Cosa fare a Luras
Cosa vedere a Luras: i quattro dolmen, l'olivastro millenario S'Ozzastru, il museo Galluras della femina agabbadora, il lago del Liscia e i vini.

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Luras è un paese dell'Alta Gallura a circa 500 metri di quota, ai piedi del monte Limbara, accanto a Calangianus. Pur trovandosi in piena Gallura, qui si parla una varietà di sardo logudorese, segno di una storia particolare. È il paese dei dolmen, con quattro monumenti megalitici su meno di ottanta in tutta la Sardegna, di un olivastro di oltre 3.000 anni e di un museo etnografico che racconta la misteriosa figura della femina agabbadora. Perfetto per chi ama archeologia, natura e storie fuori dal comune.
Cosa vedere a Luras
I dolmen
Luras conserva più dolmen di qualsiasi altro centro sardo, tutti risalenti al periodo tra il 3500 e il 2700 a.C. circa. Il più grande è il dolmen di Ladas, una galleria coperta lunga circa 6 metri; Ciuledda ha pianta semicircolare ed è il più piccolo e antico, mentre Alzoledda e Billella hanno pianta rettangolare. Nel territorio restano anche i ruderi di sei nuraghi.
S'Ozzastru, l'olivastro millenario
In località Santu Baltolu di Carana, accanto alla chiesa campestre di San Bartolomeo, vive S'Ozzastru: un olivastro con una circonferenza di circa 12 metri e un'età stimata tra 3.000 e 4.000 anni. Dal 1991 è monumento naturale ed è considerato tra gli alberi più antichi d'Italia.
Museo etnografico Galluras
Ricostruisce l'interno di una casa gallurese con migliaia di oggetti dal XV al XX secolo. Il pezzo più famoso è il martello attribuito alla femina agabbadora, la donna che secondo la tradizione poneva fine alle sofferenze dei moribondi.
Chiese e collezione Forteleoni
La parrocchiale di Nostra Signora del Rosario, ricostruita nel Settecento, ha dipinti di pregio e due leoni in marmo; di fronte c'è Santa Croce (1677), sede della confraternita. In piazza del Rosario si visitano le opere in sughero dell'artista Tonino Forteleoni.
Cosa fare a Luras
Segui l'itinerario dei dolmen tra sugherete e graniti, a piedi o in bici, e raggiungi il lago del Liscia, dove il granito si specchia nell'acqua. Nei periodi di servizio passa il Trenino Verde, con una fermata a Luras. Completa con una degustazione di vini locali. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del posto.
Storia
Dolmen e nuraghi testimoniano un popolamento antichissimo. Nel Medioevo Luras faceva parte della curatoria di Gemini nel Giudicato di Gallura; dopo il 1296 passò a Pisa e dal 1324 agli aragonesi. Nel Settecento entrò nel marchesato di Gallura e fu riscattato nel 1839, con la fine del feudalesimo.
Cosa mangiare e cosa comprare
Luras produce vini apprezzati, in particolare Vermentino e Nebbiolo, oltre a sughero e granito lavorati dagli artigiani. A tavola, la cucina gallurese di formaggi, zuppe e carni.
Feste e tradizioni
- Settimana Santa, con i riti curati dalla confraternita di Santa Croce.
- Presepe vivente a Natale, con figuranti in abiti tradizionali.
Dintorni
- Calangianus e il museo del sughero.
- Tempio Pausania e il monte Limbara.
- Aggius e la Valle della Luna.
- Sant'Antonio di Gallura, sul lago del Liscia.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto e il porto di Olbia sono a circa 40 minuti d'auto; Tempio Pausania è a circa 15 minuti. Primavera e autunno sono ideali per i dolmen e i sentieri; la Settimana Santa e il periodo natalizio sono i momenti più intensi per le tradizioni.
Domande frequenti
Quanti anni ha l'olivastro di Luras?
L'età è stimata tra 3.000 e 4.000 anni: è uno degli alberi più antichi d'Europa.
Chi era la femina agabbadora?
Una figura della tradizione sarda che, secondo i racconti, aiutava a morire i malati in agonia; il museo Galluras ne racconta la storia.
Quanto tempo serve per visitare Luras?
Una giornata per dolmen, olivastro e museo.







