Cosa fare a Montresta
Cosa vedere a Montresta, il paese dei Greci in Planargia vicino a Bosa: fortezza punica Sa Turre, boschi di sughere, cestini, feste e consigli.

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Montresta è un piccolo paese della Planargia, in provincia di Oristano, a circa 15 km a nord di Bosa, tra picchi di trachite, macchia mediterranea e boschi di sughere secolari. Ha una storia unica in Sardegna: a metà del Settecento fu ripopolato da coloni greci arrivati dalla Corsica. Con poco più di 400 abitanti, è la meta giusta per chi cerca natura incontaminata, sentieri nei boschi e un pezzo di storia mediterranea poco conosciuta.
Cosa vedere a Montresta
Chiesa di San Cristoforo martire
Costruita all'inizio del Seicento, ha dato il nome al villaggio fondato nel Settecento, San Cristoforo di Montresta. È il cuore della festa principale del paese.
Chiesa del Sacro Cuore
Edificata negli anni Sessanta del Novecento sui resti di un edificio medievale.
Sa Turre
Il sito archeologico più importante: una fortezza quadrangolare di epoca cartaginese, nota anche come nuraghe Turre, considerata l'unico insediamento punico della Planargia. Nel territorio ci sono anche domus de janas e nuraghi, tra cui il Badu de sa rughe.
Boschi di Silva Manna e s'Aspru
Ai piedi del monte Navrino si estendono boschi di sughere secolari, come la Silva Manna e il bosco di s'Aspru: il volto più selvaggio della Planargia.
Cosa fare a Montresta
Montresta è perfetta per escursioni a piedi e in mountain bike tra sugherete, macchia e guglie di trachite, lontano dal turismo di massa. In paese puoi vedere da vicino l'intreccio dei cestini in giunco e asfodelo, l'attività più caratteristica del borgo. E in circa 20 minuti d'auto scendi a Bosa per una giornata di mare o una gita sul fiume Temo. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori della zona.
Storia
Il territorio era abitato fin dalla preistoria; nel Medioevo il sito era chiamato Suttamonte. La storia moderna inizia con i Greci manioti, originari della penisola del Mani nel Peloponneso: fuggiti dai Turchi nel 1669, si stabilirono in Corsica sotto la Repubblica di Genova. Nel 1746 una cinquantina di famiglie greche emigrò in Sardegna e il re Carlo Emanuele III concesse loro terre nella Planargia, alle spalle di Bosa, dove dal 1751 fondarono San Cristoforo di Montresta. I rapporti con Bosa, che rivendicava quelle terre, furono difficili e molti coloni ripartirono, ma secondo la tradizione locale l'eco greca si sente ancora nell'architettura e nell'intreccio. Dal 2003 il comune è in provincia di Oristano.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il pane tipico è su bistoccu, che durante la sagra estiva accompagna la carne di pecora. Da portare a casa: un cestino intrecciato a mano in giunco o asfodelo.
Feste e tradizioni
- San Cristoforo: a fine aprile, con processione, degustazioni e spettacoli folk.
- Sacro Cuore e sagra della pecora: a metà agosto in località su Casteddu, ai margini del bosco di s'Aspru.
Dintorni
- Bosa, con il castello dei Malaspina, Sa Costa e il mare, a circa 20 minuti.
- La costa tra Bosa e Alghero, con le scogliere di Capo Marargiu, regno dei grifoni.
- Villanova Monteleone, nel Logudoro.
- Suni e Tinnura, tra nuraghi e murales.
Come arrivare e quando andare
Montresta si raggiunge da Bosa salendo verso nord; Alghero è a circa 40 km. L'aeroporto di Alghero-Fertilia è a meno di un'ora d'auto, Cagliari-Elmas a circa due ore e mezza. Primavera e autunno sono ideali per i boschi; ad aprile c'è San Cristoforo, ad agosto la sagra della pecora.
Domande frequenti
Perché Montresta ha origini greche?
Perché a metà del Settecento il re di Sardegna vi insediò famiglie di Greci manioti giunte dalla Corsica.
Montresta ha il mare?
No, è nell'interno, ma il mare di Bosa è a circa 20 minuti d'auto.
Quanto tempo serve per visitarla?
Un'ora per il paese; mezza giornata se aggiungi un'escursione nei boschi.







