Cosa fare a Pabillonis
Cosa vedere a Pabillonis, il paese delle pentole: nuraghe Nuraxi Fenu, ponte romano, chiese, terracotta, terra cruda e feste di agosto.

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Pabillonis è un paese agricolo del Campidano centro-settentrionale, vicino alla confluenza tra Flumini Mannu e Flumini Bellu, a poco più di 60 km da Cagliari. Da secoli è conosciuto come sa bidda de is pingiadas, "il paese delle pentole", grazie ai vasai che lavorano l'argilla dei terreni circostanti. Nelle sue campagne si trova uno dei nuraghi più imponenti della zona e un ponte romano ancora in piedi: è una tappa per chi ama l'artigianato, l'archeologia e i paesi di terra cruda.
Cosa vedere a Pabillonis
Nuraghe Nuraxi Fenu
A circa 3 km dal paese, è il nuraghe più importante della zona: risale al Bronzo medio e occupa circa 2.000 metri quadrati. Gli scavi hanno restituito vasi, lucerne e monete romane, oggi esposti nel museo archeologico di Sardara. Il nuraghe fa parte del parco archeologico di Pabillonis, istituito nel 2018.
Santu Sciori e San Lussorio
Nella località dove sorgeva l'abitato originario, distrutto dalle incursioni saracene, si trovano i resti del villaggio, la chiesetta di San Lussorio e il complesso nuragico di Santu Sciori, con un bastione polilobato poi usato come area sepolcrale nel Medioevo.
Su Ponti de sa Baronessa
Un ponte di epoca romana ancora in piedi, testimonianza delle antiche vie di comunicazione del Campidano. Nel territorio c'è anche la tomba dei giganti di S'Ena e Zimini.
Chiese di San Giovanni Battista e della Beata Vergine della Neve
San Giovanni Battista, romanica del XII secolo, è la chiesa più antica del paese. La parrocchiale della Beata Vergine della Neve, cinquecentesca, custodisce affreschi, un tabernacolo ligneo, parte di un altare settecentesco e un organo ottocentesco.
Casa museo in terra cruda
Racconta l'architettura tradizionale fatta di ladiri, i mattoni di fango e paglia che caratterizzano ancora molte case del paese.
Cosa fare a Pabillonis
Visita una bottega di vasai e guarda nascere pentole e sciveddas, le grandi conche smaltate della tradizione; poi esplora in bici o a piedi la pianura fino a Nuraxi Fenu e al ponte romano. Pabillonis è anche vicina alle terme di Sardara e alle miniere di Guspini. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del posto.
Storia
Le prime tracce umane risalgono al Neolitico. Il nome compare nei documenti della pace del 1388 tra Aragona e Arborea come Paviglionis e deriverebbe dal latino pavilio, accampamento militare. Il paese apparteneva al Giudicato di Arborea; dopo la sua caduta passò al Marchesato di Oristano, agli Aragonesi e a diverse famiglie feudali, fino al riscatto del 1839. Nel 1584 subì un saccheggio dei Mori e nel 1934 furono bonificate le paludi intorno al Flumini Mannu.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il souvenir perfetto è una pentola o un tegame in terracotta dei maestri vasai, insieme ai cestini e agli oggetti in vimini, legno e canna. In cucina trovi i sapori contadini del Campidano e, a fine anno, il grano cotto con sapa e miele di su trigu cotu.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio abate (metà gennaio): grande falò notturno.
- San Giovanni Battista (24 giugno).
- Beata Vergine della Neve (inizio agosto): festa patronale.
- San Lussorio (agosto): nella chiesetta campestre.
- Martirio di San Giovanni (fine agosto): sfilano is carrus de s'àlinu, carri trainati da buoi e trattori addobbati con rami d'ontano.
- Su trigu cotu (31 dicembre): grano cotto distribuito di casa in casa come augurio.
Dintorni
- Sardara (circa 6 km): il santuario nuragico di Sant'Anastasia, il castello di Monreale e le terme.
- San Gavino Monreale: lo zafferano e la chiesa gotica.
- Guspini: i basalti colonnari e le miniere di Montevecchio.
- Mogoro: il nuraghe Cuccurada.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto e il porto di Cagliari sono a circa un'ora d'auto, via SS 131. La stazione del paese non serve più i viaggiatori: si usa quella di San Gavino. Primavera e autunno sono ideali per le campagne; agosto è il mese delle feste.
Domande frequenti
Perché Pabillonis è chiamato "il paese delle pentole"?
Per la tradizione secolare dei vasai, che ancora oggi lavorano l'argilla dei terreni vicini.
Quanto dista Nuraxi Fenu dal paese?
Circa 3 km, facilmente raggiungibili in auto o in bici.
Quanto tempo serve?
Mezza giornata per paese e nuraghe; una giornata se aggiungi Sardara.







