Cosa fare a San Gavino Monreale
Cosa vedere a San Gavino Monreale: chiesa gotica con i ritratti di Eleonora d'Arborea, zafferano, fonderia, carnevale e dintorni.

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
San Gavino Monreale è una cittadina nel cuore del Medio Campidano, a circa 50 km da Cagliari, nata nel Medioevo ai piedi del castello di Monreale. È la capitale sarda dello zafferano, l'"oro rosso" coltivato qui dal Quattrocento, e custodisce una chiesa gotica con i ritratti degli ultimi sovrani di Arborea, tra cui la celebre Eleonora. È adatta a chi ama la storia medievale, i sapori autentici e le grandi feste popolari come il carnevale.
Cosa vedere a San Gavino Monreale
Chiesa di San Gavino Martire
Voluta nel 1347 da Mariano IV d'Arborea, conserva parti dell'impianto gotico originario e un interno a navata unica. Nei peducci dell'abside sono stati scoperti ritratti dell'epoca di Mariano, del figlio Ugone III, della figlia Eleonora d'Arborea e del marito Brancaleone Doria. Una leggenda vuole che sotto il pavimento riposino gli ultimi sovrani arborensi.
Chiese di Santa Lucia e Santa Croce
Nel centro storico si trovano la chiesa di Santa Lucia, del XV secolo circa, e quella di Santa Croce, cinquecentesca.
Centro storico e case campidanesi
Passeggiando trovi le tipiche case campidanesi con grandi portali ad arco e ampi cortili. Nel centro c'è anche un museo etnografico dedicato alla vita contadina di un tempo.
La fonderia
Costruita nel 1932 per lavorare il piombo e lo zinco delle miniere di Montevecchio, la fonderia è una delle testimonianze più importanti dell'industria sarda del Novecento e attira gli appassionati di archeologia industriale.
Cosa fare a San Gavino Monreale
In autunno puoi vivere la fioritura dello zafferano e scoprire come si raccolgono e si tostano gli stimmi, un lavoro ancora fatto a mano. La pianura intorno, con campi di riso e ortaggi, è piacevole da girare in bici. San Gavino è anche una base comoda, servita dal treno, per visitare castelli, nuraghi e le montagne del Linas. Dai un'occhiata alle esperienze proposte dagli operatori del posto, qui sotto.
Storia
Il territorio è abitato dal periodo prenuragico; di epoca romana restano una necropoli e il peristilio di una villa rustica. Il paese nacque nel Medioevo dall'unione di tre piccoli villaggi e fu capoluogo della curatoria di Bonorzuli, nel Giudicato di Arborea. Quasi distrutto durante la guerra sardo-catalana, intorno al 1410 passò agli Aragonesi; il nome "Monreale" ricorda il vicino castello. Fu poi feudo dei Centelles e degli Osorio, fino al riscatto del 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il prodotto da portare a casa è lo zafferano, protagonista di risotti, dolci e della cucina tradizionale. Dal 1990 circa la zona è anche il secondo distretto sardo del riso. Da provare il pane di semola, le minestre, le carni e i dolci tipici.
Feste e tradizioni
- Carnevale (domenica e martedì grasso): sfilate di carri allegorici in cartapesta, tra le più belle dell'isola.
- Sant'Isidoro (metà maggio): sfilata di cavalli e carri.
- Santa Chiara (agosto): festa patronale di più giorni, con la giornata dell'emigrato.
- Santa Teresa (settembre).
- Sagra dello zafferano (novembre): la più importante della Sardegna dedicata a questa spezia.
- Santa Lucia (dicembre).
Dintorni
- Sardara: il castello di Monreale e il santuario nuragico di Sant'Anastasia.
- Sanluri: il castello medievale.
- Villanovaforru: il nuraghe Genna Maria.
- Villacidro: la cascata di Sa Spendula.
- Guspini: le miniere di Montevecchio.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto e il porto di Cagliari sono a circa 45 minuti d'auto. San Gavino ha una stazione sulla linea Cagliari-Golfo Aranci ed è collegata dalla SS 197 a Sanluri e Guspini. Il periodo più interessante è l'autunno, con la fioritura e la sagra dello zafferano; a febbraio arriva il carnevale.
Domande frequenti
Quando fiorisce lo zafferano a San Gavino?
In autunno, tra ottobre e novembre: la raccolta si fa all'alba, fiore per fiore.
Si arriva in treno?
Sì, la stazione è servita dai treni sulla linea da e per Cagliari.
Quanto tempo serve per la visita?
Mezza giornata per il paese; una giornata intera se aggiungi Sardara e Sanluri.






