Cosa fare a Perdaxius
Cosa vedere a Perdaxius, nel Sulcis: la chiesa romanica di San Giacomo, il santuario di San Leonardo, i nuraghi, pani e dolci tradizionali.

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Perdaxius è un piccolo paese nel cuore del Sulcis, nel sud-ovest della Sardegna, in una piana ai piedi di colline rocciose come il monte S'Orcu, a pochi minuti da Carbonia. Il nome deriva probabilmente dal latino Petrarium, "luogo pietroso", e racconta bene il paesaggio. Tra chiese romaniche, nuraghi e una cucina di pani e dolci tradizionali, è una tappa piacevole per chi esplora il Sulcis con calma.
Cosa vedere a Perdaxius
Chiesa romanica di San Giacomo
Edificata nel XIII secolo e restaurata, ha una facciata in pietra vulcanica scura e un campanile a vela. Accanto, la parrocchiale di San Giacomo del 1959 è il centro attorno a cui si sviluppano le vie del paese.
Santuario di San Leonardo
Alla periferia, tra ulivi secolari, sorge il santuario di San Leonardo: la facciata fu ricostruita nel Seicento e all'interno l'armadio che custodisce la statua del santo conserva ante dipinte in età spagnola.
Nuraghi e tracce antiche
Il nuraghe Camboni, alle porte del paese, e quello di Monte S'Orcu testimoniano l'età nuragica; in località Su Moinu si trovano cavità naturali usate come sepolture nell'età del Bronzo. Nella frazione di Pesus restano tracce del convento benedettino di Su Corrali.
Cosa fare a Perdaxius
Le colline intorno al paese, con le loro formazioni rocciose, si prestano a passeggiate e giri in mountain bike, mentre il rio Monte S'Orcu scende verso il lago di Monte Pranu. È anche un buon punto di partenza per scoprire la storia mineraria del Sulcis: qui si estraeva piombo argentifero nelle miniere di Peppixedda e San Simplicio. Scopri qui sotto le esperienze degli operatori della zona.
Storia
Il territorio era abitato già in età nuragica. Il paese crebbe nel Medioevo attorno a un convento benedettino e fece parte della curatoria del Sulcis, nel Giudicato di Cagliari; documentato dal 1260, fu abbandonato nel 1421. Ripopolato nel Settecento, è diventato comune autonomo nel 1958.
Cosa mangiare e cosa comprare
La tavola è ricca: formaggi pecorini e caprini, carni di agnello, capretto e maialetto, vini Carignano, Monica e Cannonau. Il pane ha un ruolo speciale: civraxiu, coccoi, il pane con l'uovo di Pasqua e il pani de sposoriu delle grandi cerimonie. Tra i dolci ci sono bianchinus, gueffus, pabassinas, pardulas, pirichittus e pistoccus. Il paese è noto anche per la lavorazione delle pelli.
Feste e tradizioni
- Pasqua: si prepara il tradizionale pane con l'uovo.
- Pentecoste: festa di San Leonardo al santuario.
- Fine luglio: festa dei patroni San Giacomo e Sant'Anna.
Dintorni
- Carbonia, con il museo del carbone e il parco archeologico di Monte Sirai, a circa 10 minuti.
- Tratalias e la cattedrale di Santa Maria di Monserrato.
- Villaggio minerario di Rosas a Narcao.
- Sant'Antioco e il golfo di Palmas, a circa 25 minuti.
Come arrivare e quando andare
Dall'aeroporto di Cagliari-Elmas si arriva in circa 55 minuti con la SS 130 verso Iglesias e poi le strade per Carbonia e Narcao. Primavera e autunno sono ideali per le passeggiate; a fine luglio la festa patronale anima il paese.
Domande frequenti
Perdaxius ha il mare?
No, è nell'interno; le spiagge più vicine, verso Sant'Antioco e Porto Botte, sono a circa 25 minuti.
Cosa vedere a Perdaxius in mezza giornata?
La chiesa romanica di San Giacomo, il santuario di San Leonardo e il nuraghe Camboni.






