Cosa fare a Castelsardo
Cosa vedere a Castelsardo: borgo medievale, Castello dei Doria e museo dell'intreccio, Roccia dell'Elefante, Lunissanti, spiagge di Lu Bagnu e dintorni.

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Castelsardo è un borgo medievale arroccato su un promontorio di trachite che si affaccia sul golfo dell'Asinara, nel nord della Sardegna, a circa mezz'ora da Sassari. Le sue case colorate salgono fino al castello dei Doria, e dai vicoli del centro storico la vista spazia sul mare fino alla Corsica nelle giornate limpide. È famoso per l'intreccio dei cestini e per i riti della Settimana Santa, tra i più intensi dell'isola. È adatto a chi ama i borghi storici, l'artigianato, i panorami e un mare fatto di scogliere e calette.
Cosa vedere a Castelsardo
Il centro storico
Il borgo antico, chiuso in parte dalle mura, si visita a piedi salendo per stradine strette e scalinate. Le botteghe espongono cesti e oggetti intrecciati, e spesso si vedono le donne lavorare davanti all'uscio. Ogni angolo offre uno scorcio sul mare: è uno dei borghi più belli d'Italia da percorrere senza fretta, magari al tramonto.
Il Castello dei Doria e il Museo dell'Intreccio Mediterraneo
In cima al promontorio sorge il castello fondato dai Doria, la famiglia genovese che diede al paese il primo nome, Castelgenovese. Oggi ospita il Museo dell'Intreccio Mediterraneo (MIM), uno dei musei più visitati della Sardegna, dedicato all'arte di intrecciare fibre vegetali in Sardegna e nel Mediterraneo. Dai bastioni si gode la vista migliore sul golfo.
La Concattedrale di Sant'Antonio Abate
Costruita a strapiombo sul mare a partire dalla fine del Cinquecento, ha un campanile con cupola rivestita di maioliche colorate, ben visibile da lontano. All'interno conserva una pala d'altare del Maestro di Castelsardo, pittore anonimo tra i più importanti della Sardegna del Quattro-Cinquecento; nelle cripte sotterranee è allestito un piccolo museo.
La chiesa di Santa Maria delle Grazie
Nel cuore del borgo, custodisce il Cristo Nero, un antico crocifisso ligneo molto venerato, ed è la sede della confraternita di Santa Croce, protagonista dei riti della Settimana Santa.
La Roccia dell'Elefante
Lungo la strada per Sedini, in località Multeddu, un masso di trachite modellato dal vento ricorda in modo sorprendente un elefante con la proboscide. Al suo interno sono scavate due domus de janas ("case delle fate", tombe prenuragiche): in una si vede una testa di toro scolpita in rilievo, databile al III millennio a.C.
Tergu
A pochi chilometri si trova la basilica romanica di Nostra Signora di Tergu, con la sua facciata in pietra bicolore, legata a un antico monastero benedettino. È meta del pellegrinaggio del Lunissanti.
Cosa fare a Castelsardo
Castelsardo unisce cultura e mare. Dal porto turistico partono gite in barca lungo la costa rocciosa del golfo dell'Asinara, con soste in calette raggiungibili solo dal mare. Altre esperienze da provare:
- Laboratori di intreccio: imparare dalle artigiane le basi della lavorazione con palma nana, giunco e rafia.
- Snorkeling e immersioni tra le scogliere di trachite e le praterie di posidonia.
- Surf e sport di vela sulle spiagge di Lu Bagnu e Ampurias, verso Valledoria, quando entra il maestrale.
- Kayak e SUP lungo la costa nelle giornate calme.
- Trekking ed e-bike nell'entroterra dell'Anglona, tra colline, nuraghi e piccoli paesi, o lungo la strada panoramica verso Santa Teresa Gallura.
- Visite guidate al borgo, al castello e ai siti archeologici dei dintorni.
- Pesca-turismo con i pescatori del posto.
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Spiagge di Castelsardo
La costa di Castelsardo è soprattutto rocciosa, con scogliere e piccole calette di ciottoli; le spiagge di sabbia sono poche ma piacevoli.
- Lu Bagnu: nella frazione omonima, a pochi minuti dal centro, è la principale spiaggia sabbiosa del comune; comoda, con servizi, adatta alle famiglie.
- Ampurias: lunga spiaggia di sabbia frequentata dai surfisti nelle giornate di vento.
- Le calette della costa: piccole insenature tra gli scogli, verso ovest, ideali per chi ama lo snorkeling e un mare profondo e trasparente.
Per lunghe spiagge di sabbia si raggiungono in circa 15 minuti d'auto quelle di Valledoria e della costa verso Badesi.
Storia
Il territorio era abitato già in epoca prenuragica, come mostrano le domus de janas della Roccia dell'Elefante, e conserva diversi nuraghi. Il borgo nacque nel Medioevo attorno al castello voluto dai Doria, che lo chiamarono Castelgenovese: per secoli fu una piazzaforte quasi imprendibile. Fu l'ultima località sarda a cedere agli Aragonesi, nel 1448, e da allora prese il nome di Castillo Aragonés, ricevendo anche il titolo di città regia. Nel 1767, sotto i Savoia, assunse il nome attuale di Castelsardo. Oggi vive di turismo, pesca e artigianato.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina è di mare: aragosta, ricci, polpo, zuppe di pesce e pasta con i frutti di mare, accanto ai prodotti dell'Anglona come formaggi di pecora, olio d'oliva e pane casereccio. Il ricordo più autentico da portare a casa è un cestino intrecciato a mano, lavorato con palma nana, giunco, rafia e asfodelo secondo una tradizione tramandata di madre in figlia: cerca le botteghe che mostrano la lavorazione. Nella zona si producono anche buoni vini, come il Vermentino.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio, festa del santo patrono.
- Settimana Santa e Lunissanti: il lunedì santo i confratelli incappucciati della confraternita di Santa Croce partono all'alba in processione verso Tergu e rientrano la sera nel borgo, illuminato solo dalle fiaccole, accompagnati da antichi canti polifonici in latino. È uno dei riti più suggestivi della Sardegna.
- Madonna dei Pescatori, a metà agosto, con processione in mare.
- Capodanno: da anni la piazza ospita un grande concerto di fine anno.
Dintorni
- Valledoria e la foce del Coghinas (circa 15 minuti): lunghe spiagge, dune e laguna.
- Sedini (circa 15 minuti): paese con la grande domus de janas scavata nella roccia nel centro abitato.
- Basilica della Santissima Trinità di Saccargia (circa 40 minuti): una delle chiese romaniche più famose dell'isola.
- Sassari (circa 30 minuti): centro storico, museo Sanna e Fontana di Rosello.
- Stintino e l'Asinara (circa 1 ora): la Pelosa e il parco nazionale.
Come arrivare e quando andare
Gli aeroporti più vicini sono Alghero-Fertilia (circa 50 minuti d'auto) e Olbia (circa 1 ora e 20 minuti). Il porto di Porto Torres, con traghetti per Genova e la Spagna, è a circa 30 minuti. Da Sassari si arriva con la SS 200; da est la strada costiera arriva dalla Gallura. Castelsardo merita in ogni stagione: da maggio a settembre per il mare, in primavera e autunno per girare il borgo con calma, e nella Settimana Santa per vivere il Lunissanti.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per visitare Castelsardo?
Per il borgo, il castello e la cattedrale basta mezza giornata. Con due o tre giorni aggiungi la Roccia dell'Elefante, Tergu, una gita in barca e le spiagge vicine.
Castelsardo è adatta alle famiglie?
Sì: i bambini amano il castello e la Roccia dell'Elefante, e la spiaggia di Lu Bagnu ha sabbia e servizi. Nel borgo ci sono molte scale, quindi il passeggino è scomodo.
Cos'è il Lunissanti?
È il lunedì della Settimana Santa: una processione di confratelli incappucciati che canta antichi brani polifonici, da Castelsardo alla basilica di Tergu e ritorno, fino a sera tra le fiaccole.
Castelsardo ha spiagge di sabbia?
Poche: la principale è Lu Bagnu, poi Ampurias. Per spiagge lunghe e sabbiose si va verso Valledoria, a circa 15 minuti.







