Cosa fare a Serrenti
Cosa vedere a Serrenti: belvedere di Monti Mannu, pozzo sacro di Cuccui nella sughereta, chiese, nuraghi, asparagi e festa di Santa Vitalia.
Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Serrenti si allunga su un lieve pianoro al margine orientale del Campidano, lungo la SS 131, a circa mezz'ora da Cagliari. Qui la pianura di grano e vigneti lascia il posto a colline di macchia mediterranea, con un parco panoramico da cui si vedono due golfi, un pozzo sacro nascosto in una sughereta e una lunga tradizione di cavatori di trachite. È una sosta perfetta per chi viaggia sulla Carlo Felice e vuole scoprire una Sardegna agricola, devota e poco conosciuta.
Cosa vedere a Serrenti
Parco di Monti Mannu
Sulla collina di Monti Mannu si trova un parco con belvedere: nelle giornate limpide lo sguardo arriva al golfo di Cagliari a sud e a quello di Oristano a ovest. Sulle alture intorno sorgono diversi nuraghi, tra cui quello di Monti Mannu.
Pozzo sacro di Cuccui
Il pozzo sacro nuragico di Cuccui è circondato da un bosco di querce da sughero, uno dei pochissimi del Medio Campidano: un luogo raccolto, che unisce archeologia e natura.
Chiese
Nel centro sorge la parrocchiale seicentesca dell'Immacolata; nell'omonimo rione c'è la chiesa di San Giacomo. Molto cara al paese è la chiesa di Santa Vitalia, la martire che secondo la tradizione morì nell'anfiteatro di Cagliari.
Altre testimonianze antiche
Accanto alla SS 131 si notano il nuraghe Bruncu Su Castiu e i grandi spuntoni rocciosi di Perdas Longas; nelle campagne restano rovine di villaggi romani e reperti preistorici.
Cosa fare a Serrenti
Le colline verso Furtei sono ideali per passeggiate e giri in mountain bike tra macchia e campi, con il parco di Monti Mannu come meta. Chi è curioso di architettura può scoprire la tradizione della terra cruda, studiata qui anche in ambito universitario, e quella della pietra: la trachite di Serrenti è stata usata per il Palazzo di Giustizia di Cagliari. Dai un'occhiata alle esperienze proposte dagli operatori del posto, qui sotto, e scegli come vivere il territorio.
Storia
Il territorio era abitato già in età nuragica e in epoca romana ospitava diversi villaggi. Nel Medioevo Serrenti faceva parte del Giudicato di Cagliari, nella curatoria di Nuraminis; dopo il 1258 passò ai Pisani e poi agli Aragonesi. Nel 1519 entrò nella baronia di Monastir e nel Settecento passò a diverse famiglie feudali, fino al riscatto del 1839, quando divenne comune.
Cosa mangiare e cosa comprare
La campagna produce grano duro, pomodori, carciofi e, più di recente, ottimi asparagi, coltivati da cooperative locali. Da provare la cucina contadina del Campidano: minestre, pane di semola, formaggi e dolci delle feste.
Feste e tradizioni
- Vivere Serrenti (25 aprile): giornata a Monti Mannu con passeggiate, degustazioni e musica.
- Fiera dell'asparago (maggio).
- San Giacomo e Sant'Anna (fine luglio).
- Santa Vitalia (primo lunedì di ottobre): la festa più sentita, in sardo Santa Vida.
- Immacolata (8 dicembre): processione, gruppi folk, musica tradizionale e gare poetiche.
Dintorni
- Samassi: la chiesa romanica di San Geminiano.
- Sanluri: il castello medievale.
- Furtei e Segariu: piccoli borghi con chiese antiche e nuraghi.
- Pimentel: le necropoli a domus de janas di Corongiu e s'Acqua Salida.
- Guasila: la chiesa della Beata Vergine Assunta.
Come arrivare e quando andare
Serrenti si trova sulla SS 131, a circa 35 km dall'aeroporto e dal porto di Cagliari. La stazione più vicina è quella di Samassi-Serrenti. La primavera è la stagione migliore per Monti Mannu e le campagne in fiore; l'autunno porta la festa di Santa Vitalia.
Domande frequenti
Cosa vedere a Serrenti in poche ore?
Il belvedere di Monti Mannu, il centro con le sue chiese e, se hai tempo, il pozzo sacro di Cuccui.
Serrenti è vicino al mare?
No, è nell'interno; le spiagge di Cagliari sono a circa 40 minuti d'auto.
Quando si festeggia Santa Vitalia?
Tradizionalmente il primo lunedì di ottobre.





