ora e mezza di auto.
- Da Cagliari: lungo la SS131 fino all’uscita per Nuoro, poi verso Ollolai; circa 2 ore e mezza.
- Da Alghero e Porto Torres: circa 2 ore, passando per la SS131 e Nuoro.
L’auto è di gran lunga il mezzo più comodo. Nelle giornate di Cortes Apertas il centro si riempie, quindi conviene arrivare in mattinata e parcheggiare ai margini del paese. A novembre, a quasi mille metri, fa freddo e può piovere o esserci nebbia: vestiti a strati, con giacca impermeabile e scarpe comode per le strade in pietra e in salita. Porta contanti, perché molti piccoli produttori e artigiani non accettano carte. I posti letto in paese sono pochi: prenota presto un B&B a Ollolai o nei paesi vicini, oppure dormi a Nuoro.
Domande frequenti su Cortes Apertas Ollolai 2026
Quando si svolge Autunno in Barbagia a Ollolai nel 2026?
La tappa di Ollolai si tiene sabato 14 e domenica 15 novembre 2026. Gli orari dettagliati vengono comunicati dal Comune e dagli organizzatori a ridosso dell’evento.
Per cosa è famosa Ollolai?
Soprattutto per i cestini in asfodelo intrecciati a mano dalle donne del paese, per il suo ruolo storico di capoluogo della Barbagia di Ollolai e per il Monte San Basilio con la sua chiesa e l’area archeologica.
Cos’è l’asfodelo?
È una pianta selvatica molto diffusa nei pascoli sardi. Le sue foglie, raccolte e fatte essiccare, diventano flessibili e resistenti e vengono intrecciate per creare cestini e contenitori tradizionali.
Si può visitare Ollolai in giornata?
Sì, partendo da Nuoro o dalla costa est è facile. Se arrivi da Cagliari o da Alghero, però, conviene fermarsi una notte e sfruttare entrambi i giorni, magari visitando anche Gavoi, Fonni o Mamoiada.
Fonte: www.portalesardegna.com



