Nord-Ovest · Città metropolitana di Sassari

Cosa fare a Sassari

Cosa vedere a Sassari: centro storico, Duomo, Fontana di Rosello, Museo Sanna, Candelieri, Cavalcata Sarda, spiagge di Platamona e Argentiera.

Sassari, Sardegna
© Gianni Careddu · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

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Sassari è la seconda città della Sardegna, con circa 120.000 abitanti, e il comune più esteso dell'isola: dal centro, su un altopiano calcareo nel nord-ovest, il suo territorio scende fino al golfo dell'Asinara e alla costa selvaggia della Nurra. È una città vera, universitaria e vivace, poco toccata dal turismo di massa, con un centro storico ricco di chiese e palazzi, ottimi musei e due delle feste popolari più spettacolari della Sardegna. È adatta a chi ama l'arte e la storia, a chi vuole scoprire la Sardegna autentica e a chi cerca una base comoda tra Alghero, Stintino e Castelsardo.

Cosa vedere a Sassari

Piazza d'Italia e il Corso

Il salotto della città è Piazza d'Italia, una delle più grandi piazze d'Italia, circondata da palazzi ottocenteschi. Spicca il Palazzo della Provincia, sede dell'ente dal 1873, con sale decorate visitabili in occasione di aperture. Da qui parte il Corso Vittorio Emanuele, l'antico asse della città medievale, che scende verso la parte più vecchia tra palazzi storici, negozi e vicoli laterali.

Il Duomo di San Nicola

La cattedrale di San Nicola riassume la storia della città: una grande facciata barocca, un interno gotico-catalano e un campanile che conserva la base romanica. Accanto, il Museo Diocesano custodisce arredi sacri e opere d'arte.

La Fontana di Rosello

Costruita tra il 1585 e il 1606 in una valletta ai piedi del centro, è il simbolo di Sassari: un'elegante fontana tardo-rinascimentale in marmo bianco e verde, con statue che rappresentano le stagioni. Per secoli fu la principale fonte d'acqua della città, distribuita dagli acquaioli.

Chiese storiche

Santa Maria di Betlem, poco fuori dalle antiche mura, custodisce i Candelieri tra una festa e l'altra ed è la meta della loro processione. San Pietro di Silki, in un quartiere un tempo esterno, è tra le chiese più antiche della città. Nel centro meritano una sosta anche la chiesa di Santa Caterina e quella di Sant'Antonio Abate.

Musei

Il Museo nazionale Sanna è tra i più importanti dell'isola: racconta la Sardegna dalla preistoria al Medioevo, con una ricca sezione nuragica e una parte etnografica dedicata ai costumi e all'artigianato. La Pinacoteca nazionale, nell'ex collegio gesuitico del Canopoleno, espone dipinti dal Trecento al Novecento. Il Museo della Brigata Sassari, nella Caserma La Marmora, ricorda la storia della brigata, simbolo della città e celebre per il suo ruolo nella Prima guerra mondiale.

Teatro Civico, Palazzo Ducale e mura

Nel cuore del centro storico si trovano il Teatro Civico, costruito tra il 1826 e il 1830, e il Palazzo Ducale, oggi sede del Comune. In piazza Castello sono riemerse le fondamenta del castello aragonese, demolito nel 1877. Delle antiche mura medievali restano alcuni tratti e qualche torre.

Monte d'Accoddi

A pochi chilometri dalla città, lungo la strada per Porto Torres, si trova uno dei siti più misteriosi del Mediterraneo: un grande altare a gradoni del IV millennio a.C., spesso paragonato alle ziqqurat mesopotamiche. Il sito è all'aperto e si visita in meno di un'ora.

Cosa fare a Sassari

Sassari si vive a piedi, entrando nei vicoli del centro, nelle botteghe e nelle trattorie. Le esperienze più belle sono:

  • Visite guidate al centro storico, ai musei e alle chiese, per capire la storia di una città che fu libero comune già nel Duecento.
  • Tour gastronomici alla scoperta di fainè, cucina tradizionale e vini del territorio.
  • Surf e kitesurf a Porto Ferro, una delle baie più esposte al maestrale della costa ovest.
  • Trekking e cavallo nella Nurra, tra il lago di Baratz, le dune e le falesie della costa.
  • Turismo minerario all'Argentiera, con le vecchie strutture affacciate sul mare.
  • Gite in barca nel golfo dell'Asinara, con partenza dai porti vicini.

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Spiagge di Sassari

Il territorio comunale arriva al mare in due zone molto diverse.

  • Platamona: lunghissima spiaggia di sabbia chiara sul golfo dell'Asinara, condivisa con Sorso, con alle spalle una pineta. A circa 15 minuti dal centro, è la spiaggia dei sassaresi: servizi, fondale che digrada dolcemente, adatta alle famiglie.
  • Argentiera: piccola spiaggia ai piedi dell'ex villaggio minerario, con le strutture in legno e pietra della miniera sullo sfondo. Atmosfera unica, soprattutto al tramonto.
  • Porto Palmas: baia sabbiosa poco a sud dell'Argentiera, tra scogliere scure e acqua limpida.
  • Porto Ferro: ampia baia di sabbia dorata delimitata da torri costiere spagnole, con onde frequenti: è amata da surfisti e da chi cerca spazio e natura. Con il maestrale il mare può essere impegnativo.

Storia

Il territorio fu abitato fin dalla preistoria, come mostra Monte d'Accoddi, e poi nell'età nuragica e romana. La città nacque nell'Alto Medioevo, quando gli abitanti della costa, tra cui quelli di Turris Libisonis (l'odierna Porto Torres), si spostarono nell'interno per sfuggire a malaria e incursioni. Sassari divenne capitale del Giudicato di Torres e nel 1294 si diede gli Statuti Sassaresi, che ne fecero un libero comune. Con la conquista aragonese ottenne il titolo di città regia; seguirono il dominio spagnolo, le pestilenze e la rinascita. Nel 1562 i gesuiti fondarono il collegio da cui nacque l'Università, la più antica dell'isola. Nel Settecento la Sardegna passò ai Savoia e nell'Ottocento la città si espanse oltre le mura. Nel Novecento Sassari ha dato all'Italia due presidenti della Repubblica, Antonio Segni e Francesco Cossiga, e molti altri protagonisti della vita politica.

Cosa mangiare e cosa comprare

La cucina sassarese ha un carattere tutto suo:

  • Fainè: farinata di ceci di origine ligure cotta in grandi teglie, semplice o con cipolla, salsiccia o acciughe.
  • Zimino: interiora di vitello arrostite alla brace.
  • Cordula: treccia di interiora d'agnello, spesso cucinata con piselli.
  • Monzette: lumache cotte in padella con aglio, olio e prezzemolo, protagoniste di molte feste.

Da bere ci sono i vini del nord-ovest, come il Cagnulari, il Vermentino e il Moscato di Sorso-Sennori. Da portare a casa: formaggi, dolci tradizionali, gioielli in filigrana e oggetti dell'artigianato sardo.

Feste e tradizioni

  • I Candelieri (14 agosto): la Faradda di li candareri, la discesa dei candelieri, è la festa del cuore della città. I gremi, le antiche corporazioni di mestiere, portano a spalla e fanno "ballare" enormi colonne di legno decorate lungo il centro fino a Santa Maria di Betlem, sciogliendo un voto alla Madonna Assunta. È parte della rete delle grandi macchine a spalla italiane riconosciuta dall'UNESCO.
  • La Cavalcata Sarda (penultima domenica di maggio): sfilata di gruppi in costume da tutta l'isola, seguita dalle spettacolari pariglie dei cavalieri.
  • Riti della Settimana Santa: processioni curate dalle confraternite.

In città si parla il sassarese, una lingua vicina al corso, diversa dal sardo dei paesi vicini.

Dintorni

  • Basilica di Saccargia (circa 20 minuti): capolavoro del romanico pisano a fasce bianche e nere, nella campagna di Codrongianos.
  • Porto Torres (circa 20 minuti): la basilica di San Gavino e i resti romani, con le partenze per l'Asinara.
  • Alghero (circa 35 minuti): la città catalana sul mare, con Capo Caccia e la Grotta di Nettuno.
  • Castelsardo (circa 35 minuti): borgo medievale arroccato sul mare.
  • Stintino e La Pelosa (circa 45 minuti): una delle spiagge più famose d'Italia.

Come arrivare e quando andare

L'aeroporto più vicino è Alghero-Fertilia, a circa 30 minuti d'auto; Olbia-Costa Smeralda dista circa un'ora e un quarto. Il porto di Porto Torres, con traghetti dal continente, è a circa 20 minuti. Sassari è collegata a Cagliari dalla SS131 Carlo Felice e dalla ferrovia, e in città circolano autobus e la metrotranvia. Ogni stagione ha il suo fascino: la primavera è perfetta per la città e la Cavalcata Sarda, l'estate unisce il mare ai Candelieri di agosto, l'autunno e l'inverno sono il momento della fainè e di una città vissuta dai suoi abitanti.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Sassari?

Una giornata basta per il centro storico e il Museo Sanna. Con due o tre giorni puoi aggiungere Monte d'Accoddi, Saccargia e una giornata al mare a Platamona o all'Argentiera.

Sassari ha il mare?

Sì: il comune comprende parte di Platamona sul golfo dell'Asinara e la costa della Nurra con Argentiera, Porto Palmas e Porto Ferro. Dal centro si raggiungono in 15–40 minuti d'auto.

Quando si svolge la festa dei Candelieri?

Ogni anno il 14 agosto, vigilia di Ferragosto.

Sassari è adatta alle famiglie?

Sì: il centro si gira facilmente a piedi, il Museo Sanna incuriosisce anche i più giovani e la spiaggia di Platamona, con fondale basso, è ideale per i bambini.

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