Planargia e Montiferru · Provincia di Oristano

Cosa fare a Sagama

Cosa vedere a Sagama, minuscolo borgo della Planargia: chiesa di San Gabriele del 1604, nuraghe Muristene, valle di Badde 'e Sagama e funghi d'autunno.

Sagama, Sardegna
© Air fans · Wikimedia Commons · CC0

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Sagama (in sardo Sàgama, nome ufficiale dal 2010) è uno dei paesi più piccoli della Planargia, con circa 200 abitanti, a circa 12 km da Bosa. Sorge su un rilievo calcareo affacciato sulla valle di Badde 'e Sagama, dove la vegetazione si accende di colori contro la roccia scura del basalto. Tra vigne, boschi e sorgenti, è una sosta tranquilla per chi ama i borghi minuscoli, i nuraghi e le passeggiate in campagna.

Cosa vedere a Sagama

Chiesa di San Gabriele Arcangelo

È il tesoro del paese: costruita nel 1604 da maestranze sassaresi sul modello di San Giacomo di Sassari, ha una facciata a tre ordini e un campanile coronato da una cupoletta a cipolla. All'interno si conservano una statua lignea del santo, dipinti del Settecento, un pulpito seicentesco e altari in legno.

Altre chiese

Nel paese ci sono anche la chiesa di Santa Croce, sulla piazza dove si accendono i fuochi di Sant'Antonio, e quella della Vergine del Carmelo. In campagna sorge la chiesa di San Michele.

Nuraghi e siti archeologici

I nuraghi fanno corona alla vallata: il Muristene, dentro il paese vicino alla chiesa, è il nucleo da cui è nato l'abitato; nella valle ci sono il Funtanedda, a pianta poligonale, e il Molineddu, accanto a un protonuraghe. Nel territorio si trovano anche tombe dei giganti, un'allée couverte (tomba a corridoio prenuragica) al confine con Tinnura e il menhir Sa Pedra Marmurada.

Cosa fare a Sagama

  • Passeggiate nella valle di Badde 'e Sagama, tra boschi, vigne e sorgenti.
  • Raccolta di funghi in autunno, stagione molto amata in paese.
  • Itinerari tra i nuraghi che circondano la vallata.

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Storia

Abitato dalla preistoria e soprattutto in età nuragica, il sito fu frequentato anche in epoca punica e romana, come mostrano resti di mura, sepolture e monete. Nel Medioevo apparteneva alla curatoria della Planargia, nel Giudicato di Torres; nel 1388 i suoi rappresentanti firmarono a Magomadas la pace tra Eleonora d'Arborea e il re d'Aragona. Dopo secoli di feudalesimo, è comune autonomo dal 1946.

Cosa mangiare e cosa comprare

Sagama è un paese agropastorale: formaggi, carni e vino delle vigne locali sono la base della tavola. In autunno i funghi di bosco sono protagonisti. Nei vicini paesi della Planargia si produce la Malvasia di Bosa.

Feste e tradizioni

  • Fuochi di Sant'Antonio abate, a metà gennaio, nella piazza di Santa Croce.
  • San Gabriele Arcangelo, patrono, il 24 marzo, con una seconda festa a fine ottobre.
  • Vergine del Carmelo, a metà luglio.

Dintorni

  • Bosa, a circa 12 km, con il castello Malaspina e il fiume Temo.
  • Tinnura, il paese dei murales.
  • Flussio e i cestini di asfodelo.
  • Porto Alabe, la spiaggia più vicina, a Tresnuraghes.

Come arrivare e quando andare

Sagama si raggiunge da Bosa o da Macomer; l'aeroporto di Alghero-Fertilia è a circa un'ora d'auto, Cagliari-Elmas a circa due ore. Primavera e autunno sono i momenti migliori per camminare e cercare funghi; d'estate il mare è a meno di mezz'ora.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per visitare Sagama?

Un paio d'ore per la chiesa e il nuraghe Muristene; abbinalo a Tinnura, Flussio e Bosa in una giornata.

Sagama ha il mare?

No, è nell'interno; la costa della Planargia è a meno di mezz'ora d'auto.

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