Sedilo

S’Ardia di San Costantino a Sedilo 2027

Cavalieri lanciati al galoppo davanti alla folla durante S'Ardia di Sedilo
© Cristiano Cani · Wikimedia Commons · CC BY 2.0

S’Ardia di San Costantino è la corsa a cavallo più spericolata della Sardegna: centinaia di cavalieri si lanciano al galoppo giù per una collina, tra spari e nuvole di polvere, per difendere la bandiera del santo. Si svolge a Sedilo, nel Guilcer, in provincia di Oristano, intorno al santuario di San Costantino affacciato sul lago Omodeo. Nel 2027 la corsa si ripete al tramonto del 6 luglio e all’alba del 7 luglio.

Storia e significato dell’Ardia di Sedilo

La parola ardia in sardo significa “guardia”, “scorta”: la corsa rievoca la battaglia di Ponte Milvio del 312, quando l’imperatore Costantino sconfisse Massenzio dopo aver visto in cielo il segno della croce. Il cavaliere che guida la corsa rappresenta Costantino e il suo esercito; i cavalieri che lo inseguono rappresentano le schiere pagane di Massenzio. Il capocorsa non deve mai essere superato: sarebbe come se la fede cristiana venisse sconfitta.

A Sedilo Costantino è chiamato affettuosamente Santu Antinu. Il suo culto qui è popolare e antichissimo: la Chiesa cattolica non lo ha mai inserito nel calendario dei santi, ma per la gente del Guilcer è un protettore potente, a cui si chiedono grazie e si fanno voti. Il santuario è pieno di ex voto, e molti cavalieri partecipano all’Ardia proprio per sciogliere una promessa fatta al santo.

Il santuario di San Costantino ha origini molto antiche; l’edificio attuale è del Cinquecento, in stile gotico-catalano, con facciata in trachite rossa, e fu rimaneggiato nel Settecento. Intorno sorgono le cumbessias, le casette che un tempo ospitavano i pellegrini durante la novena.

Cosa succede durante l’Ardia: la corsa del 6 e 7 luglio

Sa prima pandela e le scorte

Il parroco affida lo stendardo, sa pandela, al cavaliere che guiderà la corsa: sa prima pandela. È lui a scegliere la seconda e la terza pandela e le loro scorte, cavalieri in camicia bianca che hanno il compito di proteggere i portabandiera e di tenere a distanza gli inseguitori. Essere scelti è un grande onore e una responsabilità pesante.

La discesa da Su Frontigheddu

Il pomeriggio del 6 luglio i cavalieri si radunano in paese davanti alla casa del parroco e raggiungono al passo Su Frontigheddu, un’altura rocciosa sopra la valle del santuario, dove si accalca anche il pubblico. Poi, senza preavviso, sa prima pandela parte al galoppo: tutti gli altri si lanciano dietro di lui giù per il pendio, tra i colpi a salve dei fucilieri e la polvere. La corsa passa per lo stretto arco di pietra che immette nell’area del santuario, uno dei punti più spettacolari e pericolosi.

I giri intorno al santuario

Arrivati alla chiesa, i cavalieri compiono sette giri intorno al santuario, quindi la corsa riparte verso sa muredda, uno spiazzo circolare cinto da un muretto con una croce al centro. L’intero rito si ripete all’alba del 7 luglio; nel pomeriggio dello stesso giorno si tiene la processione in onore del santo. La seconda domenica dopo l’Ardia, lo stesso percorso viene ripetuto a piedi.

Il santuario di San Costantino a Sedilo gremito di gente il 6 luglio, giorno dell'Ardia
© Annuale · Wikimedia Commons · Public domain

Cosa mangiare a Sedilo e nel Guilcer

Nei giorni della festa a Sedilo si mangia come nelle grandi feste di paese sarde: carni arrosto, salsiccia, formaggi pecorini, pane carasau e dolci di mandorle. Il Guilcer confina con il Montiferru, zona di prodotti d’eccellenza: il casizolu, formaggio a pasta filata di latte vaccino, la carne di bue rosso e un olio extravergine molto apprezzato. Ottimi ricordi da portare a casa, insieme a un vino della zona o a una Vernaccia di Oristano.

Il paese e i dintorni: cosa vedere vicino a Sedilo

Il territorio di Sedilo è ricchissimo di archeologia. Sulle sponde del lago Omodeo sorge il complesso nuragico di Iloi, con un nuraghe complesso, un villaggio e due tombe dei giganti. Poco distante ci sono la fonte sacra di Puntanarcu e la necropoli di Ispiluncas, con una trentina di domus de janas, le tombe scavate nella roccia in età prenuragica. Il lago Omodeo, il più grande bacino artificiale della Sardegna, è perfetto per passeggiate e giri in bici al fresco della sera.

Nei paesi vicini meritano una deviazione il nuraghe Losa di Abbasanta, uno dei meglio conservati dell’isola, la casa museo di Antonio Gramsci a Ghilarza, il complesso di Santa Sabina a Silanus con nuraghe e chiesetta bizantina, le terme romane di Fordongianus e il pozzo sacro di Santa Cristina a Paulilatino.

Come arrivare a Sedilo e consigli pratici

Sedilo si trova vicino alla superstrada che collega Abbasanta a Nuoro e Olbia, nel cuore dell’isola. Da Oristano servono circa 40 minuti di auto; dagli aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia circa un’ora e mezza o poco più. Chi arriva in nave può sbarcare a Olbia, Porto Torres o Cagliari. Senza auto raggiungere il paese è difficile: conviene noleggiarne una.

  • Sicurezza: l’Ardia è uno spettacolo bellissimo ma realmente pericoloso. Resta sempre nelle aree destinate al pubblico, segui le indicazioni del servizio d’ordine e non avvicinarti mai al percorso dei cavalli. Con i bambini piccoli scegli un punto rialzato e lontano dal passaggio.
  • Orari: arriva con largo anticipo per trovare posto su Su Frontigheddu; per l’alba del 7 luglio bisogna essere sul posto quando è ancora buio. Il programma esatto va verificato con la parrocchia e il Comune di Sedilo.
  • Abbigliamento: a luglio fa molto caldo e c’è tanta polvere: cappello, acqua, scarpe chiuse e un fazzoletto per bocca e naso.
  • Alloggio: i posti in paese sono pochi; valuta Ghilarza, Abbasanta o Oristano.
  • Contanti: utili per chioschi e bancarelle.

Domande frequenti sull’Ardia di Sedilo

Quando si corre l’Ardia di Sedilo nel 2027?

Al tramonto del 6 luglio 2027 e all’alba del 7 luglio 2027, intorno al santuario di San Costantino.

Cosa significa la parola Ardia?

In sardo significa “guardia” o “scorta”: i cavalieri scortano la bandiera del santo, che rappresenta l’esercito di Costantino.

Chi sceglie la prima pandela?

Il parroco di Sedilo, che le affida lo stendardo; la prima pandela sceglie poi la seconda, la terza e le scorte.

L’Ardia è pericolosa per il pubblico?

Sì, se non si rispettano le regole: i cavalli corrono a velocità altissima su un terreno irregolare. Restando nelle aree indicate dal servizio d’ordine si assiste in sicurezza.