Cosa fare a Gonnesa
Cosa vedere e fare a Gonnesa: spiagge di Plag'e Mesu, Fontanamare e Porto Paglia, surf, nuraghe Seruci, villaggi minerari e consigli utili.

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Gonnesa è un paese di circa 4.500 abitanti tra Iglesias e Carbonia, nel sud-ovest della Sardegna. Il centro sorge nell'interno, ma il suo territorio scende fino a una delle spiagge più lunghe e amate del Sulcis-Iglesiente: il grande arenile che va da Fontanamare a Porto Paglia, passando per Plag'e Mesu. Mare aperto, onde per il surf, un grande nuraghe e i villaggi minerari ne fanno una meta adatta a famiglie, surfisti e curiosi di storia industriale.
Cosa vedere a Gonnesa
Il complesso nuragico di Seruci
Nella frazione di Seruci si trova uno dei siti nuragici più importanti della zona: un nuraghe complesso circondato da un ampio villaggio di capanne in pietra. Passeggiare tra i resti, con il mare all'orizzonte, aiuta a capire quanto fosse popolata quest'area già nell'età del bronzo.
La chiesa di Sant'Andrea
La parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo ha origini medievali, in stile romanico, ed è il punto di riferimento del centro storico.
I villaggi minerari di Normann e Nuraxi Figus
Normann è un villaggio costruito nella seconda metà dell'Ottocento per dirigenti e tecnici delle miniere: la villa del direttore e il circolo sono tutelati. Nuraxi Figus, invece, è legato al carbone: qui c'era la miniera di Monte Sinni, l'ultima miniera di carbone attiva in Italia, chiusa nel 2018. Nel territorio si trova anche la laveria di Seddas Moddizzis, del 1936, imponente esempio di archeologia industriale.
La tonnara di Porto Paglia
All'estremità sud della spiaggia restano gli edifici della vecchia tonnara di Porto Paglia, la cui prima concessione risale al 1595, e i ruderi di una torre aragonese. È un angolo suggestivo, soprattutto al tramonto.
Cosa fare a Gonnesa
- Surf e bodyboard: Plag'e Mesu e Fontanamare sono tra gli spot più noti del sud Sardegna; con il maestrale arrivano le onde e si riempiono di tavole. Chi inizia trova scuole e lezioni.
- Kitesurf e windsurf: le giornate ventose sono frequenti e la spiaggia è ampia.
- Trekking e bici: dal mare ai villaggi minerari, con tappe del Cammino Minerario di Santa Barbara che attraversano il territorio.
- Turismo minerario: Gonnesa è nel cuore del Parco Geominerario, a due passi da Monteponi, Nebida e Masua.
- Escursioni in barca: dalla costa vicina si parte per la scogliera di Nebida, il Pan di Zucchero e Porto Flavia.
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Spiagge di Gonnesa
Il grande arenile di Gonnesa, lungo oltre tre chilometri, è diviso in tratti con caratteri diversi.
- Fontanamare: il tratto più a nord, con vista sul Pan di Zucchero; sabbia dorata e mare aperto, spesso mosso.
- Plag'e Mesu: in sardo "la spiaggia di mezzo"; dune, sabbia fine e servizi, è la più frequentata, amata da famiglie nei giorni calmi e da surfisti nei giorni d'onda.
- Porto Paglia: il tratto più a sud, vicino alla vecchia tonnara, un po' più riparato e tranquillo.
Il mare qui è esposto ai venti di ponente: con le onde fai attenzione alle correnti e scegli i tratti sorvegliati.
Storia
Il territorio fu abitato in età nuragica, come dimostra il complesso di Seruci. Nel Medioevo il villaggio, chiamato Conesium, faceva parte del Giudicato di Cagliari fino al 1257; poi fu feudo delle famiglie Gessa e Asquer, che nel 1774 lo rifondarono. Con l'Ottocento arrivarono le miniere di piombo, zinco e carbone, e la popolazione superò i 3.000 abitanti. Nel 1906 scontri tra minatori e forze dell'ordine causarono diverse vittime, una pagina dolorosa delle lotte operaie sarde. Tra il 1940 e il 1945 il comune fu accorpato a Carbonia; oggi, chiuse le miniere, Gonnesa guarda al mare e al turismo.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina unisce terra e mare: pane casereccio, formaggi pecorini, carni arrosto e, grazie alla vicinanza con le tonnare del Sulcis, piatti di tonno e pesce. Il vino è il Carignano del Sulcis. Da portare a casa: vino, miele, formaggi e conserve di tonno della zona.
Feste e tradizioni
La comunità si raccoglie attorno a Sant'Andrea, titolare della parrocchia, a fine novembre, e alla festa di Santa Barbara, protettrice dei minatori, all'inizio di dicembre, molto sentita nelle frazioni minerarie. D'estate la vita si sposta verso la costa, con serate e appuntamenti all'aperto.
Dintorni
- Iglesias, a circa 10 km: centro storico medievale, Settimana Santa e miniera di Monteponi.
- Nebida e Masua: belvedere sul Pan di Zucchero, laveria Lamarmora e Porto Flavia.
- Carbonia, a circa 15 km: Museo del Carbone di Serbariu e area archeologica di Monte Sirai.
- Portoscuso, con la torre spagnola e la tonnara di Su Pranu.
Come arrivare e quando andare
Da Cagliari-Elmas si arriva in circa un'ora d'auto lungo la SS130 fino a Iglesias, poi pochi chilometri verso sud; la SS126 collega Gonnesa a Carbonia. Il porto più vicino è Portovesme, con i traghetti per Carloforte. Per il mare la stagione va da giugno a settembre; per il surf i mesi migliori sono autunno, inverno e primavera, quando il maestrale porta le mareggiate.
Domande frequenti
Plag'e Mesu è adatta ai bambini?
Sì, nei giorni di mare calmo: la sabbia è fine e la spiaggia ampia. Con il maestrale il mare si alza, meglio scegliere un tratto sorvegliato.
Si può fare surf a Gonnesa?
Sì, è uno degli spot più conosciuti del sud dell'isola, con onde soprattutto in autunno e inverno e lezioni per principianti.
Quanti giorni servono a Gonnesa?
Un paio di giorni bastano per spiaggia, Seruci e villaggi minerari; ma è anche un'ottima base per esplorare tutto l'Iglesiente.






