Cosa fare a Telti
Cosa vedere a Telti, a 15 km da Olbia: chiese di Santa Vittoria e Sant'Anatolia, nuraghi, la pineta del Monte Pinu, stazzi e Settimana Santa.

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Telti è un borgo di collina della Gallura, a circa 15 km da Olbia, circondato da massi di granito modellati dal vento, sugherete, olivastri e macchia mediterranea. Molti abitanti vivono ancora negli stazzi, le tipiche case rurali galluresi sparse nella campagna. È una meta ideale per chi vuole scoprire la Gallura autentica dell'interno, tra nuraghi, boschi e riti della Settimana Santa, restando a pochi minuti dall'aeroporto e dal mare.
Cosa vedere a Telti
Chiese di Santa Vittoria e Sant'Anatolia
Il paese moderno è nato attorno a queste due chiese. Santa Vittoria, il cuore del borgo e simbolo dello stemma, fu costruita nel 1899 in stile settecentesco; Sant'Anatolia risale al XVIII secolo.
San Bachisio
Chiesa campestre del Seicento, lungo la strada verso Calangianus, immersa nella campagna.
Centro storico e museo
Il centro ha edifici in granito locale e diversi murales. Il Museo culturale e naturalistico della Sardegna racconta la vita della comunità, gli ambienti domestici tradizionali e il mondo animale, vegetale e minerale.
Nuraghi e siti preistorici
Il nuraghe Putzolu ha pianta ellittica con tre celle e un corridoio. La Prexona di Siana, in località Aratena, era un nuraghe a pianta trilobata, con una torre centrale collegata ad altre tre; in epoca giudicale fu usato come prigione. Nella campagna si trovano tafoni di granito usati come sepolture fin dal Neolitico e alcune domus de janas.
Cosa fare a Telti
Il Monte Pinu, il rilievo più alto del territorio con circa 750 metri, è coperto da una grande pineta: perfetto per trekking, mountain bike e picnic all'ombra. Sorgenti e ruscelli rendono la vegetazione rigogliosa anche d'estate. I sentieri tra i graniti sono ideali anche per escursioni a cavallo. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del posto.
Storia
Monete puniche indicano un villaggio già tra il IX e il III secolo a.C. In epoca romana qui sorgeva Tertium, stazione sulla strada da Olbia verso l'interno, da cui deriva il nome. Nel Medioevo fece parte del Giudicato di Gallura, poi fu abbandonato per le incursioni dal mare. Ripopolato da pastori galluresi e corsi, rinacque attorno al 1700 intorno alle sue chiese. Nel 1963 si staccò da Tempio Pausania diventando comune.
Cosa mangiare e cosa comprare
A Telti si producono artigianalmente pasta fresca, pane e dolci. Da provare i formaggi e le carni della tradizione pastorale gallurese e i vini della zona, a cominciare dal Vermentino. Anche il granito locale viene lavorato da artigiani e imprese.
Feste e tradizioni
- Settimana Santa: riti molto suggestivi nei giorni prima di Pasqua.
- Feste di Santa Vittoria e Sant'Anatolia, con processioni in abito tradizionale.
- San Bachisio, a maggio, con il pranzo comunitario presso la chiesa campestre.
Dintorni
- Olbia, con la basilica di San Simplicio e il museo archeologico.
- Monti e la foresta di Monte Olia.
- Calangianus e il museo del sughero.
- Punta Sa Berritta, monumento naturale di granito.
- Loiri Porto San Paolo e le spiagge davanti a Tavolara.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto e il porto di Olbia sono a circa 20 minuti d'auto. Primavera e autunno sono perfetti per le escursioni; la Settimana Santa è il momento più sentito per conoscere le tradizioni del paese. D'estate Telti è una base fresca e tranquilla per andare al mare.
Domande frequenti
Telti ha il mare?
No, ma le spiagge intorno a Olbia sono a circa 25-30 minuti d'auto.
Cosa sono gli stazzi?
Le case rurali tradizionali della Gallura, sparse nella campagna, dove le famiglie vivevano di agricoltura e allevamento.
Telti è adatta alle famiglie?
Sì: la pineta del Monte Pinu e il museo naturalistico sono ottimi anche con i bambini.







