Cosa fare a Tergu
Tergu, Anglona: la basilica romanica di Nostra Signora di Tergu, Monte Elias, nuraghi, la processione del Lunissanti e le spiagge vicine.

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Tergu (in sassarese Zelgu) è un piccolo comune agricolo di circa 600 abitanti nell'Anglona, nel nord-ovest della Sardegna, a circa 10 minuti d'auto da Castelsardo. Il suo nome è legato a uno dei monumenti più importanti del romanico sardo, la basilica di Nostra Signora di Tergu, immersa nella campagna. È la meta giusta per chi cerca arte medievale, archeologia e silenzio, con il mare del golfo dell'Asinara a due passi.
Cosa vedere a Tergu
Nostra Signora di Tergu
La chiesa fu costruita nella seconda metà dell'XI secolo per volere dei giudici di Torres e ampliata nel secolo successivo, quando divenne sede di un priorato benedettino dipendente da Montecassino. Fu uno dei complessi religiosi più importanti dell'isola. La facciata alterna la trachite rosso-violacea al calcare bianco, con un effetto cromatico che colpisce subito. Accanto si vedono i ruderi del monastero.
Monte Elias
Sulla sommità del monte, a pochi minuti dal paese, si trova una fortificazione megalitica riutilizzata in epoca romana. Da qui la vista si apre sul versante orientale del golfo dell'Asinara.
Nuraghi e necropoli
Nelle campagne si contano una quindicina di nuraghi, tra cui il trilobato Tudderi e Riu Riu. In località Monte Rizzu, vicino al nuraghe Colbu, è stata scoperta una necropoli romana del I secolo a.C.–I secolo d.C., con stele, urne e corredi.
Cosa fare a Tergu
Il territorio è fatto di colline e campi coltivati, ideali per passeggiate, giri in bici e itinerari a cavallo tra nuraghi e chiese. Puoi unire una mattina dedicata al romanico a un pomeriggio al mare di Castelsardo o Valledoria, o salire al Monte Elias al tramonto. Dai un'occhiata, qui sotto, alle esperienze proposte dagli operatori della zona per vivere l'Anglona con chi la conosce davvero.
Storia
Il territorio è frequentato dall'età nuragica, come mostrano i numerosi nuraghi, e fu abitato anche in epoca romana. Nel Medioevo apparteneva al Giudicato di Torres e il monastero benedettino ne fece un centro religioso di primo piano, citato nei documenti di Montecassino dal 1122. Per secoli il territorio fu diviso tra Castelsardo, Osilo e Nulvi; Tergu, già frazione di Castelsardo, è diventato comune autonomo nel 1980.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina è quella contadina e pastorale dell'Anglona, con formaggi, carni e pane fatto in casa. Il paese è conosciuto per l'intreccio di cestini in palma nana essiccata, un artigianato tipico di questa zona della costa nord.
Feste e tradizioni
- Lunissanti: il lunedì della Settimana Santa le confraternite di Castelsardo partono all'alba dalla chiesa di Santa Maria e raggiungono a piedi Nostra Signora di Tergu; il rientro, di notte, avviene alla luce delle torce, con antichi canti polifonici.
- Feste di Nostra Signora di Tergu, tradizionalmente il 1° maggio e l'8 settembre.
Dintorni
- Castelsardo, con il castello dei Doria, il museo dell'intreccio e la Roccia dell'Elefante.
- Sedini, con la Domus de Janas La Rocca.
- Bulzi e la chiesa di San Pietro delle Immagini.
- Valledoria e la spiaggia di San Pietro a Mare.
Come arrivare e quando andare
Tergu dista circa 35 km da Sassari. Gli aeroporti più vicini sono Alghero, a circa 50 minuti d'auto, e Olbia, a circa un'ora e mezza; il porto più comodo è Porto Torres, a circa mezz'ora. Le spiagge più vicine sono Lu Bagnu e la marina di Castelsardo, a circa 15 minuti. La Settimana Santa è il momento più emozionante per venire; primavera e inizio autunno sono perfetti per visitare la campagna senza il caldo.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Tergu?
Un paio d'ore bastano per la basilica e il Monte Elias; il resto della giornata puoi dedicarlo a Castelsardo.
Tergu ha il mare?
No, il paese è nell'interno, ma le spiagge di Castelsardo e Valledoria sono a circa 15–20 minuti d'auto.
Quando si svolge la processione del Lunissanti?
Il lunedì della Settimana Santa, quindi la data cambia ogni anno insieme alla Pasqua.







