Cosa fare a Lei
Cosa vedere a Lei, borgo del Marghine: chiesa di San Michele, nuraghi, sentieri nei boschi di Zuncos, dolci tipici, festa di San Marco e consigli.

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Lei è un piccolo paese del Marghine, in provincia di Nuoro, con poco più di 400 abitanti, adagiato su un colle a circa 500 metri ai piedi di una catena che supera i 1.000 metri. Il suo territorio è ricco di sorgenti, boschi di castagni e querce secolari e testimonianze nuragiche. È una meta per chi cerca quiete, sentieri nel verde e la vita autentica di un borgo dell'interno, a pochi minuti da Silanus e Bolotana.
Cosa vedere a Lei
Chiesa di San Michele Arcangelo
Risale al XIII secolo: nata in aperta campagna, oggi si trova all'interno dell'abitato. Ha una sola navata con tetto a due falde, un portale ad arco in conci bicromi e un campanile a vela sul lato destro.
Testimonianze archeologiche
Il territorio, abitato dal Neolitico, conserva due domus de janas (tombe scavate nella roccia, «case delle fate»), sei nuraghi e tre tombe di giganti. Nell'Ottocento vi fu trovato un ripostiglio votivo nuragico con frammenti di asce, pugnali, lance, bracciali e statuette in bronzo; ritrovamenti più recenti includono una moneta dell'imperatore Traiano e un bracciale di epoca punica, oggi al Museo Sanna di Sassari.
Cosa fare a Lei
Lei è un punto di partenza per il trekking sui rilievi del Marghine: intorno alla baita e al parco di Zuncos partono sentieri in un ambiente integro, tra castagni, lecci, roverelle e tassi. Le cime di Primaghe e Nidu 'e Corbu sono scelte come nido da grandi rapaci: porta un binocolo. Puoi abbinare la camminata alla visita dei vicini nuraghi di Silanus e Bolotana. Scopri qui sotto le escursioni e le esperienze proposte dagli operatori della zona.
Storia
Il nome compare per la prima volta come Lee nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado. Nel Medioevo il villaggio apparteneva al giudicato di Torres, nella curatoria del Marghine; dopo il 1259 passò all'Arborea e al Marchesato di Oristano, e dopo la sconfitta arborense del 1478 agli Aragonesi. Nel Settecento fu incluso nel marchesato del Marghine e fu riscattato nel 1839 con la fine del feudalesimo.
Cosa mangiare e cosa comprare
Lei produce un olio d'oliva di ottima qualità, oltre a formaggi, carni e salumi. Tra i pani ci sono il carasau e il zicchi; tra i dolci pirichittos, pabassinas, sebadas, sospiros e casalinas. Il paese ha anche una tradizione di tappeti e lavorazione della lana.
Feste e tradizioni
- San Marco Evangelista: il 24 e 25 aprile, con la processione verso il santuario campestre e il pane votivo cogones de santu Marcu.
- Sant'Isidoro: a metà maggio.
Dintorni
- Silanus, con il complesso di Santa Sabina e il nuraghe Corbos.
- Bolotana, con la chiesa di San Bachisio, Villa Piercy e Badde Salighes.
- Bortigali, con il nuraghe Orolo.
- Dualchi, con il nuraghe Ponte.
Come arrivare e quando andare
Lei si trova a una ventina di chilometri da Macomer e dalla SS131; ha una stazione sulla linea Macomer–Nuoro servita dai treni ARST. Gli aeroporti di Olbia e Alghero-Fertilia sono a circa un'ora e mezza, Cagliari-Elmas a circa due ore. Primavera e autunno sono perfetti per i sentieri; ad aprile c'è la festa di San Marco.
Domande frequenti
Lei è adatta per il trekking?
Sì, i sentieri del parco di Zuncos e del Marghine offrono boschi, sorgenti e panorami.
Quanto tempo serve per visitare Lei?
Il paese si vede in un'ora; con un'escursione nei boschi calcola mezza giornata o più.
Dove dormire vicino a Lei?
Puoi appoggiarti ai paesi del Marghine o a Macomer, a circa 20 minuti d'auto.







