Cosa fare a Villagrande Strisaili
Cosa vedere a Villagrande Strisaili: lago Alto Flumendosa, cascata di Sothai, siti nuragici, parco di Santa Barbara e il paese dei centenari.

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Villagrande Strisaili è un paese dell'alta Ogliastra, a circa 700 metri sulle pendici meridionali del Gennargentu, ai confini con le Barbagie. Il suo territorio, tra i più estesi della Sardegna, racchiude boschi secolari, il lago dell'Alto Flumendosa, cascate e decine di siti nuragici. È famoso nel mondo per la longevità: qui si registra una delle più alte concentrazioni di ultracentenari in rapporto alle nascite. È la meta giusta per chi ama la natura selvaggia, l'archeologia e la cucina di montagna.
Cosa vedere a Villagrande Strisaili
Il parco di Santa Barbara
Un'ampia area boscosa con la chiesa campestre di Santa Barbara, querce e lecci secolari. Nel territorio si contano tombe dei giganti, diciassette nuraghi e dieci villaggi nuragici.
S'Arcu 'e is Forros
Nella frazione di Villanova Strisaili, vicino al lago, questo sito comprende un nuraghe trilobato, capanne, due templi a pozzo e un tempio a megaron; l'altare originale è esposto al museo archeologico di Nuoro, mentre sul posto c'è una copia. Nella zona ci sono anche domus de janas e il menhir Sa Pred'e s'Orcu.
Altri siti archeologici
Il complesso di Troculu (due nuraghi, villaggio e tomba dei giganti) e quello di Sa Carcaredda, con quattro tombe dei giganti e un raro tempio in antis.
Le chiese del paese
La parrocchiale di San Gabriele e la più piccola chiesa di Santu Giaccu, nel centro abitato.
Cosa fare a Villagrande Strisaili
Il territorio è un paradiso per il trekking: un sentiero dell'agenzia forestale porta alla cascata di Sothai, un salto di circa 70 metri nel canyon del Bau Vigo; a Villanova Strisaili si esplorano la gola di Pirincanes e le cascate di Rio 'e Forru. Puoi fare escursioni intorno al lago dell'Alto Flumendosa, osservare mufloni e aquile reali, o attraversare in auto il passo di Correboi, il valico stradale più alto della Sardegna. Per vivere queste montagne con chi le conosce, scopri qui sotto le esperienze degli operatori locali.
Storia
Il territorio è abitato dall'età prenuragica e nuragica, come mostrano i numerosi monumenti. Nel Medioevo faceva parte del giudicato di Cagliari, passò poi a Gallura e a Pisa e dal 1363 alla contea di Quirra dei Carroz, diventata marchesato nel 1603. Fu riscattato dal feudo nel 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il prodotto d'eccellenza è il prosciutto locale. Da provare is gathulis, ciambelle fritte di patate e formaggio, i culurgiones, i maccarrones, sa thipula (frittella), il pane pistocu, carni arrosto e il dolce sa paniscedda. L'artigianato comprende lavori in legno e ferro battuto e coperte e tappeti al telaio.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio abate e San Sebastiano, a gennaio: i fuochi aprono l'anno.
- Domenica delle Palme: processione tra le due chiese del paese.
- Santa Barbara, a inizio luglio: sagra nel parco.
- San Gabriele, patrono, il 1° agosto.
Dintorni
- Arzana: il villaggio nuragico di Ruinas e il Gennargentu.
- Fonni, oltre il passo di Correboi, nel cuore della Barbagia.
- Lanusei: la cattedrale e il bosco di Seleni.
- Tortolì-Arbatax: il mare.
Come arrivare e quando andare
Il paese è lungo la SS389, che sale da Tortolì e Lotzorai e prosegue verso Nuoro attraverso il passo di Correboi. Il porto di Arbatax e l'aeroporto di Tortolì sono a circa 40 minuti; Olbia a circa due ore. La stazione del Trenino Verde di Villagrande si trova a circa 8 km dal paese. Primavera, estate e inizio autunno sono ideali per le escursioni; in inverno può nevicare.
Domande frequenti
Perché Villagrande è famosa per la longevità?
Dal dopoguerra il paese ha registrato oltre trenta ultracentenari, una delle concentrazioni più alte al mondo in rapporto alle nascite.
Come si raggiunge la cascata di Sothai?
Con un sentiero realizzato dall'agenzia forestale; meglio con scarpe da trekking o una guida.
Quanti giorni servono?
Almeno due giorni per lago, cascate e siti archeologici.




