Gallura e Costa Smeralda · Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna

Cosa fare a Bortigiadas

Cosa vedere a Bortigiadas, in Alta Gallura: chiesa di San Nicola, museo mineralogico, domus de janas di Tisiennari, Punta Salizi e il Trenino Verde.

Bortigiadas, Sardegna
© Gianni Careddu · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

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Bortigiadas è un piccolo borgo agropastorale dell'Alta Gallura, a circa 450 metri di altitudine, poco lontano da Tempio Pausania. Con meno di 800 abitanti sparsi tra il paese, numerose frazioni e gli stazzi di campagna, è un luogo di silenzio, boschi di sughere e rocce di granito scolpite dal vento. È adatto a chi cerca natura, piccoli tesori nascosti e la Gallura più autentica, lontano dalla folla della costa.

Cosa vedere a Bortigiadas

Centro storico e chiese

Le strette stradine del centro si raccolgono intorno alla parrocchiale di San Nicola di Bari, del 1607, con facciata in granito a vista, volta a botte su tre arcate e un dipinto di fine Seicento. Vicino ci sono la chiesa di Santa Croce e quella del Carmelo, entrambe settecentesche. Poco fuori dal paese sorge San Pancrazio, la chiesa più cara alla comunità.

Museo mineralogico

Aperto nel 1984, espone circa 800 esemplari di 250 specie minerali, in gran parte raccolti nella zona, alcuni unici in Sardegna. Una sorpresa per grandi e piccoli.

Domus de janas di Tisiennari

Nella frazione di Tisiennari si trova una domus de janas (tomba scavata nella roccia) del Neolitico recente, con quattro camere decorate: in una cella c'è una falsa porta sormontata da corna taurine. Altre tombe simili si trovano lungo il Coghinas; vicino al paese c'è il complesso nuragico di Su Nuracu.

Cosa fare a Bortigiadas

Sali a Punta Salizi, dove il vento ha trasformato le rocce in sculture naturali tra macchia, sughere e lecci, con panorami molto ampi: perfetta per trekking e fotografia. Il territorio è attraversato dalla ferrovia Sassari-Tempio-Palau, con le stazioni di Bortigiadas e Scala Ruia e una delle due gallerie elicoidali della rete sarda: nei periodi di servizio la percorre il Trenino Verde turistico. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori della zona.

Storia

Abitato fin dal Neolitico e in età nuragica, il territorio era forse attraversato dalla strada romana tra Olbia e Tibula. Il paese compare nel XIV secolo con il nome di Orticlada, nel Giudicato di Gallura; passò poi a Pisa e agli aragonesi, e fu feudo fino al riscatto del 1839. Fino a metà Novecento qui si parlava logudorese; oggi si parla gallurese.

Cosa mangiare e cosa comprare

Il territorio rientra nella zona del Vermentino di Gallura DOCG. Da assaggiare anche i formaggi e i salumi degli allevatori locali, il pane e i dolci galluresi. Il sughero è il materiale simbolo del paesaggio.

Feste e tradizioni

  • Festa di San Pancrazio, a fine settembre: la più sentita dalla comunità.
  • Festa della birra, a metà agosto.

Dintorni

  • Tempio Pausania, capitale dell'Alta Gallura.
  • Aggius e la Valle della Luna, con i suoi enormi massi di granito.
  • Monte Limbara, per escursioni e panorami.
  • Casteldoria e la valle del Coghinas.
  • Luras, con i dolmen e l'olivastro millenario.

Come arrivare e quando andare

L'aeroporto e il porto più vicini sono quelli di Olbia, a circa un'ora d'auto; da Tempio Pausania ci vogliono circa 15 minuti. Primavera e autunno sono ideali per camminare; in estate l'altitudine regala serate fresche.

Domande frequenti

Bortigiadas ha il mare?

No, è nell'interno; la costa più vicina è quella di Badesi e Valledoria, a circa 40-45 minuti d'auto.

Cosa vedere a Bortigiadas in mezza giornata?

Il centro con San Nicola, il museo mineralogico e il panorama di Punta Salizi.

Bortigiadas è adatta ai bambini?

Sì: il museo dei minerali e le rocce dalle forme curiose sono un'avventura per i più piccoli.

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