Cosa fare a Ussassai
Ussassai, borgo di montagna tra Barbagia e Ogliastra: santuario di San Salvatore, Montarbu, piscine naturali, Trenino Verde e sagra della mela.

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Ussassai (in sardo Ussàssa) è un piccolo paese di montagna di poco più di 400 abitanti, a circa 710 metri di quota sulle pendici del monte Arcuerì, al confine tra la Barbagia di Seulo e l'Ogliastra. Domina la valle del rio San Gerolamo, tra boschi di lecci e querce, sorgenti e rilievi calcarei. È la meta ideale per chi cerca silenzio, escursioni nella natura, il Trenino Verde e le tradizioni di un borgo autentico.
Cosa vedere a Ussassai
Santuario di San Salvatore
A pochi chilometri dal paese sorge la chiesetta campestre del Santissimo Salvatore (Santu Sarbadori), del XII secolo, in stile romanico-bizantino. Intorno, disposte a semicerchio, ci sono le cumbessias, casette in pietra dove i fedeli alloggiavano durante le feste.
Chiesa di San Giovanni Battista
La parrocchiale, dedicata al patrono, conserva un ostensorio del 1625. Il paese ha una parte bassa con vecchie case in pietra e una parte alta più recente.
Rocce e panorami
Il territorio è segnato da formazioni calcaree e dolomitiche: curioso lo spuntone di roccia chiamato "Dante", che ricorda il profilo del poeta.
Cosa fare a Ussassai
Ussassai è un paradiso per il trekking: i boschi di Niala e Takiggeddu si percorrono a piedi o in mountain bike, e sentieri nel bosco conducono a piscine naturali come S'Ogliu Ermanu e Perda Morta. Parte della foresta di Montarbu, oasi faunistica dove vivono daini e mufloni e volano aquile reali e falchi pellegrini, ricade nel territorio. Da non perdere un viaggio sul Trenino Verde, la storica linea Mandas–Arbatax oggi turistica, che ferma alla stazione di Ussassai, inaugurata nel 1893 e a circa 9 km dal paese. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori della zona e scegli la tua escursione.
Storia
Il territorio è abitato dal Neolitico e conserva alcuni nuraghi. Nel Medioevo faceva parte del Giudicato di Cagliari, curatoria di Seulo; dopo il 1258 passò sotto l'influenza pisana e dal 1324 agli Aragonesi, che lo infeudarono a diverse famiglie, tra cui i Carroz. Entrato nel ducato di Mandas, fu riscattato nel 1839 con la fine del sistema feudale.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il prodotto simbolo sono le mele "a guancia rossa", coltivate da generazioni. Durante la sagra si gustano i culurgiones, ravioli tipici della zona, e is coccois prenas, pani ripieni della tradizione, insieme a formaggi e carni locali.
Feste e tradizioni
- San Nicola, l'ultima domenica di maggio.
- San Lorenzo, il 10 agosto.
- Sa Coja antiga, rievocazione dell'antico matrimonio paesano, tra metà e fine agosto.
- San Giovanni Battista, festa patronale, a fine agosto.
- San Salvatore, il 12 settembre, e San Gerolamo, il 30 settembre.
- Sagra della mela, a fine ottobre.
Dintorni
- Seui, con il suo centro storico e la foresta di Montarbu.
- Perdasdefogu, il paese della longevità.
- Osini e Ulassai, nel cuore dei Tacchi d'Ogliastra.
- Jerzu, terra del Cannonau.
Come arrivare e quando andare
Il paese si raggiunge dalla statale 198 che collega Seui a Lanusei. Il porto più vicino è Arbatax, a circa un'ora d'auto, come il mare della costa ogliastrina; l'aeroporto più comodo è Cagliari, a circa due ore. Le strade sono di montagna, da percorrere con calma. Primavera e autunno sono perfetti per le escursioni; il Trenino Verde viaggia di norma nella bella stagione, e ottobre porta la sagra della mela.
Domande frequenti
Come si raggiungono le piscine naturali di Ussassai?
A piedi, lungo i sentieri nel bosco vicino al paese; meglio con una guida o con informazioni locali.
Quando passa il Trenino Verde da Ussassai?
Il servizio turistico è attivo di norma tra primavera e autunno: verifica il calendario dell'anno prima di partire.
Quanto tempo serve per Ussassai?
Una giornata per paese, San Salvatore e un'escursione; due se aggiungi Montarbu o il treno.






