Cosa fare a Sestu
Cosa vedere a Sestu: la pietra miliare romana in San Giorgio, la chiesa di San Gemiliano e il suo parco, lo stagno dei fenicotteri e le feste.

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Sestu è una cittadina di circa 20.000 abitanti a nord di Cagliari, cresciuta lungo l'antica strada romana che portava a Porto Torres: il nome viene proprio dalla pietra miliare del sesto miglio. Oltre ai quartieri moderni, conserva chiese medievali, un bel parco campestre e uno stagno dove sostano i fenicotteri. È adatta a chi cerca una base comoda vicino all'aeroporto e vuole scoprire le tradizioni del Campidano, tra feste campestri e canto in lingua sarda.
Cosa vedere a Sestu
Parrocchiale di San Giorgio
Completata nel 1567 in stile tardogotico, custodisce la pietra miliare romana che ha dato il nome al paese, arredi sacri e un antico organo.
Chiesa di San Salvatore
Nel centro storico, questa chiesa del XII-XIII secolo in calcare e arenaria è una delle testimonianze medievali più antiche del paese.
San Gemiliano
A circa 5 km dall'abitato, nell'omonimo parco, sorge l'antica chiesa di San Gemiliano, curiosa per le sue due navate affiancate, ciascuna con il proprio ingresso e la propria abside. Il parco è un luogo amato per picnic e passeggiate.
Casa Ofelia e la collezione Sextum
Casa Ofelia è una tipica casa campidanese che mostra come si viveva un tempo. L'associazione Sextum raccoglie monete e oggetti che raccontano circa quattromila anni di storia locale.
Cosa fare a Sestu
Gli amanti del birdwatching non devono perdere Su Staini Saliu, un piccolo bacino naturale leggermente salmastro dove in primavera e in autunno sostano anatre, avocette e fenicotteri. Il parco di San Gemiliano invita a passeggiate e giornate all'aria aperta, mentre la posizione centrale permette di raggiungere in poco tempo Cagliari, le spiagge del Poetto e le colline del Parteolla. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori della zona: escursioni, tour in bici e attività per tutta la famiglia.
Storia
I primi insediamenti risalgono al III millennio a.C.; in corso Italia è stata individuata una necropoli punico-romana con vasellame cartaginese del III secolo a.C. In epoca romana il villaggio sorse lungo la strada Cagliari-Porto Torres, presso la pietra miliare con la scritta Ad sextum lapidem. Nel Medioevo apparteneva al Giudicato di Cagliari, poi a Pisa; dal 1324 fu feudo aragonese dei Carroz, poi dei Centelles e degli Osorio, fino al riscatto del 1839. Nel 1946 un'alluvione del Rio Matzeu colpì il paese insieme a Elmas.
Cosa mangiare e cosa comprare
L'agricoltura, con ortaggi, cereali e vite, è la base dell'economia e della cucina: piatti campidanesi di casa, pane e dolci tradizionali. L'artigianato locale comprende oggetti in legno, ferro battuto, rame e cestini intrecciati.
Feste e tradizioni
- San Giorgio, patrono, il 23 aprile.
- Sant'Isidoro, festa agricola, a maggio.
- Sagra di San Gemiliano, a fine maggio, e festa del santo a inizio settembre, nel parco campestre.
- Festival del canto sardo in lingua, a metà giugno.
Sestu conserva anche un proprio abito tradizionale, che si vede sfilare nelle feste.
Dintorni
- Cagliari, a circa 15 minuti.
- Elmas, con Santa Caterina e la laguna di Santa Gilla.
- Monserrato e il Trenino Verde.
- San Sperate, il paese dei murales.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto di Cagliari-Elmas è a circa 10 minuti d'auto, il porto di Cagliari a circa 15. Sestu si trova vicino alla SS 131 ed è collegata a Cagliari dagli autobus. Primavera e autunno sono ideali per il birdwatching e le feste campestri.
Domande frequenti
Perché si chiama Sestu?
Dalla pietra miliare romana del sesto miglio da Cagliari, oggi nella chiesa di San Giorgio.
Sestu è adatta alle famiglie?
Sì: il parco di San Gemiliano e lo stagno con i fenicotteri piacciono ai bambini.
Quanto tempo serve per visitare Sestu?
Mezza giornata basta per chiese, parco e stagno.







