Cosa fare a Flussio
Cosa vedere a Flussio: cestini di asfodelo e Museo dell'Asfodelo, chiesa di San Bartolomeo, nuraghi, Malvasia di Bosa e festa Tirende isciareu.

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Flussio (in sardo Frussìo) è un piccolo borgo della Planargia, con circa 400 abitanti, unito senza interruzioni al vicino Tinnura lungo la strada statale 292. Sorge su un dolce pendio tra la bassa valle del Temo e il rilievo basaltico di Pedra Senta, a pochi chilometri da Bosa. È famoso in tutta la Sardegna per i cestini intrecciati con l'asfodelo e per la Malvasia: una tappa perfetta per chi ama l'artigianato, il vino e i paesi autentici.
Cosa vedere a Flussio
Museo dell'Asfodelo
Nel centro del paese, racconta l'arte che ha reso celebre Flussio: l'intreccio degli steli essiccati dell'asfodelo per creare corbule e canestri, un sapere tramandato dalle donne di generazione in generazione.
Chiese
La parrocchiale di San Bartolomeo ha origini nel XII secolo ed è oggi inglobata in un edificio più recente. Secondo la leggenda fu proprio san Bartolomeo a insegnare agli abitanti l'arte dell'intreccio. Da vedere anche la chiesa di Santa Maria della Neve, da cui parte la processione della festa patronale.
Archeologia
Nel territorio si trovano i nuraghi Giannas, Murciu, Caddaris e Carcheras e le tombe dei giganti di Sos Trainos e Sa Figu Bianca. Vicino alla chiesa di San Bartolomeo c'è una muraglia megalitica, probabilmente nuragica, e a fine Ottocento vi furono trovati anche resti di epoca romana.
Cosa fare a Flussio
- Laboratori di intreccio con le artigiane del paese, per vedere nascere un cestino di asfodelo.
- Degustazioni di Malvasia: Flussio è sulla Strada della Malvasia di Bosa e in paese ha sede la cantina sociale della Planargia.
- Passeggiate in campagna verso Pedra Senta e la valle del Temo.
- Mare a Bosa Marina e lungo la costa della Planargia, a circa un quarto d'ora d'auto.
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Storia
Abitato in epoca nuragica e romana, nel Medioevo Flussio faceva parte della curatoria della Planargia nel Giudicato di Torres. Dopo il 1259 passò ai Malaspina e nel 1308 all'Arborea; verso il 1420 divenne feudo aragonese dei Villamarina e nel Settecento entrò nel marchesato della Planargia, fino al riscatto del 1839. L'asfodelo compare anche nello stemma del comune.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il souvenir per eccellenza è un cestino di asfodelo fatto a mano; si lavorano anche canna, salice, olmo e ulivo. Da bere, la Malvasia di Bosa DOC, insieme agli altri vini, spumanti e distillati prodotti in paese. L'autunno è il periodo ideale per gustarla.
Feste e tradizioni
- Fuochi di Sant'Antonio abate, il 16 gennaio.
- Tirende isciareu, in aprile: festa della comunità che rievoca la raccolta dell'asfodelo, quando i fasci vengono messi a seccare in paese.
- Festa patronale, in agosto, con la processione da Santa Maria della Neve.
- Santa Lucia e sagra de su binu nou, il vino nuovo, a metà dicembre.
Dintorni
- Tinnura, attaccata a Flussio, famosa per i murales.
- Bosa, con il castello Malaspina e il fiume Temo.
- Magomadas e il Museo del vino.
- Sagama e la sua valle.
- Porto Alabe, la spiaggia di Tresnuraghes.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto più vicino è Alghero-Fertilia, a circa un'ora d'auto via Bosa; Cagliari-Elmas dista circa due ore. Aprile è il mese giusto per vedere l'asfodelo e la festa Tirende isciareu, l'estate per abbinare il mare, l'autunno e dicembre per la Malvasia e il vino nuovo.
Domande frequenti
Perché Flussio è famoso?
Per l'intreccio dei cestini di asfodelo, un'arte tramandata dalle donne del paese, e per la Malvasia.
Quanto tempo serve per visitare Flussio?
Mezza giornata per il museo, le chiese e un laboratorio; abbinalo a Tinnura e Bosa.







