Cosa fare a Modolo
Cosa vedere a Modolo, il comune più piccolo della Sardegna vicino a Bosa: chiesa di Sant'Andrea, ciliegi, Malvasia, feste e consigli di viaggio.

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Modolo è il comune più piccolo della Sardegna per estensione: meno di 200 abitanti in una valle chiusa da colline dolci e fertili, nella Planargia, a circa 4 km da Bosa. Il paesaggio è fatto di ciliegi, uliveti secolari e vigneti di Malvasia, con il mare a pochi minuti. È il posto giusto per chi cerca silenzio, vino e campagna, e vuole una base tranquilla a due passi dalla costa di Bosa.
Cosa vedere a Modolo
Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
La parrocchiale ha origini altomedievali, legate ai monaci bizantini che evangelizzarono la zona. Danneggiata da un incendio nell'Ottocento, conserva statue lignee del Seicento e un crocifisso. In paese ci sono anche le chiese della Madonna del Grappolo, di Sant'Isidoro e di Santa Croce.
La valle e le tracce antiche
Intorno al paese sono stati trovati domus de janas (tombe scavate nella roccia, dette «case delle fate»), resti di nuraghi e una villa romana. Sul fondovalle, ma nel territorio della vicina Suni, si trova il protonuraghe Seneghe, con il suo corridoio interno a nicchie.
Cosa fare a Modolo
La valle di Modolo si gode a piedi o in bici, tra filari di vite e frutteti: a fine primavera i ciliegi si caricano di frutti, in autunno arriva la vendemmia. Sono la cornice ideale per una degustazione di Malvasia di Bosa o un'escursione verso i siti archeologici della Planargia. In pochi minuti sei a Bosa, per una gita in canoa sul fiume Temo o una giornata di mare. Dai un'occhiata alle esperienze proposte dagli operatori della zona, le trovi qui sotto.
Storia
Il territorio è abitato dal Neolitico e dall'età nuragica; l'abitato potrebbe essere nato in età punica. In epoca romana era una tappa lungo la strada costiera occidentale e compare come Modulo Vallis, da cui il nome attuale. Appartenne al giudicato di Torres, poi ai Malaspina e all'Arborea, e nel Quattrocento entrò nella signoria della Planargia. Dopo vari passaggi feudali divenne comune autonomo nel 1839; dal 2003 è in provincia di Oristano.
Cosa mangiare e cosa comprare
Modolo rientra nella zona della DOC Malvasia di Bosa, prodotta nelle versioni secca e dolce: è il souvenir da portare a casa. Ottime anche le ciliegie di stagione e l'olio degli uliveti locali.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio Abate: a metà gennaio, con il falò, degustazione di vino e prodotti tipici e la tradizionale zeppolata.
- Sant'Andrea, il patrono: festeggiato a metà maggio con spettacoli in piazza e a fine novembre con la festa religiosa.
Dintorni
- Bosa, con il quartiere di Sa Costa, il castello dei Malaspina e il fiume Temo.
- Suni e il suo parco archeologico con il nuraghe Nuraddeo.
- Tinnura e Flussio, i paesi dei murales e dei cestini.
- Bosa Marina, la spiaggia più vicina.
Come arrivare e quando andare
Si arriva da Bosa in pochi minuti d'auto; da Macomer e dalla SS131 si seguono le indicazioni per Bosa. L'aeroporto di Alghero-Fertilia è a circa un'ora, Cagliari-Elmas a circa due ore. Primavera e inizio estate sono il momento più bello, tra fioriture e ciliegie; settembre e ottobre per la vendemmia.
Domande frequenti
Modolo ha il mare?
Il paese è nell'interno, ma la spiaggia di Bosa Marina dista circa 10 minuti d'auto.
Quanto tempo serve per visitare Modolo?
Il paese si visita in un'ora; vale la pena abbinarlo a Bosa e a Suni nella stessa giornata.
Modolo è adatto a una vacanza tranquilla?
Sì, è ideale per chi cerca campagna e silenzio vicino al mare.







