Cosa fare a Dualchi
Cosa vedere a Dualchi: nuraghe Ponte, complesso di Cubas, santuario di San Pietro con l'ardia a cavallo, dolci e liquore al fico d'India.

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Dualchi è un piccolo paese del Marghine, con circa 550 abitanti, che sorge a circa 320 metri nella parte settentrionale dell'altopiano basaltico di Abbasanta. Intorno al paese si stendono campagne, boschi e un patrimonio archeologico sorprendente, con il nuraghe Ponte in prima fila. Qui il fico d'India è un ingrediente di casa e la festa di San Pietro si chiude con una spettacolare corsa a cavallo. È adatto a chi cerca archeologia, tradizioni e silenzio.
Cosa vedere a Dualchi
Nuraghe Ponte e complesso di Cubas
Il nuraghe Ponte, alto circa 11 metri, è considerato tra i più interessanti per la tecnica costruttiva a grandi blocchi. Poco distante c'è il complesso di Cubas, con un protonuraghe, tombe dei giganti, betili troncoconici (pietre sacre) e una fonte nuragica.
Altri siti archeologici
Il territorio è fitto di testimonianze: nuraghi come Biriola e Bardalazzu, dolmen, domus de janas (tombe scavate nella roccia), la muraglia megalitica di Su Frenegarzu e, a sud del paese, una necropoli romana del III-IV secolo.
Chiese
La parrocchiale di San Leonardo abate, il patrono, risale al XVI secolo e sorge sui resti di un edificio del XII. Da vedere anche la chiesa della Vergine d'Itria (fine XV secolo) e quella di Sant'Antonio abate. Poco fuori dal paese c'è il santuario campestre di San Pietro, in stile gotico-aragonese, circondato dalle cumbessias, gli antichi alloggi per i pellegrini.
Cosa fare a Dualchi
- Escursioni archeologiche tra nuraghe Ponte, Cubas e le tombe dei giganti.
- Passeggiate in campagna lungo sentieri tra boschi e pascoli.
- Degustazioni di dolci e liquore al fico d'India.
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Storia
Abitata già in età nuragica, poi da punici e romani, l'area nel Medioevo faceva parte del Giudicato di Torres, per passare nel Trecento sotto l'influenza dell'Arborea. Nel 1478 gli abitanti combatterono a fianco di Leonardo Alagon contro gli aragonesi; dopo la sconfitta il paese divenne feudo dei Pimentel e poi dei Tellez-Giron, fino al riscatto del 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il fico d'India è il protagonista: con la sua polpa si prepara una sapa (sciroppo cotto a lungo) usata nei dolci, e un liquore tipico, su licore de figu morisca. In tavola arrivano i prodotti agropastorali del territorio, formaggi e carni in testa.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio abate, a gennaio, con il grande falò su fogulone.
- San Pietro, a fine giugno: processione fino al santuario e ardia, la corsa a cavallo su un percorso ripido intorno alla chiesa, in cui i cavalieri cercano di superare chi porta lo stendardo del santo, sa bandela mazzore.
- Sagra del fico d'India, a settembre.
- Dualchi Produce, a novembre, dedicata ai prodotti locali.
Dintorni
- Noragugume e il nuraghe Tolinu.
- Sedilo, a circa 6 km, con il santuario di San Costantino e la celebre Ardia di luglio.
- Silanus e la chiesa di Santa Sabina accanto all'omonimo nuraghe.
- Nuraghe Losa ad Abbasanta.
- Lago Omodeo.
Come arrivare e quando andare
Dualchi è vicino alla SS131 Carlo Felice, tra Macomer e Abbasanta. Cagliari-Elmas dista circa un'ora e mezza; Olbia e Alghero circa un'ora e mezza-due ore. Primavera e autunno sono ideali per le escursioni; fine giugno per vedere l'ardia e settembre per i fichi d'India.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Dualchi?
Mezza giornata per il paese e il nuraghe Ponte; abbina Sedilo o Noragugume per una giornata piena.
Quando si corre l'ardia di Dualchi?
Durante la festa di San Pietro, a fine giugno, intorno al santuario campestre.







