Cosa fare a Sindia
Cosa vedere a Sindia, sull'altopiano di Campeda: chiesa cistercense di San Pietro, abbazia di Corte, nuraghi, Trenino Verde, feste e consigli.

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Sindia è il comune più occidentale della provincia di Nuoro: circa 1.600 abitanti sull'altopiano di Campeda, a circa 12 km da Macomer e 17 da Bosa, in un antico crocevia tra Planargia, Marghine e Montiferru. Il paese è nato attorno ai monaci cistercensi nel XII secolo e conserva due gioielli medievali in pietra vulcanica scura. Tra pascoli e sugherete, è una meta tranquilla per chi ama il romanico, i nuraghi e la natura dell'altopiano.
Cosa vedere a Sindia
Chiesa di San Pietro
Costruita verso la metà del XII secolo dai monaci cistercensi e dai lavoratori della loro grangia, l'azienda agricola dell'abbazia. Ha un'unica navata con volta a botte ogivale, tutta in vulcanite scura: un raro esempio di architettura cistercense in Sardegna.
Abbazia di Santa Maria di Corte
Poco fuori dal paese, vicino a fonti sorgive, restano i ruderi dell'abbazia cistercense di Nostra Signora di Corte, detta anche Cabu Abbas: l'abside, parte del transetto con due cappelle e la sacrestia. Fu la prima fondazione cistercense dell'isola.
Nuraghi e tombe di giganti
Il territorio conta circa 40 nuraghi. Da vedere la tomba di giganti di Furrighesu, con corridoio e camera quasi intatti, il nuraghe Santa Barbara tra pascoli e sughere e il nuraghe Gianbasile, che sorge nel giardino di un palazzo ottocentesco in paese.
Ponti romani
Restano i ruderi di due ponti romani, sul rio Carrabusu e sul rio Oinu, e tratti di antiche strade secondarie.
Cosa fare a Sindia
L'altopiano di Campeda è perfetto per escursioni a piedi, in bici o a cavallo tra sugherete, muretti a secco e nuraghi. Nei dintorni del paese, l'area boscata di Sant'Antonio ospita agrifogli, lecci, roverelle e sughere. D'estate puoi prendere il Trenino Verde sulla linea Macomer–Bosa, che attraversa il paese e scende fino al mare. Combina una mattina tra San Pietro e Corte con un pomeriggio a Bosa. Qui sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori della zona: scegli la tua.
Storia
Abitato fin dall'età nuragica e attraversato da strade romane, il territorio si organizzò attorno alla grangia cistercense intorno al 1150, quando i piccoli villaggi sparsi si unirono vicino a San Pietro. Il nome compare per la prima volta nel Condaghe di San Nicola di Trullas. Sindia faceva parte del giudicato di Torres, nella curatoria del Marghine; poi passò ai Malaspina e, dal Quattrocento, a varie famiglie feudali. Fu riscattata nel 1839 e dal 1927 è in provincia di Nuoro.
Cosa mangiare e cosa comprare
L'economia è basata sull'allevamento: qui si assaggiano formaggi di pecora e carni della tradizione pastorale del Marghine e della Planargia. A Bosa, a pochi chilometri, si trova la Malvasia.
Feste e tradizioni
- San Giorgio, con i santi Raffaele e Isidoro: tre settimane dopo Pasqua, con una corsa equestre a pariglie che dura tre giorni.
- Nostra Signora di Corte: a inizio settembre, con novena, veglia e cena sul piazzale della chiesa.
- San Demetrio: a metà ottobre.
Dintorni
- Bosa, con il castello dei Malaspina e il mare, a circa 20 minuti.
- Macomer, con il nuraghe Santa Barbara e il museo Le Arti Antiche.
- Suni, con il parco archeologico di Nuraddeo.
- Bortigali, con il nuraghe Orolo.
Come arrivare e quando andare
Sindia si raggiunge dalla SS131 uscendo a Macomer e seguendo la SS129 bis verso Bosa. L'aeroporto di Alghero-Fertilia è a circa un'ora, Cagliari-Elmas a circa due ore. Primavera e inizio estate sono i momenti migliori per l'altopiano verde; settembre per la festa di Corte.
Domande frequenti
Cosa vedere a Sindia in poche ore?
La chiesa di San Pietro, i ruderi di Santa Maria di Corte e la tomba di giganti di Furrighesu.
Sindia è lontana dal mare?
Le spiagge di Bosa sono a circa 20-25 minuti d'auto.
Sindia è adatta a chi viaggia in bici?
Sì, l'altopiano di Campeda offre strade tranquille e paesaggi aperti.







