Cosa fare a Ilbono
Cosa vedere a Ilbono, in Ogliastra: il parco archeologico di Scerì, domus de janas e menhir, chiese storiche, olio extravergine e mare a 20 minuti.
Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Ilbono è un paese dell'Ogliastra a circa 400 metri di quota, sulle pendici meridionali del Gennargentu, tra le rocce porfiriche del monte Tarè e colline coltivate a uliveti e vigneti. Si trova sulla strada tra Lanusei e Tortolì, a pochi chilometri dal mare. Vale la visita per il suo patrimonio archeologico, dalle domus de janas al parco nuragico di Scerì, e per la tradizione dell'olio. È adatto a chi ama archeologia, campagna e feste di paese autentiche.
Cosa vedere a Ilbono
Il centro e le chiese
Le vie storiche confluiscono nella piazza di Funtana de Idda, cuore del paese. La parrocchiale di San Giovanni Battista fu costruita nel Seicento su un edificio più antico; la chiesa di San Cristoforo risale tra Seicento e Settecento. In campagna sorgono le chiesette di San Rocco e San Pietro, quest'ultima in un'area che ha restituito reperti romani.
Il parco archeologico di Scerì
In posizione dominante, il parco riunisce un nuraghe con torre principale circolare e un corpo aggiunto, il villaggio nuragico e due sepolture scavate nella roccia. È il sito più importante del paese.
Domus de janas e menhir
Il territorio conserva diverse domus de janas (tombe scavate nella roccia) ben conservate, ad esempio a Tèxere, dove sono stati trovati anche sette menhir. Ci sono poi i nuraghi Teddizzò e Mont'e Forru e due tombe dei giganti a Pèrda Carcina.
Cosa fare a Ilbono
Puoi fare escursioni archeologiche tra nuraghi e domus de janas, passeggiate e giri in bici tra uliveti, e degustazioni di olio extravergine in una delle “città dell'olio” della Sardegna. In circa 20 minuti sei al mare di Tortolì e Bari Sardo, mentre verso l'interno partono itinerari nel Gennargentu. Per esplorare la zona con chi la conosce, scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori locali.
Storia
L'area è abitata dal Neolitico, come mostrano domus de janas e menhir; seguirono i nuraghi e i villaggi dell'età del Bronzo. In epoca romana c'erano insediamenti a Piranserì e Alinusolu, e qui sono stati trovati due diplomi militari dell'età di Domiziano e di Traiano. Nel Medioevo Ilbono faceva parte del giudicato di Cagliari; passò poi a Pisa, agli Aragonesi e alla contea di Quirra, fino al riscatto dal feudo nel 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il prodotto simbolo è l'olio extravergine: dal 2005 Ilbono fa parte delle Città dell'olio. La cucina è quella ogliastrina, con culurgionis di patate e formaggio, carni arrosto, formaggi e vino. L'artigianato artistico è uno dei settori più vivi del paese.
Feste e tradizioni
- Sagra dell'olio e delle olive, a marzo.
- Settimana Santa, con riti molto sentiti.
- Madonna delle Grazie, a inizio luglio: è legata alla leggenda di una cassa con il simulacro arrivata sulla spiaggia di Cea.
- San Cristoforo, a fine settembre.
Nelle feste le donne indossano l'abito tradizionale: camicia bianca ricamata, gonna pieghettata sa fardeta, grembiule nero e, un tempo per le famiglie più agiate, il fazzoletto rosso sa mantilla.
Dintorni
- Lanusei: la cattedrale e il bosco di Seleni.
- Elini: il parco Carmine e il Trenino Verde.
- Loceri: il museo dell'olio Sa Domu 'e s'Olia.
- Tortolì-Arbatax e la spiaggia di Cea.
Come arrivare e quando andare
Ilbono è sulla strada tra Lanusei e Tortolì, collegata alla SS125 Orientale Sarda. Il porto di Arbatax e l'aeroporto di Tortolì sono a circa 20 minuti; Cagliari a circa due ore. Primavera e autunno sono ideali per l'archeologia all'aperto; marzo per la sagra dell'olio, l'estate per abbinare mare e cultura.
Domande frequenti
Ilbono ha il mare?
No, ma le spiagge di Tortolì e Cea sono a circa 20 minuti d'auto.
Qual è il sito archeologico da non perdere?
Il parco archeologico di Scerì, con nuraghe, villaggio e tombe ipogeiche.
Quanto tempo serve?
Mezza giornata per paese e Scerì; una giornata intera con le domus de janas.






