Sud-Ovest · Provincia del Sulcis Iglesiente

Cosa fare a Nuxis

Cosa vedere a Nuxis, nel Sulcis: la chiesa bizantina di Sant'Elia di Tattinu, il pozzo sacro nuragico, le domus de janas e il marmo nero.

Nuxis, Sardegna
© Alex10 · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

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Nuxis è un piccolo comune del Sulcis, nel sud-ovest della Sardegna, sparso tra colline, valli e numerose frazioni rurali come Acquacadda. Qui il sacro attraversa i millenni: nella stessa valle di Tattinu convivono un pozzo sacro nuragico e una delle chiese più antiche dell'isola, Sant'Elia. È una meta per chi ama archeologia, silenzio e paesaggi minerari, lontano dai circuiti affollati.

Cosa vedere a Nuxis

Chiesa di Sant'Elia di Tattinu

Costruita intorno all'anno Mille, in epoca bizantina, è una piccola chiesa campestre di circa dieci metri per nove, a croce greca con bracci uguali e una cupola al centro. La cupola originale crollò nel 1909 ed è stata rifatta; la facciata ha un portale architravato e un campanile a vela. È considerata uno dei santuari cristiani più antichi della Sardegna.

Pozzo sacro di Tattinu

Poco distante si trova il tempio nuragico dedicato al culto delle acque, con il villaggio annesso, risalente all'XI secolo a.C. Una scala di 28 gradini scende fino alla sorgente; tra gli ex voto sono emersi molti oggetti in ceramica dell'età del Bronzo finale.

Necropoli e domus de janas

Ad Acquacadda (in sardo S'Acqua Cadda, "l'acqua calda") c'è una necropoli della cultura di Monte Claro; altre domus de janas, tombe scavate nella roccia, si trovano a Is Pillonis e Pranedda.

Cosa fare a Nuxis

Il territorio invita a passeggiate ed escursioni tra colline e vecchie aree minerarie, come Bau Pressiu e Monte Tamara, dove si estrae il raro marmo nero di Nuxis. Con una guida si possono unire in un'unica giornata Tattinu, Montessu e le grotte di Is Zuddas. Dai un'occhiata alle esperienze degli operatori della zona, qui sotto.

Storia

Abitato dal Neolitico e poi in età nuragica, nel Medioevo il territorio faceva parte del Giudicato di Cagliari, nella curatoria del Sulcis. Dopo il 1258 passò a Ugolino della Gherardesca, poi a Pisa e agli Aragonesi. Verso la fine del Trecento risultava spopolato e fu ripopolato nel Settecento. Nuxis è diventato comune autonomo nel 1957, staccandosi da Santadi.

Cosa mangiare e cosa comprare

Agricoltura e allevamento danno formaggi stagionati, olio e vino del Sulcis. L'artigianato locale comprende tessitura, cesti intrecciati, coltelli e strumenti musicali tradizionali; particolare il marmo nero estratto dalle cave di Tamara.

Feste e tradizioni

La festa di Sant'Elia è il momento più sentito: richiama i devoti alla chiesetta di Tattinu, riferimento spirituale del paese da quasi mille anni.

Dintorni

  • Santadi e le grotte di Is Zuddas, a circa 10 minuti.
  • Necropoli di Montessu a Villaperuccio, a circa 15 minuti.
  • Villaggio minerario di Rosas a Narcao, a circa 20 minuti.
  • Porto Pino, il mare più vicino, a circa 40 minuti.

Come arrivare e quando andare

Nuxis si raggiunge dall'aeroporto di Cagliari-Elmas in circa 50 minuti, con la SS 130 fino a Siliqua e poi la SS 293. Primavera e autunno sono le stagioni migliori per le escursioni e la visita ai siti all'aperto.

Domande frequenti

Cosa vedere a Nuxis in poco tempo?

La chiesa di Sant'Elia e il pozzo sacro di Tattinu, vicini tra loro: bastano un paio d'ore.

Nuxis ha il mare?

No, è nell'interno; le spiagge del golfo di Palmas sono a circa 40 minuti d'auto.

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