Cosa fare a Usini
Cosa vedere a Usini: cantine di Vermentino, la necropoli di S'Elighe Entosu, San Giorgio di Oleastreto, gli andarinos e il festival del folklore.

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Usini è un paese agricolo di circa 4.000 abitanti nel Coros, a circa 200 metri di quota, a circa 10 km da Sassari e 25 km da Alghero. Le colline intorno sono coperte di vigneti, uliveti e carciofaie, e il paese fa parte delle Città del vino grazie al suo Vermentino premiato. Vale la visita per le cantine, le necropoli preistoriche e un centro storico di origine medievale. È ideale per chi ama il vino, la cucina di paese e l'archeologia, a due passi da Sassari.
Cosa vedere a Usini
Il centro storico
Il paese medievale, citato come Usune nei condaghi, si sviluppò attorno ai rioni di Corrau e Usineddu; dal Settecento crebbe intorno a piazza Castello. Le ottocentesche Casa Diaz e Casa Derosas sono destinate a esposizioni etnografiche sulla civiltà contadina.
Le chiese
La parrocchiale di Santa Maria Bambina, completata nel 1825, conserva statue e un altare ligneo policromo. La chiesa di Santa Croce, un tempo Santa Maria de s'Ena Frisca, è tra i monumenti più cari agli usinesi. In campagna, a circa 8 km, sorge San Giorgio di Oleastreto, chiesa del XII secolo che fu la parrocchia medievale; nei pressi ci sono i resti di un ponte romano.
La necropoli di S'Elighe Entosu
Questa necropoli di domus de janas (tombe scavate nella roccia, “case delle fate”) risale al Neolitico recente. La domus V conserva elementi scolpiti che riproducono l'interno delle capanne prenuragiche. Nel territorio si trovano altre tombe a Chercos, Tomestighes e Sos Baddulesos, e nuraghi come quello di Monte Unturzu.
Cosa fare a Usini
L'esperienza principale è il vino: visite in cantina e degustazioni tra i vigneti di Vermentino, magari abbinate a un giro in bici o a piedi nelle campagne tra ulivi e carciofaie. Le necropoli si prestano a visite guidate, e il paese è una base comoda per esplorare Sassari e il Coros. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del posto.
Storia
Le tracce più antiche risalgono alla cultura di Ozieri (3800–2900 a.C.); seguirono l'età nuragica e quella romana. Nel Medioevo il villaggio di Usune compare nei condaghi; poi fu feudo dei Centelles, dei Cano-Cedrelles e dei Manca, e nel Seicento la baronia divenne contea di San Giorgio. Nel 1796 gli usinesi firmarono un patto antifeudale e presero parte ai moti contro Sassari.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il Vermentino di Usini è il prodotto di punta, insieme a olio e carciofi. Da assaggiare il pane cotto nel forno a legna e i dolci tradizionali: sos germinos, sos biscottos tostos e sas trabeas. Gli andarinos, pasta fresca lavorata a mano, sono un simbolo del paese.
Feste e tradizioni
A maggio si tiene il Concorso enologico. In estate la sagra degli Andarinos celebra la pasta fresca, e ad agosto il Festival internazionale del folklore porta in paese costumi, musica e balli. A dicembre “Ajò a Ippuntare” è una degustazione itinerante per le vie e le cantine.
Dintorni
- Sassari: piazza d'Italia e il Museo Sanna, a circa 10 km.
- Ossi: la necropoli di Mesu 'e Montes.
- Uri: il nuraghe di Santa Caterina e il lago Cuga.
- Ittiri: la città della trachite rossa.
- Cargeghe: la chiesa romanica di Santa Maria di Contra.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto di Alghero-Fertilia è a circa 25 minuti d'auto; il porto di Porto Torres a circa 25. La primavera e l'inizio dell'autunno, con la vendemmia, sono i periodi migliori; l'estate offre sagre e folklore.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Usini?
Mezza giornata per il paese e una cantina; una giornata con S'Elighe Entosu e San Giorgio.
Usini è adatta alle famiglie?
Sì: la sagra estiva e il festival del folklore sono feste per tutti.
Quale vino si produce a Usini?
Soprattutto Vermentino, che ha ricevuto riconoscimenti anche internazionali.







