Sud-Ovest · Provincia del Medio Campidano

Cosa fare a Gonnosfanadiga

Cosa vedere a Gonnosfanadiga: tomba dei giganti di San Cosimo, Monte Linas, cascata di Muru Mannu, parco Perd'e Pibera, olio e coltelli.

Gonnosfanadiga, Sardegna
© Indinur · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.

Gonnosfanadiga sorge alle pendici del Monte Linas, tra la pianura del Medio Campidano e un massiccio granitico tra i più antichi d'Europa, a circa un'ora da Cagliari. È il paese dell'olio, della Nera di Gonnos e dei coltellinai, ma soprattutto una porta d'accesso a boschi di lecci, gole e cascate, compresa Muru Mannu, la più alta della Sardegna. È perfetto per escursionisti, amanti della natura e di una cucina genuina.

Cosa vedere a Gonnosfanadiga

Tomba dei giganti di San Cosimo

È uno dei monumenti megalitici più grandi dell'isola: una sepoltura collettiva dell'età nuragica con esedra semicircolare di circa 26 metri e camera lunga circa 20. Si raggiunge dalla provinciale per Arbus.

Chiese di Santa Barbara e Santa Severa

La parrocchiale di Santa Barbara, di epoca giudicale, conserva una campana del 1388. Su un colle a poche centinaia di metri dal paese sorge la chiesa campestre di Santa Severa, costruita sopra una necropoli romana e legata alla presenza di monaci di rito greco in età bizantina.

Parco di Perd'e Pibera

A sud del paese, un bosco di lecci con sottobosco mediterraneo, aree di sosta e i resti di una miniera di molibdenite dismessa: un luogo facile e piacevole per una giornata all'aria aperta.

Monte Linas e la cascata di Muru Mannu

Il massiccio culmina a Punta Perda de sa Mesa, oltre i 1.200 metri. Tra le sue gole scorrono torrenti che formano cascate spettacolari, la più celebre delle quali è Muru Mannu, con un salto di circa 70 metri.

Cosa fare a Gonnosfanadiga

Il Linas è un paradiso per trekking, mountain bike ed equitazione: sentieri tra lecci, sughere e tassi, creste granitiche e torrenti, con la possibilità di avvistare il cervo sardo e l'aquila reale. Le escursioni alle cascate richiedono buona preparazione o una guida esperta. In autunno puoi assistere alla raccolta delle olive e visitare i frantoi. Scopri qui sotto le esperienze proposte dalle guide e dagli operatori del posto.

Storia

Il territorio è frequentato da circa 7.000 anni, con insediamenti del Neolitico antico, un protonuraghe a Pal'e Pardu e numerose testimonianze romane. Nel Medioevo appartenne al Giudicato di Arborea, poi al Marchesato di Oristano, e dal 1478 passò agli Aragonesi; più tardi fu feudo dei Centelles. Il riscatto avvenne nel 1839. Le miniere del Linas sono state sfruttate fino agli anni Sessanta del Novecento. Il 17 febbraio 1943 un bombardamento alleato causò oltre cento vittime civili, ricordate ogni anno.

Cosa mangiare e cosa comprare

Il prodotto simbolo è l'olio extravergine, insieme alle olive da mensa della cultivar Nera di Gonnos. Da assaggiare il pane tradizionale a lievito naturale, salumi, formaggi, miele e dolci. L'artigianato comprende legno, sughero, ceramica, tessuti e i coltelli dei maestri di Gonnos.

Feste e tradizioni

  • Commemorazione del 17 febbraio 1943.
  • Madonna della Salute (ultima domenica di maggio): processione con cavalli, trattori, traccas (carri addobbati), gruppi folk e suonatori di launeddas.
  • Sagra del pane (ottobre).
  • Sagra delle olive (fine novembre): prodotti agroalimentari e mestieri locali, durante la campagna olearia.

Dintorni

  • Villacidro: le cascate di Sa Spendula e Piscina Irgas.
  • Guspini: i basalti colonnari e le miniere di Montevecchio.
  • Arbus: le dune e la spiaggia di Piscinas sulla Costa Verde, a meno di un'ora.
  • Foresta di Montimannu: sentieri e boschi del Linas.

Come arrivare e quando andare

L'aeroporto e il porto di Cagliari distano circa un'ora d'auto, passando per la SS 196 e Villacidro o per la SS 131. La primavera è ideale per le cascate e i sentieri; l'autunno, con la raccolta delle olive, è il momento migliore per i sapori.

Domande frequenti

Come si raggiunge la cascata di Muru Mannu?

Con un'escursione impegnativa sul Linas: meglio affidarsi a una guida e andare tra inverno e primavera, quando c'è acqua.

Gonnosfanadiga è adatta alle famiglie?

Sì: il parco di Perd'e Pibera e la tomba dei giganti di San Cosimo sono facili da visitare con i bambini.

Quanti giorni servono?

Un giorno per paese e dintorni, due o tre per esplorare il Linas.

Comuni vicini

Altri comuni della zona Sud-Ovest

Esplora le altre zone della Sardegna