Ogliastra · Provincia dell'Ogliastra

Cosa fare a Loceri

Cosa vedere a Loceri, in Ogliastra: il museo dell'olio Sa Domu 'e s'Olia, chiese campestri, domus de janas, olio, Cannonau e spiagge a 10 km.

Loceri, Sardegna
© Air fans · Wikimedia Commons · CC0

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Loceri è un piccolo paese dell'Ogliastra, a circa 200 metri di quota, adagiato su colline verdi coltivate a vigneti e uliveti, sotto i monti Cuccui e Tarè. È a circa 10 km dalle spiagge della costa orientale e a meno di 20 km dal Gennargentu: una base tranquilla per unire mare e montagna. È adatto a chi cerca ritmi lenti, cucina genuina e tradizioni contadine, in particolare quella dell'olio.

Cosa vedere a Loceri

Sa Domu 'e s'Olia e i vecchi frantoi

Nel cuore del paese, un frantoio del 1910 ospita Sa Domu 'e s'Olia (“la casa dell'oliva”), museo etnografico con attrezzi originali, abiti e giochi tradizionali. Un secondo frantoio restaurato accoglie mostre ed eventi culturali.

Le chiese

  • San Pietro Apostolo: la parrocchiale settecentesca, in forme neoclassiche, accanto ai musei.
  • San Bachisio: chiesa campestre del Seicento in stile barocco popolare.
  • Sacro Cuore: chiesetta di campagna immersa in un parco, sulla strada verso Lanusei.

Murales e archeologia

Diverse case del centro sono decorate con murales. Nel territorio ci sono numerosi nuraghi e le domus de janas (tombe scavate nella roccia) di Serra Paulis, segno di una presenza umana che risale al Neolitico.

Cosa fare a Loceri

Qui l'esperienza è il territorio rurale: passeggiate e giri in bici tra uliveti secolari e vigne, degustazioni di olio extravergine e Cannonau, visite ai siti archeologici in campagna. In mezz'ora sei sulle spiagge di Tortolì e Bari Sardo per una giornata di mare, o in montagna verso il lago del Flumendosa. Per vivere la zona con una guida locale, scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del posto.

Storia

Il territorio è abitato dalla fine del IV millennio a.C. ed è ricco di testimonianze nuragiche e romane. Nel Medioevo Loceri apparteneva alla curatoria d'Ogliastra, nel giudicato di Cagliari; passò poi ai giudici di Gallura, ai Pisani e, dal 1324, agli Aragonesi. Dal 1363 fece parte della contea di Quirra e fu riscattato dal feudo nel 1839. Nell'Ottocento vivevano di agricoltura, vigne, frutteti, tessitura e pastorizia.

Cosa mangiare e cosa comprare

Loceri è terra di olio extravergine e di Cannonau. In tavola trovi culurgionis di patate e formaggio, agnello e maialetto arrosto, pecorino e casu axedu, i pani pistoccu, civargiu e pani pintau, e dolci come amaretti, paniscedda e pardulas. Per chiudere, mirto o fil'e ferru, l'acquavite sarda.

Feste e tradizioni

  • San Bachisio, a maggio e a ottobre: la processione attraversa il fiume con il simulacro, accompagnata dalle launeddas, l'antico flauto a tre canne.
  • San Pietro, a fine giugno: la festa del patrono.

Dintorni

  • Lanusei: il bosco e parco archeologico di Seleni.
  • Ilbono: il parco archeologico di Scerì.
  • Bari Sardo: la spiaggia di Cea e la torre costiera.
  • Tortolì-Arbatax: le rocce rosse e il porto.

Come arrivare e quando andare

Loceri è sulla SS390, che lo collega a Lanusei e a Bari Sardo e quindi alla SS125 Orientale Sarda. Il porto di Arbatax e l'aeroporto di Tortolì sono a circa 20 minuti; Cagliari a circa due ore. Primavera e autunno sono ideali per natura e campagna; l'autunno è anche il periodo della raccolta delle olive. In estate il mare è vicino.

Domande frequenti

Loceri ha il mare?

No, ma le spiagge di Cea e di Tortolì sono a circa 10 km.

Quanto tempo serve per visitarlo?

Mezza giornata per museo, chiese e centro; di più se vuoi esplorare la campagna.

È una buona base per le vacanze?

Sì, è tranquilla e ben posizionata tra costa e Gennargentu.

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