Gallura e Costa Smeralda · Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna

Cosa fare a Tempio Pausania

Cosa vedere a Tempio Pausania: centro storico in granito, cattedrale, nuraghe Majori, Monte Limbara, Carnevale di Re Giorgio, Vermentino e Trenino Verde.

Tempio Pausania, Sardegna
© Gianf84 · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

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Tempio Pausania è il cuore dell'Alta Gallura: una cittadina di granito a circa 550 metri di quota, ai piedi del Monte Limbara, a circa un'ora d'auto da Olbia. Il centro storico, interamente costruito in pietra grigia, i palazzi nobiliari, le sorgenti d'acqua fresca e i boschi di sughera ne fanno una meta diversa dal mare, perfetta nelle mezze stagioni o come pausa fresca in estate. È adatta a chi ama i borghi, la montagna, il vino e le tradizioni, e a chi vuole vivere uno dei carnevali più famosi della Sardegna.

Cosa vedere a Tempio Pausania

Il centro storico in granito

Il fascino di Tempio sta nelle sue vie lastricate e nei palazzi in granito a vista, che già i viaggiatori dell'Ottocento ammiravano. Passeggiando tra le piazze si incontrano balconi in ferro battuto, portali scolpiti e scorci sulla montagna. Il Palazzo degli Scolopi, antico convento, oggi ospita la biblioteca comunale.

La Cattedrale di San Pietro e gli oratori

La cattedrale di San Pietro conserva il portale e il campanile di origine gotica, mentre il resto fu ricostruito e ampliato tra Settecento e Ottocento. Accanto si trova l'Oratorio del Rosario, con facciata in stile gotico-aragonese della fine del Cinquecento; poco lontano l'Oratorio del Purgatorio, del 1679.

Il Nuraghe Majori

A pochi minuti dal centro, immerso in un bosco di sughere, il nuraghe Majori è una costruzione dell'età del Bronzo di tipo misto, a corridoio e a tholos (cupola). È uno dei siti archeologici più suggestivi e facili da visitare della Gallura.

Le Fonti di Rinagghju

Appena fuori dall'abitato, il parco delle Fonti di Rinagghju è legato a una sorgente d'acqua celebre in tutta l'isola, con un centro idroterapico. È un luogo di passeggiate all'ombra molto amato dai tempiesi.

Il Monte Limbara

Il massiccio granitico del Limbara raggiunge 1.359 metri con Punta Balistreri. Da lassù, nelle giornate limpide, si vede gran parte della Gallura fino alla Corsica. Strade e sentieri attraversano boschi e rocce dalle forme scolpite dal vento.

Cosa fare a Tempio Pausania

  • Trekking e mountain bike sul Limbara: sentieri tra pinete, lecci e graniti, con panorami su tutta la Sardegna settentrionale.
  • Degustazioni di vino: Tempio è terra di Vermentino di Gallura DOCG e di Moscato di Tempio; visitare una cantina è un'esperienza da non perdere.
  • Il sughero: la lavorazione del sughero e del granito è la tradizione produttiva della zona; botteghe e laboratori raccontano un mestiere antico.
  • Trenino Verde: la storica ferrovia Sassari-Tempio-Palau è oggi un percorso turistico tra i paesaggi più selvaggi della Gallura.
  • Sulle tracce di Fabrizio De André: il cantautore visse a lungo in una tenuta vicino a Tempio, e la città lo ricorda con eventi e omaggi.

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Storia

Il territorio era abitato in età prenuragica e nuragica, come mostrano i nuraghi Majori, Izzana e altri. Alcuni studiosi collegano il sito al centro romano di Gemellae, ma la localizzazione è incerta. Tempio compare nei documenti nel 1173 come capoluogo della curatoria di Gemini, nel Giudicato di Gallura; passò poi a Pisa e agli Aragonesi e dal Cinquecento divenne sede vescovile. Nell'Ottocento fu capoluogo di provincia e sede di una nobiltà influente presso la corte sabauda; Giuseppe Garibaldi ne fu cittadino onorario. Il nome "Pausania" venne aggiunto alla fine dell'Ottocento.

Cosa mangiare e cosa comprare

La cucina tempiese è sostanziosa e di montagna: la suppa cuata (pane raffermo, formaggio e brodo cotti al forno), i chjusoni (gnocchetti al sugo), le carni arrosto, i formaggi di pecora e i dolci di mandorle e miele. Si accompagnano con Vermentino e Moscato di Tempio. Da portare a casa: vino, formaggi, miele, oggetti in sughero e lavori in granito.

Feste e tradizioni

Il Carnevale di Tempio è uno dei più famosi della Sardegna: sfilate di carri allegorici in cartapesta, attive dal 1960, richiamano decine di migliaia di persone nei giorni di festa. Il protagonista è Re Giorgio, il re fantoccio del carnevale, che il martedì grasso viene processato e bruciato in piazza. Tra fine luglio e inizio agosto si svolge un incontro internazionale del folklore con gruppi da molti paesi. Come in tutta la Gallura, molto sentiti sono anche i riti religiosi della Settimana Santa.

Dintorni

  • Aggius e la Valle della Luna (circa 15 minuti): paesaggio di graniti modellati dal vento e museo etnografico.
  • Calangianus (circa 15 minuti): paese del sughero.
  • Luogosanto (circa 30 minuti): basilica con la Porta Santa ed eremo di San Trano.
  • Lago del Coghinas e Lago del Liscia: grandi bacini tra le colline galluresi.
  • Isola Rossa e Costa Paradiso (circa 45 minuti): il mare più vicino.

Come arrivare e quando andare

L'aeroporto e il porto di Olbia distano circa un'ora d'auto; Sassari e il porto di Porto Torres si raggiungono in poco più di un'ora. Il periodo migliore per Tempio è la primavera e l'autunno, ideali per camminare sul Limbara; in estate il clima è più fresco rispetto alla costa, mentre a febbraio il Carnevale anima la città. In inverno non è rara qualche nevicata in montagna.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Tempio Pausania?

Una giornata basta per il centro storico, il nuraghe Majori e le Fonti di Rinagghju; con due giorni aggiungi il Limbara e la Valle della Luna.

Quando si svolge il Carnevale di Tempio?

Nei giorni del carnevale, tra febbraio e inizio marzo a seconda del calendario, con il gran finale il martedì grasso.

Tempio Pausania è adatta alle famiglie?

Sì: il centro si gira a piedi, il Trenino Verde e i boschi del Limbara piacciono molto ai bambini, e il Carnevale è una grande festa per tutti.

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