Cosa fare a Uri
Cosa vedere a Uri: il nuraghe di Santa Caterina in centro, il lago Cuga, l'abbazia di Paulis e la Sagra del carciofo di marzo. Vicino ad Alghero.

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Uri è un paese agricolo di circa 3.000 abitanti nel Coros, nel nord-ovest della Sardegna, a circa 15 km da Sassari e 18 km da Alghero. Tra colline coltivate a carciofi, vigne e ulivi, custodisce un raro complesso nuragico in pieno centro abitato e si affaccia sul lago artificiale del Cuga. Vale la visita per l'archeologia, la sagra del carciofo e una posizione comoda tra mare e interno. È adatto a famiglie, appassionati di storia e buongustai.
Cosa vedere a Uri
Il complesso nuragico di Santa Caterina
Nel cuore del paese, il complesso di Santa Caterina (in sardo Cadrina) comprende un nuraghe, cioè una torre in pietra dell'Età del Bronzo, con torre principale di circa 12 metri di diametro, due torri secondarie unite da un muro e un villaggio con pozzo. È raro trovare un sito così dentro un centro abitato.
Le chiese
La chiesa di Nostra Signora della Pazienza risale al Cinquecento; quella di Santa Croce ha origini più antiche. Fuori paese, lungo un'antica strada, si trovano i ruderi dell'abbazia cistercense di Paulis, fondata nel 1205 tra Uri e Ittiri, con resti del chiostro e della chiesa a tre navate; accanto è stata costruita nel 1995 una nuova chiesa di Santa Maria.
Tombe e nuraghi del territorio
Il territorio conta decine di nuraghi. Non lontano dal paese si trova la tomba dei giganti di Sa Pedra Longa, con un'alta stele. In centro meritano uno sguardo la fontana settecentesca di Funtana Manna e il lavatoio Su Trogliu.
Cosa fare a Uri
Il lago del Cuga, bacino artificiale nato negli anni Sessanta e Settanta, è meta di pesca sportiva e birdwatching, con uccelli acquatici rari. Quando l'acqua è bassa, di solito in estate, riemergono i resti di nuraghi come Peppe Gallu e Sa Iddazza. Le campagne si prestano a passeggiate e giri in bici tra carciofaie e uliveti; si possono visitare frantoi e aziende agricole. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del posto.
Storia
Abitato dall'Età del Bronzo e ancora in epoca romana, Uri compare nel medievale Condaghe di San Pietro di Silki. Passò sotto Arborea, i Doria, i Malaspina e poi gli Aragonesi; nel 1541 formò una baronia con Ittiri e nel 1770 divenne contea. I diritti feudali furono riscattati nel 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il prodotto simbolo è il carciofo, coltura principale del paese. Uri fa parte delle Città dell'olio e produce anche buon vino e formaggi di pecora: tutto da portare a casa direttamente dai produttori.
Feste e tradizioni
A marzo la Sagra del carciofo è una delle feste agricole più grandi e partecipate della Sardegna. A metà settembre si festeggia la Madonna della Pazienza, la principale festa religiosa, e ad agosto il Kuga Festival anima le rive del lago. Uri ha un suo costume tradizionale e un ballo, sa moresa, considerato tipico del paese.
Dintorni
- Ittiri: centro in trachite rossa e Nostra Signora di Coros.
- Putifigari: la domus de janas dipinta di S'Incantu.
- Olmedo: Monte Baranta e la chiesa di Talia.
- Usini: vino e necropoli di S'Elighe Entosu.
- Alghero: mare e centro storico, a circa 18 km.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto di Alghero-Fertilia è a circa 25 minuti d'auto, il porto di Porto Torres a circa 30. Marzo è il mese del carciofo, la primavera è ideale per la campagna, l'estate per abbinare il mare di Alghero e il lago.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Uri?
Mezza giornata per Santa Caterina e il paese; una giornata con il lago Cuga e Paulis.
Quando si tiene la Sagra del carciofo di Uri?
Tradizionalmente a marzo, nel pieno della stagione del carciofo.
Uri è adatta alle famiglie?
Sì: il nuraghe in centro e il lago sono facili da visitare anche con bambini.







