Nord-Ovest · Città metropolitana di Sassari

Cosa fare a Porto Torres

Cosa vedere a Porto Torres: Basilica di San Gavino, Turris Libisonis, spiagge di Balai, gite all'Asinara, Festha Manna e consigli utili.

Porto Torres, Sardegna
© Alberto Pitzoi Arcadu - nuovaisola.it · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

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Porto Torres è la città portuale del nord-ovest della Sardegna, affacciata sul golfo dell'Asinara a circa 20 km da Sassari. Molti la conoscono solo per i traghetti, ma è una delle città più antiche dell'isola: qui sorgeva la colonia romana di Turris Libisonis, e qui si trova la Basilica di San Gavino, il più grande edificio romanico della Sardegna. Al suo comune appartiene anche l'isola dell'Asinara, oggi parco nazionale. È adatta a chi ama archeologia e storia, a chi vuole un mare comodo a due passi dal centro e a chi cerca una base per esplorare la costa nord-occidentale.

Cosa vedere a Porto Torres

La Basilica di San Gavino

Costruita nell'XI secolo sulla collina di Monte Agellu, è dedicata ai martiri turritani Gavino, Proto e Gianuario. È un capolavoro del romanico sardo, con una particolarità rara: due absidi contrapposte, una a ogni estremità, e nessuna facciata principale. All'interno le colonne di reimpiego provengono dagli edifici romani della città, mentre la cripta custodisce le reliquie dei santi e sarcofagi di epoca romana.

Il parco archeologico di Turris Libisonis e l'Antiquarium

Nell'area tra la stazione e il porto si visitano i resti della città romana: strade lastricate, abitazioni con mosaici e grandi impianti termali, tra cui quelli noti come Palazzo di Re Barbaro. L'Antiquarium Turritano, accanto al parco, espone statue, iscrizioni, ceramiche e oggetti di vita quotidiana che raccontano la ricchezza dell'unica colonia romana della Sardegna.

Il Ponte romano

Poco fuori dal centro, sul Rio Mannu, si conserva il Ponte romano del I secolo d.C., con sette arcate di dimensioni diverse: è uno dei ponti antichi meglio conservati dell'isola e fino a pochi decenni fa era ancora percorribile.

La Torre aragonese e il porto

All'ingresso del porto si alza la Torre aragonese, costruita nel 1325 per difendere lo scalo. Il lungomare e la passeggiata verso Balai sono piacevoli soprattutto al tramonto, con vista sul golfo.

Cosa fare a Porto Torres

L'esperienza più speciale è la gita all'Asinara: dal porto partono i collegamenti per Cala Reale, da dove si esplora l'isola a piedi, in bicicletta, in fuoristrada o con visite guidate. Si attraversano paesaggi di macchia e calette deserte, si incontrano gli asinelli bianchi, i mufloni e i cavalli selvatici, e si visitano l'ex carcere di Fornelli e il borgo di Cala d'Oliva. Altre idee:

  • Escursioni in barca e in gommone lungo la costa dell'Asinara, con soste per il bagno.
  • Visite guidate alla basilica, al parco archeologico e alla vicina Monte d'Accoddi.
  • Snorkeling e immersioni nelle acque protette del parco, dove è consentito.
  • Bici e passeggiate lungo la costa di Balai e verso le scogliere di tufo.

Più sotto trovi le attività proposte dagli operatori del posto: scegli la tua escursione all'Asinara o in mare e prenota direttamente.

Spiagge di Porto Torres

  • Balai: piccola spiaggia cittadina sotto le scogliere di tufo chiaro, a pochi minuti a piedi dal centro, con acqua limpida. Comoda per un bagno veloce.
  • Scogliolungo: tratto di sabbia e scogli vicino al centro, frequentato dalle famiglie del posto.
  • Renaredda: verso est, sabbia e rocce basse lungo la costa del golfo.
  • Le cale dell'Asinara: le più belle del territorio, come Cala Sabina, si raggiungono con la gita sull'isola; alcune zone sono protette e accessibili solo con visita autorizzata.

Storia

Il territorio era abitato già in epoca prenuragica, come mostrano le necropoli. Nel I secolo a.C. i Romani fondarono la colonia di Turris Libisonis, che divenne il porto principale del nord dell'isola e una città ricca, con terme, templi e un acquedotto. Nel Medioevo Torres fu capitale del Giudicato di Torres, uno dei quattro regni sardi, ma malaria e incursioni dal mare spinsero gli abitanti verso l'interno, favorendo la crescita di Sassari. Il borgo rimase a lungo un semplice scalo; nel 1842 tornò comune autonomo e nel 1960 ottenne il titolo di città. Nel Novecento crebbero il porto e la zona industriale; oggi Porto Torres punta sempre più sul turismo e sull'Asinara, ex carcere di massima sicurezza diventato parco nazionale alla fine degli anni Novanta.

Cosa mangiare e cosa comprare

A Porto Torres si mangia soprattutto pesce: zuppe, frittura, aragosta e, nei mesi freddi, ricci di mare, molto amati in tutto il nord Sardegna. Dalla vicina Sassari arrivano la fainè, farinata di ceci di origine ligure, e le lumache. Da comprare: bottarga, vini del nord-ovest come il Vermentino e il Cagnulari, formaggi e dolci tradizionali.

Feste e tradizioni

  • Festha Manna: la grande festa dei santi martiri Gavino, Proto e Gianuario, nel periodo di Pentecoste, con processioni, musica e bancarelle tra la basilica e Balai.
  • Santu Bainzu Ischabizzaddu: il 25 ottobre, con messa, processione e cavalieri alla chiesetta di Balai lontano.
  • Santu Bainzeddu: il 25 aprile, con la benedizione dei campi.

In città si parla il sassarese, chiamato qui anche turritano, una lingua vicina al corso.

Dintorni

  • Asinara: parco nazionale e area marina protetta, raggiungibile in traghetto.
  • Monte d'Accoddi (circa 10 minuti): altare preistorico a gradoni, unico nel Mediterraneo occidentale.
  • Stintino e La Pelosa (circa 30 minuti): mare caraibico e vela latina.
  • Sassari (circa 20 minuti): centro storico, Museo Sanna e feste popolari.
  • Castelsardo (circa 40 minuti): borgo medievale sul mare.

Come arrivare e quando andare

Porto Torres ha un porto con traghetti da Genova, Civitavecchia, Livorno, Marsiglia, Tolone, Barcellona e dalla Corsica. L'aeroporto più vicino è Alghero-Fertilia, a circa 35 minuti d'auto; Olbia dista circa un'ora e mezza. La città è collegata a Sassari dalla SS131 e dalla ferrovia. Il periodo ideale va da maggio a ottobre: in primavera e a inizio autunno l'Asinara è perfetta per escursioni a piedi e in bici, d'estate per il mare.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Porto Torres?

Una giornata basta per la basilica, il parco archeologico e il ponte romano. Aggiungi almeno un giorno intero per l'Asinara.

Come si va all'Asinara da Porto Torres?

Con il traghetto di linea per Cala Reale o con le escursioni organizzate dagli operatori autorizzati, che includono spesso trasporto e guida sull'isola.

Porto Torres è adatta alle famiglie?

Sì: le spiagge cittadine sono comode, le visite archeologiche brevi e la gita all'Asinara, con gli asinelli bianchi, piace molto ai bambini.

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