Sud-Ovest · Provincia del Medio Campidano

Cosa fare a San Gavino Monreale

Cosa vedere a San Gavino Monreale: chiesa gotica con i ritratti di Eleonora d'Arborea, zafferano, fonderia, carnevale e dintorni.

San Gavino Monreale, Sardegna
© Gianni Careddu · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

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San Gavino Monreale è una cittadina nel cuore del Medio Campidano, a circa 50 km da Cagliari, nata nel Medioevo ai piedi del castello di Monreale. È la capitale sarda dello zafferano, l'"oro rosso" coltivato qui dal Quattrocento, e custodisce una chiesa gotica con i ritratti degli ultimi sovrani di Arborea, tra cui la celebre Eleonora. È adatta a chi ama la storia medievale, i sapori autentici e le grandi feste popolari come il carnevale.

Cosa vedere a San Gavino Monreale

Chiesa di San Gavino Martire

Voluta nel 1347 da Mariano IV d'Arborea, conserva parti dell'impianto gotico originario e un interno a navata unica. Nei peducci dell'abside sono stati scoperti ritratti dell'epoca di Mariano, del figlio Ugone III, della figlia Eleonora d'Arborea e del marito Brancaleone Doria. Una leggenda vuole che sotto il pavimento riposino gli ultimi sovrani arborensi.

Chiese di Santa Lucia e Santa Croce

Nel centro storico si trovano la chiesa di Santa Lucia, del XV secolo circa, e quella di Santa Croce, cinquecentesca.

Centro storico e case campidanesi

Passeggiando trovi le tipiche case campidanesi con grandi portali ad arco e ampi cortili. Nel centro c'è anche un museo etnografico dedicato alla vita contadina di un tempo.

La fonderia

Costruita nel 1932 per lavorare il piombo e lo zinco delle miniere di Montevecchio, la fonderia è una delle testimonianze più importanti dell'industria sarda del Novecento e attira gli appassionati di archeologia industriale.

Cosa fare a San Gavino Monreale

In autunno puoi vivere la fioritura dello zafferano e scoprire come si raccolgono e si tostano gli stimmi, un lavoro ancora fatto a mano. La pianura intorno, con campi di riso e ortaggi, è piacevole da girare in bici. San Gavino è anche una base comoda, servita dal treno, per visitare castelli, nuraghi e le montagne del Linas. Dai un'occhiata alle esperienze proposte dagli operatori del posto, qui sotto.

Storia

Il territorio è abitato dal periodo prenuragico; di epoca romana restano una necropoli e il peristilio di una villa rustica. Il paese nacque nel Medioevo dall'unione di tre piccoli villaggi e fu capoluogo della curatoria di Bonorzuli, nel Giudicato di Arborea. Quasi distrutto durante la guerra sardo-catalana, intorno al 1410 passò agli Aragonesi; il nome "Monreale" ricorda il vicino castello. Fu poi feudo dei Centelles e degli Osorio, fino al riscatto del 1839.

Cosa mangiare e cosa comprare

Il prodotto da portare a casa è lo zafferano, protagonista di risotti, dolci e della cucina tradizionale. Dal 1990 circa la zona è anche il secondo distretto sardo del riso. Da provare il pane di semola, le minestre, le carni e i dolci tipici.

Feste e tradizioni

  • Carnevale (domenica e martedì grasso): sfilate di carri allegorici in cartapesta, tra le più belle dell'isola.
  • Sant'Isidoro (metà maggio): sfilata di cavalli e carri.
  • Santa Chiara (agosto): festa patronale di più giorni, con la giornata dell'emigrato.
  • Santa Teresa (settembre).
  • Sagra dello zafferano (novembre): la più importante della Sardegna dedicata a questa spezia.
  • Santa Lucia (dicembre).

Dintorni

  • Sardara: il castello di Monreale e il santuario nuragico di Sant'Anastasia.
  • Sanluri: il castello medievale.
  • Villanovaforru: il nuraghe Genna Maria.
  • Villacidro: la cascata di Sa Spendula.
  • Guspini: le miniere di Montevecchio.

Come arrivare e quando andare

L'aeroporto e il porto di Cagliari sono a circa 45 minuti d'auto. San Gavino ha una stazione sulla linea Cagliari-Golfo Aranci ed è collegata dalla SS 197 a Sanluri e Guspini. Il periodo più interessante è l'autunno, con la fioritura e la sagra dello zafferano; a febbraio arriva il carnevale.

Domande frequenti

Quando fiorisce lo zafferano a San Gavino?

In autunno, tra ottobre e novembre: la raccolta si fa all'alba, fiore per fiore.

Si arriva in treno?

Sì, la stazione è servita dai treni sulla linea da e per Cagliari.

Quanto tempo serve per la visita?

Mezza giornata per il paese; una giornata intera se aggiungi Sardara e Sanluri.

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