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Cosa fare a Serdiana

Cosa vedere a Serdiana: Santa Maria di Sibiola, castello Roberti, cantine e degustazioni, lo stagno dei fenicotteri, feste e dintorni nel Parteolla.

Serdiana, Sardegna
© www.synkadv.com · Wikimedia Commons · CC BY 2.0

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Serdiana è un paese del Parteolla, a circa 20 km da Cagliari, al margine meridionale della piana del Campidano. È una delle capitali del vino sardo: le sue vigne e le sue cantine sono note anche all'estero, e tra gli ulivi si nasconde una delle chiese romaniche più belle dell'isola, Santa Maria di Sibiola. È la meta ideale per gli amanti dell'enoturismo, del romanico e delle feste di paese, a mezz'ora dal capoluogo.

Cosa vedere a Serdiana

Santa Maria di Sibiola

Su una collina a circa 3 km dal paese, circondata dagli uliveti, sorge questa chiesa romanica del XII secolo, legata all'arrivo dei monaci benedettini. Ha una pianta rara: due navate coperte a botte, ciascuna con il suo ingresso e la sua abside, e una facciata in conci di pietra di colori diversi. Il retablo del Giudizio universale, di fine Quattrocento, che un tempo stava dietro l'altare, è oggi alla Pinacoteca nazionale di Cagliari.

Il centro storico

Il paese conserva le tradizionali case campidanesi "a corte", con il cortile interno. Da vedere la parrocchiale del Santissimo Salvatore, costruita tra Quattro e Cinquecento con aggiunte neoclassiche e tardobarocche, e Casa Mura, elegante abitazione del 1855.

Castello Roberti

Residenza nobiliare del Settecento su due piani, affiancata da due torri merlate. Nell'ala est si trova la piccola cappella in tufo di Sant'Antonio da Padova.

Cosa fare a Serdiana

L'esperienza principale è la degustazione: visitare una cantina, camminare tra i filari e assaggiare i vini del territorio. Per chi ama la natura c'è su Stani Saliu, piccolo stagno salato dove in inverno si osservano cavalieri d'Italia e fenicotteri rosa, e l'area verde di s'Isca Manna, con sentieri tra lecci e macchia mediterranea. In bici, le strade di campagna collegano facilmente Sibiola, Dolianova e Soleminis. Scopri subito qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del posto.

Storia

Il territorio è abitato dal Neolitico e conobbe le civiltà nuragica, punica e romana; il paese si formò probabilmente in epoca romana. Nel Medioevo fece parte del Giudicato di Cagliari, nella curatoria di Dolia; nel XII secolo vi si stabilirono i monaci benedettini. Dopo il 1258 passò all'Arborea, poi a Pisa e dal 1323 agli Aragonesi, che lo diedero in feudo. Peste, carestie e guerre lo spopolarono; ripopolato, nel 1728 entrò nel marchesato di San Saverio, fino al riscatto del 1839.

Cosa mangiare e cosa comprare

I vini sono il vanto del paese: nuragus, vermentino, cannonau, monica, malvasia e moscato. Ottimo anche l'olio extravergine. In tavola trovi pecorino e ricotta, malloreddus e fregula, carni arrosto e, per finire, dolci di mandorle, miele e sapa, lo sciroppo di mosto cotto.

Feste e tradizioni

  • San Sebastiano: a metà gennaio, i falò.
  • Candelora: a inizio febbraio.
  • Festa patronale: a metà maggio, con riti religiosi e spettacoli.
  • Cantine aperte: a fine maggio, giornata di degustazioni.
  • Santa Maria e San Raffaele: a inizio settembre, la festa più grande, con processioni, gruppi folk, cavalieri, traccas (carri a buoi addobbati) e suonatori di launeddas.
  • Novembre: la favata e l'assaggio del vino nuovo.

Dintorni

  • Dolianova: la cattedrale romanica di San Pantaleo.
  • Soleminis: la pineta di Monte Arrubiu.
  • Villaspeciosa: San Platano, "gemella" di Sibiola per la doppia volta a botte.
  • Cagliari: musei, il quartiere di Castello e il Poetto.

Come arrivare e quando andare

Da Cagliari si arriva in circa 30 minuti d'auto passando per Settimo San Pietro o Sestu; l'aeroporto di Cagliari-Elmas e il porto di Cagliari sono i più vicini. La stagione migliore va da maggio a ottobre: vendemmia a fine estate, feste a maggio e settembre.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per visitare Serdiana?

Mezza giornata per Sibiola, il centro e una cantina; una giornata intera se aggiungi Dolianova.

Serdiana è adatta alle famiglie?

Sì: lo stagno con i fenicotteri e l'area verde di s'Isca Manna piacciono molto ai bambini.

Qual è il periodo migliore per l'enoturismo?

Fine maggio, con le cantine aperte, e settembre-ottobre, durante la vendemmia.

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