Cosa fare ad Aggius
Cosa vedere e fare ad Aggius: borgo di granito, Museo del banditismo, Valle della Luna, nuraghe Izzana, tappeti, coro, Settimana Santa e consigli utili.

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Aggius è un borgo di granito nel cuore della Gallura, a circa 500 metri di quota, ai piedi di una cresta di rocce dalle forme spettacolari e a pochi minuti da Tempio Pausania. Il centro storico di case in pietra è tra i meglio conservati della zona e ha ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano; attorno si apre un paesaggio unico di massi giganti, stazzi e nuraghi. Il paese è famoso per i tappeti tessuti a mano, per il suo coro e per un passato di banditi raccontato in un museo dedicato. È perfetto per chi ama i borghi, il trekking, la cultura popolare e una Sardegna lontana dal mare.
Cosa vedere ad Aggius
Il centro storico
Vicoli lastricati, case in granito a vista, piccole piazze e scorci sulle rocce che sovrastano il paese: Aggius si gira a piedi, con calma. Il borgo fa parte della rete dei Borghi Autentici d'Italia ed è uno dei più fotogenici della Gallura.
I musei
Il Museo etnografico Oliva Carta Cannas racconta la vita di tutta la Gallura attraverso oggetti originali, attrezzi e macchinari, con un'attenzione particolare alla tessitura. Il Museo del banditismo, nel palazzo della vecchia Pretura, ricostruisce la storia dei banditi e delle faide che segnarono il paese tra Cinquecento e Ottocento: un unicum in Sardegna. Negli ultimi anni sono nati anche piccoli musei d'arte e curiosità che rendono la visita ancora più varia.
La Valle della Luna (Piana dei Grandi Sassi)
Poco fuori dal paese si stende una piana disseminata di enormi massi di granito modellati dall'erosione, chiamata dagli studiosi Piana dei Grandi Sassi e dai viaggiatori Valle della Luna (da non confondere con quella di Santa Teresa Gallura). Al tramonto le rocce si colorano di rosa: è uno dei paesaggi più suggestivi dell'isola.
Il nuraghe Izzana
Al confine con Tempio Pausania sorge il nuraghe Izzana, una torre di pietra dell'età del Bronzo considerata tra le più importanti della Gallura. Nelle campagne si trovano anche ripari sotto roccia, tafoni (cavità scavate dal vento nel granito) e domus de janas.
Cosa fare ad Aggius
- Trekking e passeggiate nella Valle della Luna, tra i graniti e gli stazzi, le tipiche case rurali galluresi.
- Bici e mountain bike sulle strade di campagna tra sugherete e vigneti di Vermentino.
- Laboratori e botteghe di tessitura, per vedere da vicino come nasce un tappeto di Aggius.
- Il Trenino Verde, il treno turistico che in alcuni periodi percorre la linea Sassari-Tempio-Palau, con una fermata vicino al paese.
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Storia
Il territorio è abitato fin dalla preistoria, ma il paese nasce nel Medioevo, nella curatoria di Gemini del Giudicato di Gallura. Dopo la caduta del giudicato fu conteso tra Doria, Arborea e Pisa, poi passò agli Aragonesi e quindi agli Spagnoli. Nel Cinquecento era noto per la falsificazione di monete e come rifugio di banditi, da cui il soprannome di «paese del banditismo». Nel Settecento entrò nel Marchesato di Gallura e nel 1839 divenne comune. Nel 1848 si proclamò per 48 ore repubblica autonoma. Per tutto l'Ottocento fu segnato da sanguinose faide familiari, raccontate nel romanzo Il muto di Gallura di Enrico Costa. Oggi vive di agricoltura, pastorizia, lavorazione del granito, artigianato e turismo.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina è quella gallurese: la suppa cuata (zuppa gallurese di pane, formaggio e brodo, gratinata in forno), carni arrosto, formaggi, salumi e miele. Nelle campagne si produce anche il Vermentino di Gallura DOCG. Il ricordo più prezioso è un tappeto di Aggius, tessuto su telai orizzontali con disegni geometrici e motivi naturali nei colori giallo, nero, rosso e viola.
Feste e tradizioni
Il momento più intenso dell'anno è la Settimana Santa: dalla Domenica delle Palme a Pasqua il paese si trasforma in una Gerusalemme ideale, con le confraternite in abito tradizionale che guidano processioni solenni di origine spagnola. Aggius è anche terra di canto: il suo coro, che Gabriele D'Annunzio chiamò «Coro del galletto di Gallura», è celebre per il timbro particolare del canto a più voci gallurese, detto a tasgja. Si parla gallurese, con una pronuncia tipica del paese.
Dintorni
- Tempio Pausania, a circa 10 minuti, con il centro in granito e le fonti di Rinaggiu.
- Monte Limbara, la montagna della Gallura, con boschi e panorami.
- Luras, con i dolmen e gli olivastri millenari.
- Isola Rossa (Trinità d'Agultu), il mare più vicino, a circa 40 minuti.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto più vicino è Olbia Costa Smeralda, a circa un'ora d'auto; anche il porto di Olbia è a circa un'ora, quello di Porto Torres a circa un'ora e un quarto. Si arriva passando da Tempio Pausania. Primavera e autunno sono ideali per camminare tra i graniti con temperature miti; la Settimana Santa è il periodo più suggestivo; in estate Aggius, grazie all'altitudine, è più fresca della costa.
Domande frequenti
Dove si trova la Valle della Luna di Aggius?
Nel territorio di Aggius, poco fuori dal paese: è una piana di massi di granito chiamata anche Piana dei Grandi Sassi, diversa dalla Valle della Luna di Santa Teresa Gallura.
Quanti giorni servono per visitare Aggius?
Un giorno pieno basta per il borgo, i musei e la Valle della Luna; con due giorni aggiungi trekking e Tempio.
Aggius è adatta alle famiglie?
Sì: il borgo è tranquillo, i musei incuriosiscono anche i ragazzi e le rocce della Valle della Luna sono un grande parco giochi naturale.







