Cosa fare a Scano di Montiferro
Cosa vedere a Scano di Montiferro: nuraghe Nuracale, sorgenti di Sant'Antioco, via dei mulini, boschi del Montiferru, olio e tradizioni.

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Scano di Montiferro (in sardo Iscanu) è un paese di circa 1.400 abitanti adagiato a circa 380 metri sul versante settentrionale del Montiferru, l'antico massiccio vulcanico della Sardegna centro-occidentale. Tra uliveti, boschi di lecci e querce e sorgenti abbondanti, offre nuraghi imponenti, una via dei mulini unica nell'isola e tradizioni ancora vive. È la meta giusta per chi ama la natura, l'archeologia e i borghi autentici, con il mare di Bosa e della Planargia a circa mezz'ora d'auto.
Cosa vedere a Scano di Montiferro
Centro storico e chiese
Nel paese spiccano la parrocchiale di San Pietro apostolo, il patrono, con l'antico simulacro ligneo del santo, il campanile quattrocentesco dell'oratorio del Rosario e la facciata seicentesca di San Nicolò. Sulle colline che guardano il paese sorgono le chiese campestri di Santa Croce e San Giorgio, mentre a circa 2 km c'è il santuario di Santa Barbara.
Sant'Antioco e le sue sorgenti
La chiesa campestre di Sant'Antioco, costruita nel 1636 con gli alloggi per i pellegrini, è la più elaborata del territorio. Accanto sgorgano le sorgenti di Sant'Antioco, tra le più ricche della Sardegna: alimentano gli acquedotti della zona e un tempo muovevano i mulini.
La via dei mulini
Lungo il corso d'acqua si conservano diversi antichi mulini ad acqua, a ruota orizzontale e verticale: una testimonianza di attività preindustriali rara nell'isola, che si scopre passeggiando.
Nuraghi
Il territorio conta decine di nuraghi. Il più importante è il Nuracale, a circa 2 km dal centro, con una torre centrale alta circa 11 metri, cinta muraria e torri angolari. Notevole anche il nuraghe Abbaudi, accanto a domus de janas (tombe scavate nella roccia) e ai resti di un villaggio, e le tombe dei giganti di Pedras Doladas.
Cosa fare a Scano di Montiferro
- Trekking nel Montiferru: sentieri tra lecci, querce e corbezzoli, fino alla cascata di s'Istrampu de Alere nel bosco.
- Parco degli uccelli: un parco naturalistico con asinelli, cavallini della Giara, daini, mufloni e molti uccelli, ideale con i bambini.
- Degustazioni di olio: l'olio extravergine del paese è pluripremiato.
Per vivere il Montiferru con chi lo conosce davvero, scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del posto.
Storia
Abitato dal Neolitico e densamente in età nuragica, il territorio in epoca punica e romana gravitava sulla vicina Gurulis Nova (l'attuale Cuglieri). Il cristianesimo arrivò presto e i culti di santi orientali ricordano l'influenza bizantina. Nel Medioevo fece parte del Giudicato di Torres, con un monastero camaldolese a San Pietro, e poi del Giudicato di Arborea fino al 1410. Dal 1417 entrò nella baronia di Montiferro e seguì poi le vicende del Regno di Sardegna.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il prodotto simbolo è l'olio extravergine d'oliva del Montiferru. Da portare a casa anche miele e vino della zona, oltre ai formaggi di pecora della tradizione pastorale.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio abate a metà gennaio, con il grande falò.
- Carnevale iscanesu, con la maschera arcaica di s'Ainu Orriadore.
- Settimana Santa, con i riti accompagnati dal canto a più voci su cuncordu.
- Sant'Antioco, con le processioni la settimana dopo Pasqua e a fine agosto.
- San Pietro, la festa grande di fine giugno, e sa festa 'e totta 'idda, la festa di tutto il paese che si tiene ogni quattro anni.
Dintorni
- Cuglieri e la sua basilica panoramica, con la costa di Santa Caterina di Pittinuri.
- Bosa, a circa 18 km, con il castello Malaspina e il fiume Temo.
- Santu Lussurgiu, nel cuore del Montiferru.
- Macomer e il nuraghe Santa Barbara, a circa 18 km.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto più vicino è Alghero-Fertilia, a circa un'ora e un quarto d'auto; Cagliari-Elmas dista circa un'ora e mezza-due ore via SS131, uscendo verso Macomer. Il porto più comodo è Porto Torres. La primavera e l'autunno sono ideali per camminare e visitare i siti; l'estate permette di abbinare il paese al mare della Planargia.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per visitare Scano di Montiferro?
Una giornata basta per il centro, Sant'Antioco e il Nuracale; due giorni se vuoi aggiungere trekking e il Parco degli uccelli.
Scano di Montiferro è adatto alle famiglie?
Sì: il Parco degli uccelli, le sorgenti e i sentieri facili piacciono molto ai bambini.







