Autunno in Barbagia a Tiana 2026: Cortes Apertas

Sabato 14 e domenica 15 novembre 2026 Tiana ospita la sua tappa di Autunno in Barbagia – Cortes Apertas. Questo piccolo paese di boschi e torrenti, tra la Barbagia e il Mandrolisai, è conosciuto come il “paese dell’orbace” e custodisce un tesoro raro: sa Cracchera de Tziu Bellu, l’ultima gualchiera ad acqua ancora funzionante in Sardegna.
Storia e significato: Tiana, l’acqua e l’orbace
Autunno in Barbagia è la manifestazione che ogni fine settimana, da settembre a dicembre, apre le cortes – i cortili e le case storiche – di un paese diverso dell’interno dell’isola. A Tiana il filo conduttore è l’acqua. Tra il Settecento e la metà del Novecento lungo i corsi d’acqua del paese giravano mulini e gualchiere, le macchine che battevano il tessuto di lana per infeltrirlo. Era il cuore dell’economia locale.
Il prodotto era l’orbace, il panno di lana di pecora con cui si confezionavano i costumi tradizionali di gran parte della Sardegna centrale. Fino a metà Novecento le comunità della Barbagia portavano qui le loro stoffe e spesso pagavano il servizio non in denaro ma con carne, formaggio, torrone o vino. Si lavorava soprattutto in autunno e in inverno, quando i torrenti avevano più acqua e la lana tosata a inizio estate era già stata filata e tessuta.
La gualchiera di Tziu Bellu ha smesso di lavorare nel 1975. Restaurata, oggi è una delle pochissime ancora funzionanti in Europa e torna in movimento proprio in occasioni come Cortes Apertas: vederla all’opera è un piccolo viaggio nel tempo.
Cosa vedere a Tiana durante Cortes Apertas
La visita imperdibile è il complesso “Le vie dell’acqua”, museo di archeologia industriale a circa un chilometro dal paese, sulle terrazze del torrente Tino vicino alla confluenza con il rio Torrei. Comprende un mulino per macinare il grano e due gualchiere. In quella di Tziu Bellu, costruita in pietra con il tetto in legno, una ruota idraulica muove grandi magli di legno di roverella che battono la stoffa mantenuta bagnata con acqua calda: così il tessuto diventa più compatto, morbido e impermeabile. L’ultima fase era la tintura con materie naturali come zafferano, melograno, mallo di noce, castagno e vite.
Nelle ultime edizioni la tappa ha proposto visite guidate alla gualchiera e al mulino con navetta dal centro, un’escursione sui sentieri della rete escursionistica regionale, la visita a un’antica casa tianese con scene di vita di un tempo, laboratori su pane e dolci e canti e balli itineranti la sera. Per il programma 2026 fai riferimento al Comune e agli organizzatori.
In paese vale una sosta la chiesa parrocchiale di Sant’Elena, in stile tardogotico. Se torni a febbraio, sappi che Tiana ha un carnevale tutto suo, Coli Coli, che si svolge il mercoledì delle Ceneri con le maschere degli Intintos, dal volto annerito col carbone.

Cosa mangiare e cosa portare a casa
Le cortes di Tiana profumano di pane appena sfornato, formaggi di pecora e capra, salumi e vino rosso delle colline del Mandrolisai. Tra i dolci cerca i guelfi, piccole delizie a base di mandorle, e i pabassinos, i biscotti con l’uva passa tipici dell’autunno sardo. Interessante anche s’abba e mele, un prodotto ricavato recuperando il miele rimasto nei favi, usato per dolci e preparazioni tradizionali.
Siamo inoltre a pochi chilometri da Tonara, patria del torrone, e il torrone era una delle “monete” con cui si pagava la gualchiera. Una curiosità: a Tiana è nato nel 1835 Francesco Zedda Piras, fondatore della storica azienda sarda di liquori e distillati che porta il suo nome. Da portare a casa: miele, formaggi, dolci e, se lo trovi, qualche manufatto in lana.
Il paese e i dintorni: cosa vedere vicino a Tiana
Il territorio di Tiana è in gran parte coperto da boschi e solcato da torrenti: in autunno i colori sono splendidi e le passeggiate lungo l’acqua sono il modo migliore per capire perché qui sia nata un’economia legata ai mulini. Il sito archeologico più importante è la necropoli neolitica di Mancosu, con domus de janas (tombe scavate nella roccia, letteralmente “case delle fate”) che qui chiamano forreddos, perché ricordano i forni del pane.
Nei dintorni puoi visitare Tonara e i suoi boschi, Ovodda, il villaggio nuragico di S’Urbale a Teti, il nuraghe Lò a Sorgono, Atzara con il suo museo d’arte e i vigneti, e più a nord Fonni con il santuario della Madonna dei Martiri. Poco lontano ci sono anche i laghi artificiali del Taloro, tra cui il lago di Gusana.
Come arrivare a Tiana e consigli pratici
- Da Nuoro: si prende la SS389 verso Fonni e poi si prosegue per Ovodda e Tiana; circa 1 ora.
- Dall’aeroporto di Cagliari: circa 2 ore di auto, lungo la SS131 e poi per le strade interne del Mandrolisai.
- Dall’aeroporto e dal porto di Olbia: circa 2 ore, passando per Nuoro.
- Da Alghero e Porto Torres: poco più di 2 ore, via SS131.
Muoversi in auto è indispensabile: i collegamenti pubblici con l’interno sono rari, soprattutto nel weekend. Le strade di montagna sono strette e piene di curve, quindi calcola qualche minuto in più. Arriva la mattina, quando la gualchiera è meno affollata. Novembre in collina significa freddo e umidità: porta vestiti a strati, una giacca impermeabile e scarpe da camminata se vuoi scendere fino al torrente. Tieni con te contanti per i produttori. Per dormire ci sono pochi B&B in paese e qualche struttura a Tonara e nei centri vicini: prenota per tempo.
Domande frequenti su Cortes Apertas Tiana 2026
Quando si svolge Autunno in Barbagia a Tiana nel 2026?
Sabato 14 e domenica 15 novembre 2026. Orari e attività vengono comunicati dal Comune e dall’organizzazione nei giorni precedenti.
Cos’è l’orbace?
È un panno spesso di lana di pecora, tradizionalmente tessuto a mano e poi infeltrito nella gualchiera. Era usato per giacche, gonne e mantelli dei costumi sardi perché caldo e resistente all’acqua.
Cos’è una gualchiera e dove si trova quella di Tiana?
È una macchina mossa dall’acqua che batte il tessuto di lana con grandi magli di legno per renderlo compatto. Quella di Tiana, sa Cracchera de Tziu Bellu, si trova a circa un chilometro dal paese, nel complesso museale “Le vie dell’acqua”.
Si può visitare la gualchiera fuori dall’evento?
Sì, il museo si visita su appuntamento: contatta il Comune di Tiana per sapere come prenotare.
Fonte: www.portalesardegna.com



