Cosa fare a Macomer
Cosa vedere a Macomer, cuore del Marghine: nuraghe Santa Barbara, betili di Tamuli, necropoli di Filigosa, museo Le Arti Antiche e Monte Sant'Antonio.

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Macomer è il centro principale del Marghine, una cittadina di circa 9.000 abitanti a quasi 600 metri di altitudine, affacciata sulla gola del rio S'Adde. Da sempre crocevia tra nord e sud della Sardegna, è la base perfetta per esplorare una delle zone più ricche di archeologia dell'isola: nuraghi monumentali, tombe dei giganti e domus de janas. È adatta a chi viaggia in auto o in treno, a chi ama la preistoria e a chi cerca formaggi e tradizioni pastorali.
Cosa vedere a Macomer
Nuraghe Santa Barbara
Il più noto della città: una torre centrale alta circa 15 metri, un bastione con quattro torri e un ampio villaggio intorno, su un ripiano basaltico che domina la valle. Si vede anche dalla SS131.
Area archeologica di Tamuli
Un complesso suggestivo con un nuraghe a corridoio, il villaggio, tombe dei giganti e i famosi betili, pietre sacre di forma conica, alcuni con rilievi che ricordano dei seni.
Necropoli di Filigosa e altri siti
Le domus de janas (tombe scavate nella roccia) di Filigosa, ai piedi del nuraghe Ruju, hanno dato il nome a una cultura preistorica sarda. Nel territorio, molto ricco, si trovano anche la tomba dei giganti di Puttu 'e Oes e il nuraghe Ruju, con una sola grande torre.
Centro storico e museo
La parrocchiale di San Pantaleo (1635), con un campanile del 1573 in posizione panoramica, conserva un retablo quattrocentesco. Le chiese di Nostra Signora d'Itria e della Vergine del Soccorso mostrano tracce di epoca bizantina, e il centro conserva case di età spagnola. Il museo Le Arti Antiche, in una residenza ottocentesca, racconta il mondo agropastorale e artigiano.
Cosa fare a Macomer
- Tour archeologici tra Santa Barbara, Tamuli e Filigosa.
- Trekking sul Monte Sant'Antonio, fino a circa 800 metri, tra querce secolari.
- Escursioni in bici o a cavallo sugli altopiani di Campeda e Abbasanta.
- Visite ai caseifici e degustazioni di formaggi.
Per esplorare il Marghine con una guida o in sella, scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del posto.
Storia
Abitata fin dal Paleolitico (dalla grotta Marras proviene la statuetta detta Venere di Macomer, oggi al Museo Archeologico di Cagliari), la zona fu cuore della civiltà nuragica. Qui sorgeva forse la punica Macopsissa, citata da Tolomeo; i romani vi fecero passare la grande strada tra nord e sud, di cui restano alcune pietre miliari. Nel 1478, presso il castello di Macomer, la sconfitta di Leonardo Alagon contro gli aragonesi chiuse l'ultima resistenza sarda. Nel Novecento la ferrovia ne ha fatto un importante nodo commerciale e industriale.
Cosa mangiare e cosa comprare
Macomer è terra di formaggi: la produzione casearia di pecora è una delle attività principali. In tavola trovi agnello, porcetto e pani tradizionali del Marghine.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio, il 13 giugno, con migliaia di fedeli nella chiesetta sulla cima del Monte Sant'Antonio.
- Mostra del Libro, tra le principali rassegne editoriali dell'isola.
- Macomer in Fiera, mostra-mercato dei prodotti e delle tradizioni locali.
Dintorni
- Birori e i suoi dolmen, a circa 6 km.
- Borore e la tomba dei giganti di Imbertighe.
- Nuraghe Losa ad Abbasanta.
- Bosa, a circa 30 km, con il castello e il mare.
- Santu Lussurgiu e il Montiferru.
Come arrivare e quando andare
Macomer è lungo la SS131 Carlo Felice ed è collegata a Nuoro dalla SS129. Ha la stazione sulla linea Cagliari-Golfo Aranci e la stazione ARST per Nuoro. Alghero-Fertilia è a circa un'ora e un quarto, Cagliari-Elmas e Olbia a circa un'ora e mezza-due ore, il porto di Porto Torres a circa un'ora e mezza. Primavera e autunno sono ideali; d'inverno può nevicare.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per visitare Macomer?
Un giorno per Santa Barbara, Tamuli e il centro; due o tre se la usi come base per il Marghine.
Macomer è adatta alle famiglie?
Sì: i siti archeologici sono facili da raggiungere e il Monte Sant'Antonio offre passeggiate all'ombra.







