Festa di Sant’Efisio a Cagliari 2027

La Festa di Sant’Efisio è il voto più antico e più sentito di Cagliari: ogni anno una grande processione accompagna il santo martire dal quartiere di Stampace fino a Nora, sulla costa di Pula, e poi lo riporta in città. Nel 2027 la festa si svolge dal 1° al 4 maggio, con la sfilata in città il 1° maggio e il rientro a Cagliari la sera del 4 maggio. È una delle manifestazioni religiose e popolari più imponenti della Sardegna.
Storia di Sant’Efisio e del voto del 1652
Efisio era, secondo la tradizione, un ufficiale romano originario dell’Asia Minore, inviato in Sardegna sotto l’imperatore Diocleziano. Convertitosi al cristianesimo, si rifiutò di rinnegare la fede e fu martirizzato a Nora nel 303. Prima di morire, racconta la tradizione, promise di proteggere Cagliari e la sua gente.
Nel 1652 la città fu devastata dalla peste. L’11 luglio di quell’anno la municipalità fece voto al santo: se Cagliari fosse stata liberata dal contagio, ogni anno avrebbe portato il suo simulacro in pellegrinaggio fino al luogo del martirio. Da allora il voto è stato rispettato senza interruzioni, anche durante i bombardamenti del 1943 e negli anni della pandemia, quando il santo ha viaggiato in forma ridotta. Proprio questa continuità di oltre tre secoli e mezzo rende la festa così importante per i cagliaritani, che l’hanno candidata a patrimonio immateriale UNESCO.
Un ruolo speciale lo ha l’Alter Nos, il rappresentante della città che per tutti e quattro i giorni accompagna il santo in frac e cilindro, a nome del sindaco. Accanto a lui camminano i confratelli dell’Arciconfraternita del Gonfalone, custodi del culto.
Cosa vedere alla processione di Sant’Efisio 2027
La sfilata del 1° maggio a Cagliari
La mattina del 1° maggio Cagliari si riempie di colori. Ad aprire il corteo sono le traccas, carri agricoli addobbati con fiori, tappeti e oggetti della vita contadina, trainati da buoi con le corna decorate. Seguono migliaia di persone in costume tradizionale provenienti da tutta la Sardegna, ognuno con i ricami, i gioielli e i colori del proprio paese: è il modo migliore per vedere in poche ore la varietà degli abiti sardi. Poi arrivano i cavalieri, tra cui i Campidanesi, i Miliziani e la Guardiania, che scortano il santo.
A mezzogiorno il simulacro di Efisio lascia la chiesa di Sant’Efisio a Stampace sul suo cocchio dorato trainato dai buoi, accompagnato dal suono delle launeddas, l’antico strumento a canne sardo, e dai canti devozionali. Davanti al passaggio del santo le strade vengono coperte di petali di fiori: è sa ramadura. Il momento più emozionante è in via Roma, davanti al Palazzo civico, quando le sirene delle navi in porto e le campane salutano il santo.
Il pellegrinaggio fino a Nora
Uscito dalla città, Efisio prosegue a piedi e su carro verso sud, tra il quartiere di Giorgino e i paesi di Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Pula, accolto in ogni centro dai fedeli. Il 3 maggio raggiunge Nora, dove sorge la chiesetta romanica a lui dedicata vicino al luogo del martirio, e la processione arriva fino alla spiaggia. Il 4 maggio comincia il viaggio di ritorno, e in tarda serata Cagliari accoglie di nuovo il santo con una processione illuminata e il saluto a atrus annus, “ad altri anni”.

Cosa mangiare a Cagliari
Cagliari è una città di mare e la sua cucina lo dimostra. Da provare la fregola con le arselle, piccola pasta di semola tostata cotta con le vongole locali, e la burrida, piatto di pesce marinato tipico della tradizione cagliaritana. In tutta l’isola trovi i culurgiones, ravioli ripieni di patate, pecorino e menta chiusi a spiga, e le seadas, dolci fritti con formaggio e miele. In primavera le pasticcerie preparano ancora le pardulas, dolcetti di ricotta e zafferano. Da portare a casa: pecorino sardo, bottarga, torrone e una bottiglia di Nuragus di Cagliari, Monica o Cannonau.
Cosa vedere a Cagliari e dintorni
Approfitta dei giorni della festa per esplorare la città. Il quartiere di Castello, in cima alla collina, racchiude la Cattedrale, le torri pisane dell’Elefante e di San Pancrazio e il Bastione di Saint Remy con vista sul golfo. Nella Cittadella dei Musei, il Museo Archeologico Nazionale conserva bronzetti nuragici e alcune statue dei Giganti di Mont’e Prama. A Stampace, sotto la chiesa di Sant’Efisio, si visita la cripta dove secondo la tradizione il santo fu imprigionato.
Per la natura: la lunga spiaggia del Poetto, il promontorio della Sella del Diavolo e il parco di Molentargius, dove i fenicotteri rosa sono di casa. Verso sud, lungo la strada del pellegrinaggio, merita una visita l’area archeologica di Nora, città fenicia, punica e romana affacciata sul mare, con il teatro e i mosaici. La costa di Pula e Chia offre spiagge splendide anche a inizio maggio.
Come arrivare e consigli pratici
L’aeroporto di Cagliari-Elmas è a pochi chilometri dal centro ed è collegato alla stazione con il treno. Da Alghero servono circa due ore e mezza di auto, da Olbia circa tre ore. Il porto di Cagliari ha collegamenti in traghetto con la penisola.
- Tribune: per vedere la sfilata del 1° maggio seduti, in via Roma e nelle altre aree attrezzate, i posti sono a pagamento e vanno prenotati in anticipo. Chi non ha il biglietto può seguire il corteo dai marciapiedi, arrivando molto presto.
- Orari: il santo esce a mezzogiorno, ma i gruppi sfilano già dalla mattina. Il programma dettagliato delle tappe va controllato sul sito del Comune di Cagliari.
- Abbigliamento: a maggio il sole è già forte: cappello, acqua e scarpe comode per le lunghe attese in piedi.
- Alloggio: il 1° maggio la città è piena, prenota con largo anticipo.
- Rispetto: è una processione religiosa; quando passa il santo si fa silenzio e non si attraversa il corteo.
Domande frequenti sulla festa di Sant’Efisio
Quando si svolge la festa di Sant’Efisio 2027?
Dal 1° al 4 maggio 2027: la grande sfilata in città è il 1° maggio, il rientro a Cagliari la sera del 4 maggio.
Da dove parte la processione di Sant’Efisio?
Dalla chiesa di Sant’Efisio nel quartiere di Stampace, a Cagliari, da cui il santo esce a mezzogiorno del 1° maggio.
Perché Sant’Efisio va fino a Nora?
Perché a Nora, secondo la tradizione, il santo fu martirizzato nel 303. Il pellegrinaggio scioglie il voto fatto dalla città durante la peste del 1652.
Cosa sono le traccas?
Sono carri agricoli trainati da buoi e decorati con fiori e oggetti della tradizione contadina, che aprono la processione del 1° maggio.



