Baronia e Golfo di Orosei · Provincia di Nuoro

Cosa fare a Posada

Cosa vedere a Posada: il borgo e il Castello della Fava, le spiagge di San Giovanni e Su Tiriarzu, kayak sul fiume, parco di Tepilora e feste.

Posada, Sardegna
© Gianni Careddu · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

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Posada è un borgo arroccato su un colle calcareo della costa nord-orientale della Sardegna, a circa 45 minuti d'auto da Olbia. Dalla cima, il Castello della Fava domina la foce del fiume Posada, le lagune e una lunga fila di spiagge di sabbia chiara. Inserito tra i Borghi più belli d'Italia, unisce un centro storico fatto di vicoli e scalinate a un mare premiato per la sua pulizia e a un grande parco naturale alle spalle. È ideale per famiglie, coppie e amanti della natura che cercano mare e cultura nello stesso posto.

Cosa vedere a Posada

Il borgo antico

Il centro storico è un labirinto di viuzze, archi, scalinate e piazzette che si arrampicano verso il castello, con case in pietra e scorci improvvisi sulla piana e sul mare. Nel cuore del paese sorge la parrocchiale di Sant'Antonio abate, la cui origine risale a circa il 1300.

Il Castello della Fava

Costruito dai giudici di Gallura e documentato almeno dalla fine del Duecento, il castello conserva l'alta torre del mastio e parte delle mura. Salendo si gode una vista amplissima sulla costa e sul Golfo di Posada. Il nome nasce da una leggenda: durante un assedio, gli abitanti avrebbero fatto mangiare a un piccione le ultime fave rimaste e l'avrebbero lasciato volare verso il nemico, che, trovandolo sazio, credette alle scorte abbondanti del paese e tolse l'assedio.

Lo stagno di San Giovanni e la foce

Tra il borgo e il mare si stendono la foce del fiume e lo stagno di San Giovanni, una zona umida dove si osservano fenicotteri rosa, cavalieri d'Italia e pollo sultano. È un luogo perfetto per il birdwatching, soprattutto in primavera e in autunno.

Cosa fare a Posada

A Posada il mare si alterna alla natura dell'entroterra. Si può pagaiare in kayak lungo il fiume Posada, tra canneti e uccelli acquatici, oppure fare SUP e snorkeling sulle spiagge. Alle spalle del paese si apre il Parco naturale di Tepilora, una delle aree verdi più grandi dell'isola, con foreste, sorgenti e lagune, ideale per trekking, mountain bike ed escursioni a cavallo; nei dintorni c'è il lago di Maccheronis, nato dallo sbarramento del fiume. Dal vicino porto della Caletta partono uscite in barca lungo la costa. Qui sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori del posto: scegli tra mare, fiume e parco e prenota la tua.

Spiagge di Posada

Il litorale di Posada è una distesa di circa 5 km di sabbia medio-fine, con acque verde-azzurre e fondali che digradano dolcemente: per questo è perfetto per i bambini. Da anni riceve le Cinque Vele di Legambiente.

  • San Giovanni di Posada: la spiaggia principale, nella frazione omonima, con pineta alle spalle e servizi; comoda per le famiglie.
  • Su Tiriarzu: ampia e tranquilla, con dune e macchia mediterranea.
  • Iscraios e Sutt'e Riu: tratti più naturali verso nord, ideali per chi cerca spazio.
  • Orvile: all'estremità nord del golfo, selvaggia e con acqua trasparente.

Storia

Il colle di Posada era abitato già in epoca nuragica, e nella zona doveva sorgere l'antica città di Feronia, citata dal geografo Tolomeo, la cui posizione esatta resta incerta. Nel Medioevo Posada fu capoluogo di una curatoria del giudicato di Gallura, sotto l'influenza di Pisa; i villaggi vicini furono abbandonati per alluvioni, malaria e guerre. Nel 1431 il re Alfonso V d'Aragona la concesse ai Carroz come baronia, e Posada divenne il centro storico della Baronia. Il feudo fu riscattato dai Savoia solo intorno al 1860.

Cosa mangiare e cosa comprare

La cucina unisce mare e campagna: pesce e frutti di mare, ma anche carni arrosto, formaggi di pecora e salsiccia. Per la festa di Sant'Antonio si preparano a mano due dolci tipici: sos cogoneddos e s'aranzada, a base di scorza d'arancia candita, miele e mandorle. Da Siniscola, a pochi minuti, arriva la pompìa, agrume tipico della Baronia.

Feste e tradizioni

  • Sant'Antonio abate, il patrono (metà gennaio): un grande falò di cisto attorno al quale si fanno tre giri in processione, con festa in piazza, salsiccia arrosto, vino e dolci.
  • Madonna del Soccorso: la prima domenica dopo Pasqua, molto sentita.
  • San Michele: a fine settembre, festa campestre al santuario.

Dintorni

  • Siniscola e La Caletta (circa 15 minuti): spiagge e il Monte Albo.
  • Budoni (circa 15 minuti): lunghe spiagge e borgate.
  • San Teodoro (circa 25 minuti): la Cinta e lo stagno con i fenicotteri.
  • Parco di Tepilora: boschi e sentieri tra Bitti, Lodè e Torpè.

Come arrivare e quando andare

Posada si trova lungo la SS 131 DCN e la SS 125. L'aeroporto e il porto di Olbia sono a circa 45 minuti d'auto. L'estate è la stagione del mare, con luglio e agosto più affollati; giugno e settembre offrono acqua calda e più tranquillità. Primavera e autunno sono perfetti per Tepilora, il birdwatching e il kayak sul fiume.

Domande frequenti

Posada è adatta alle famiglie?

Molto: le spiagge hanno fondali bassi e sabbiosi, e il castello e il kayak sul fiume piacciono anche ai bambini.

Quanti giorni servono per visitare Posada?

Il borgo si visita in mezza giornata; per alternare mare, fiume e parco di Tepilora sono ideali 3–4 giorni.

Perché si chiama Castello della Fava?

Per la leggenda del piccione nutrito con le ultime fave durante un assedio, per far credere al nemico che il paese avesse ancora molte provviste.

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