Cosa fare a Golfo Aranci
Cosa vedere e fare a Golfo Aranci: le Cinque Spiagge, Capo Figari, delfini, gite in barca a Figarolo e Tavolara, cucina di mare e consigli utili.

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Golfo Aranci è un paese di mare della Gallura nord-orientale, allungato su una sottile penisola che si chiude con il promontorio di Capo Figari, a circa 20 minuti d'auto da Olbia. Molti lo conoscono solo come porto dei traghetti, ma chi si ferma trova spiagge di sabbia chiara a pochi passi dalle case, acque limpide con vista su Tavolara e una delle colonie di delfini più studiate del Mediterraneo. È una meta comoda e rilassata, adatta a famiglie, a chi ama il mare senza lunghi spostamenti e a chi cerca escursioni in barca e camminate panoramiche.
Cosa vedere a Golfo Aranci
Capo Figari
Il promontorio calcareo di Capo Figari domina il paese e il golfo. Un sentiero sale fino al vecchio semaforo della Marina, da dove nel 1932 Guglielmo Marconi condusse esperimenti di trasmissione radio a onde corte verso la terraferma. Dalla cima la vista abbraccia la costa fino a Tavolara e, nelle giornate limpide, la Costa Smeralda. Si cammina tra macchia mediterranea profumata, meglio nelle ore fresche.
L'isola di Figarolo
Di fronte a Capo Figari emerge l'isolotto di Figarolo, frequentato già in epoca fenicio-punica e romana. Oggi è un piccolo santuario naturale, noto per i mufloni che vivono sulle sue rocce; si ammira dal mare o dalla spiaggia di Cala Moresca.
Cosa fare a Golfo Aranci
Qui il protagonista è il mare. Golfo Aranci ospita un istituto di ricerca dedicato ai tursiopi, i delfini che frequentano stabilmente il golfo: le uscite in barca per osservarli, con rispetto delle loro abitudini, sono una delle esperienze più amate dalle famiglie.
- Escursioni in barca: giri lungo Capo Figari e Figarolo, soste per il bagno in calette raggiungibili solo dal mare, uscite verso Tavolara e la costa di Olbia.
- Snorkeling e immersioni: i fondali attorno al capo e all'isolotto sono rocciosi e ricchi di vita, con acque molto trasparenti.
- Sport d'acqua: nel golfo di Marinella ci sono scuole e noleggi per vela, windsurf, kayak e SUP.
Subito sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori di Golfo Aranci: scegli la tua uscita in barca o la tua escursione e prenotala direttamente.
Spiagge di Golfo Aranci
Le Cinque Spiagge
Lungo la strada che attraversa il paese si susseguono le spiagge "cittadine", chiamate semplicemente Prima, Seconda, Terza, Quarta e Quinta spiaggia. La Prima è in pieno centro con vista su Tavolara; la Terza, la più grande, ha acqua color smeraldo; dalla Quarta si vedono Capo Figari e Figarolo; la Quinta ha un fondale basso che forma una piscina naturale. Sono comodissime per chi ha bambini e non vuole usare l'auto.
Cala Moresca
Piccola cala di sabbia e ciottoli ai piedi di Capo Figari, si raggiunge con una breve passeggiata nella pineta. Fondale misto e roccioso ai lati, ideale per lo snorkeling e per chi cerca natura.
Cala Sassari e Marinella
Verso sud, nel golfo di Marinella, la sabbia è chiara e il fondale basso e sabbioso: spiagge ampie e adatte a famiglie e a chi pratica sport d'acqua.
Baia Caddinas e Sos Aranzos
Baia Caddinas, vicina al centro e al porticciolo, ha acque calme e molto basse, perfette per i più piccoli. Sos Aranzos, più appartata, alterna sabbia e scogli e si raggiunge con un sentiero, con vista su Tavolara.
Storia
Il territorio era abitato in età nuragica, come mostra il pozzo sacro di Milis, e frequentato da Fenici, Punici e Romani: a Cala Moresca sono stati trovati reperti sommersi a partire dal III secolo a.C. Per secoli la penisola rimase quasi vuota. Nell'Ottocento arrivarono i pastori e poi famiglie di pescatori dalle isole di Ponza e Ventotene e da Pozzuoli, che diedero vita al borgo. Con la ferrovia e il porto Golfo Aranci divenne uno degli scali principali della Sardegna, l'unico dell'isola in grado di accogliere le navi traghetto ferroviarie. Fino al 1979 faceva parte del comune di Olbia, da cui poi si è reso autonomo.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina è di mare: pesce fresco del giorno, zuppe, frutti di mare e, nella stagione fredda, i ricci di mare, molto amati in tutta la Sardegna. Nel golfo di Olbia si allevano le cozze, protagoniste di molti piatti. Dall'entroterra gallurese arrivano formaggi di pecora, salumi e il Vermentino di Gallura, unico vino DOCG della Sardegna, perfetto con il pesce. Tra i ricordi da portare a casa: vino, miele, dolci di mandorle e prodotti in sughero della Gallura.
Feste e tradizioni
Le feste raccontano le origini del paese. Il 20 giugno si onora San Silverio, patrono di Ponza, portato dai pescatori arrivati da quell'isola: dopo la messa la statua viene portata in processione in barca nel golfo. La prima domenica di maggio si festeggia Nostra Signora del Monte nella chiesa campestre. Anche la parlata locale è un mosaico: gallurese e logudorese mescolati a parole portate dalle famiglie venute dal continente.
Dintorni
- Olbia (circa 20 minuti): centro storico, basilica di San Simplicio e museo archeologico.
- Costa Smeralda (circa 40 minuti per Porto Cervo): spiagge celebri e calette di granito.
- Tavolara: l'isola si raggiunge in barca, soprattutto da Porto San Paolo.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto di Olbia Costa Smeralda dista circa 20 km. Il porto di Golfo Aranci ha collegamenti con Livorno e altri scali del continente e della Francia, e il paese è anche il capolinea della linea ferroviaria da Cagliari. Il periodo migliore va da maggio a ottobre: giugno e settembre uniscono mare caldo e meno affollamento, mentre luglio e agosto sono i mesi più vivaci.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per visitare Golfo Aranci?
Due o tre giorni bastano per spiagge, Capo Figari e un'uscita in barca. È anche un'ottima base per una settimana alla scoperta della Gallura.
Golfo Aranci è adatta alle famiglie?
Sì: molte spiagge hanno fondali bassi e si raggiungono a piedi dal centro, e l'escursione per vedere i delfini piace molto ai bambini.
Si vedono davvero i delfini a Golfo Aranci?
I tursiopi frequentano il golfo tutto l'anno e sono oggetto di studi scientifici; gli avvistamenti sono frequenti, anche se mai garantiti, trattandosi di animali liberi.







