Cosa fare a Borore
Cosa vedere a Borore: tomba dei giganti di Imbertighe, Duos Nuraghes e il vino più antico, Museo del Pane Rituale, feste con l'Ardia a cavallo.

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Borore è un paese di circa 1.900 abitanti ai piedi della catena del Marghine, sull'altopiano basaltico di Abbasanta, nel cuore della Sardegna. Il suo territorio è un vero museo all'aperto: tombe dei giganti tra le più belle dell'isola, decine di nuraghi, dolmen e menhir. In più custodisce un primato curioso, i vinaccioli di 3.200 anni fa, e una tradizione del pane che ha un museo dedicato. È perfetto per chi ama l'archeologia, la cultura contadina e le feste a cavallo.
Cosa vedere a Borore
Tomba dei giganti di Imbertighe
È il monumento simbolo del paese, presente anche nel logo comunale: una tomba collettiva nuragica con una stele centrale alta oltre 3,5 metri. Nel territorio ci sono altre sette tombe dei giganti, tra cui Santu Bainzu e Uore.
Duos Nuraghes
Due torri a pochi metri l'una dall'altra, circondate da un villaggio di capanne. Gli scavi vi hanno restituito vinaccioli datati intorno al 1200 a.C., considerati tra le più antiche testimonianze di viticoltura del Mediterraneo occidentale.
Museo del Pane Rituale
Unico in Sardegna nel suo genere, espone pani cerimoniali e festivi provenienti da tutta l'isola: un modo bellissimo per capire quanto il pane sia arte e rito.
Centro storico e chiese
La parrocchiale della Beata Vergine Assunta (XVII secolo) conserva i quattro evangelisti dipinti da Emilio Scherer e un altare ligneo barocco. Da vedere anche l'ex monte granatico Sa Piedade, Casa Delogu e i murales con scene di vita tradizionale. In campagna sorgono le chiese di San Lussorio, con i muristenes (le casette dei pellegrini), e di San Gavino.
Cosa fare a Borore
- Itinerari archeologici tra tombe dei giganti, nuraghi, domus de janas e menhir.
- Escursioni a piedi o in bici sull'altopiano e verso il Marghine.
- Laboratori del pane e incontri con le panificatrici, per scoprire la tradizione del pane decorato.
Per esplorare il territorio con una guida o vivere un'esperienza autentica, scopri qui sotto le attività proposte dagli operatori del posto.
Storia
Abitato già in età prenuragica, il territorio fu molto popolato in epoca nuragica. Nel Medioevo il villaggio, chiamato Gorore, apparteneva al Giudicato di Torres e alla curatoria del Marghine; dopo il 1259 passò all'Arborea e poi agli aragonesi. Fu feudo dei Pimentel e dei Tellez-Giron fino al riscatto del 1839. Per secoli è stato un granaio del territorio grazie alla cerealicoltura.
Cosa mangiare e cosa comprare
Qui il pane è un'arte: sa coccoi pintada e i pani rituali sono il vanto del paese. Tra i dolci ci sono ziliccas, amaretti, suspiros, pitifurros e giorminos. Completano la tavola i formaggi degli allevatori e il vino della zona.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio abate, 16-17 gennaio, con il grande falò.
- Settimana Santa, con s'Iscravamentu e s'Incontru.
- San Lussorio, a fine agosto, con processione verso il santuario campestre e l'Ardia, la corsa a cavallo.
- San Gavino, a inizio ottobre, anch'essa con l'Ardia.
- Primavera nel Marghine, rassegna di prodotti e artigianato.
Borore è anche terra di poesia improvvisata in sardo, di canto a chitarra e di balli tradizionali.
Dintorni
- Macomer e il nuraghe Santa Barbara, a pochi chilometri.
- Nuraghe Losa ad Abbasanta, uno dei più celebri della Sardegna.
- Dualchi e il nuraghe Ponte.
- Lago Omodeo, il grande bacino artificiale del Tirso.
- Santu Lussurgiu e il Montiferru.
Come arrivare e quando andare
Borore è lungo la SS131 Carlo Felice: Cagliari-Elmas dista circa un'ora e mezza, Alghero-Fertilia e Olbia circa un'ora e mezza-due ore. Il paese ha anche una stazione sulla linea ferroviaria Cagliari-Golfo Aranci. Primavera e autunno sono ideali per le visite archeologiche; agosto e ottobre per le feste a cavallo.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Borore?
Mezza giornata basta per Imbertighe, il museo e il centro; una giornata intera se vuoi vedere più siti archeologici.
Borore è adatto alle famiglie?
Sì: le tombe dei giganti e i nuraghi sono facili da raggiungere e il museo del pane incuriosisce i bambini.







