Cosa fare a Magomadas
Cosa vedere a Magomadas: Malvasia di Bosa, Museo del vino, chiese di San Giovanni e Santa Croce, belvedere su Bosa e mare della Planargia.

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Magomadas è un borgo collinare della Planargia, con circa 600 abitanti, a circa 8 km da Bosa. Dall'alto domina da un lato la valle di Modolo e dall'altro il mare, tra vigneti che producono una delle Malvasie più apprezzate dell'isola. Fa parte dei Borghi autentici d'Italia e delle Città del vino: è la meta ideale per chi ama il vino, i panorami e i piccoli paesi tranquilli a pochi minuti dalla costa.
Cosa vedere a Magomadas
Chiesa di San Giovanni Battista
La parrocchiale, del primo Seicento, in tardo stile gotico-catalano, ha un'unica navata, un arco trionfale ogivale in trachite rossa e tre altari settecenteschi. Qui, nel 1388, i rappresentanti dei villaggi della zona sottoscrissero la pace tra Eleonora d'Arborea e il re d'Aragona.
Chiesa di Santa Croce
Risale tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento e custodisce un crocifisso ligneo con le braccia snodabili, usato nel rito della Settimana Santa.
Santa Maria del Mare
Chiesa del 1635, a circa 3 km dal paese nella località omonima, un tempo chiamata de s'Istella.
Museo del vino
In un edificio cinquecentesco del centro storico, racconta la storia della viticoltura in Planargia.
Panorami e archeologia
La località Sa Costa e il belvedere di Santu Nigola offrono viste sulla valle di Modolo, su Bosa e su un lungo tratto di costa. Nel territorio ci sono il nuraghe Sebes, alle porte del paese, il nuraghe Lorio e un pozzo sacro nuragico.
Cosa fare a Magomadas
- Degustazioni di Malvasia nelle cantine e in enoteca, lungo la Strada della Malvasia di Bosa.
- Passeggiate tra i vigneti e verso i belvedere.
- Mare in Planargia, con spiagge e scogliere a pochi minuti d'auto.
- Escursioni in bici sulle strade collinari tra Bosa e il Montiferru.
Per vivere vigne, mare e paesi della Planargia con chi li conosce, scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del posto.
Storia
Il territorio è abitato dall'epoca prenuragica e nuragica. Secondo una tradizione il nome deriverebbe dal punico e significherebbe città nuova; il primo abitato, vicino al mare, sarebbe stato spostato sulla collina per difendersi dalle incursioni. Nel Medioevo fece parte del Giudicato di Torres, poi dei Malaspina e dal 1308 dell'Arborea; dopo il 1420 divenne feudo aragonese dei Villamarina e più tardi del marchesato della Planargia, fino al riscatto del 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
La regina è la Malvasia di Bosa DOC, vino ambrato e profumato, secco o dolce, perfetto con i dolci di mandorle. In paese si trovano anche i prodotti dell'agricoltura e della pastorizia della Planargia: formaggi, olio e pani tradizionali.
Feste e tradizioni
- Settimana Santa, con il rito de s'Iscravamentu, la deposizione dalla croce, nella chiesa di Santa Croce.
- Santa Maria del Mare, festeggiata in maggio e in agosto con processione e musica in piazza.
- Sagra della Malvasia, in estate.
Dintorni
- Bosa, a circa 8 km, con il castello Malaspina e il quartiere di Sa Costa.
- Tresnuraghes e la spiaggia di Porto Alabe.
- Flussio e i cestini di asfodelo.
- Modolo, piccolo paese di vigne nella valle.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto più vicino è Alghero-Fertilia, a circa un'ora d'auto via Bosa; Cagliari-Elmas dista circa due ore. La primavera è perfetta per i panorami, l'estate per il mare e l'autunno per la vendemmia e la Malvasia.
Domande frequenti
Magomadas ha il mare?
Il paese è in collina, ma la costa della Planargia è a pochi minuti d'auto.
Dove assaggiare la Malvasia a Magomadas?
Nelle cantine e nell'enoteca del paese, oltre che al Museo del vino per conoscerne la storia.







