Le Cortes Apertas sono il modo più semplice per entrare davvero nella Barbagia: ogni fine settimana, da settembre a dicembre, un paese diverso apre i cortili delle sue case antiche e accoglie chi arriva con pane appena sfornato, formaggi, dolci, vino e mestieri che altrove si vedono solo nei musei. Il circuito si chiama Autunno in Barbagia e nel 2026 tocca 33 borghi del centro Sardegna.
In questa guida trovi il calendario completo 2026 paese per paese, con le tappe di novembre e dicembre ancora da vivere, cosa vedere e assaggiare in ogni borgo, un itinerario per il weekend e i consigli pratici per organizzarti senza stress. Per ogni paese ci sono i link alle schede di Ajò Sardegna, con gli eventi e gli operatori della zona da contattare direttamente e senza commissioni.
Indice
Cosa sono le Cortes Apertas
Cortes apertas, in sardo, vuol dire cortili aperti. Nelle case tradizionali della Barbagia la corte è il cortile interno, il cuore della vita domestica: qui si cuoceva il pane, si lavorava la lana, si conservavano il vino e la legna. Durante le Cortes Apertas le famiglie, le cooperative e le associazioni del paese aprono questi spazi ai visitatori e li riempiono di sapori e di lavoro artigiano.
Le prime Cortes Apertas risalgono al 1996; qualche anno dopo il circuito ha preso il nome di Autunno in Barbagia. Oggi lo organizzano la Camera di Commercio di Nuoro e la sua azienda speciale ASPEN, insieme ai Comuni. Il motto dell’edizione 2026 è «Il gusto antico dell’ospitalità», e il calendario va dal 5 settembre al 13 dicembre, con tappe in 33 borghi di 32 comuni (Nuoro partecipa due volte: con la città e con la frazione di Lollove).
Il programma ufficiale di ogni tappa viene pubblicato pochi giorni prima sul sito della Regione, SardegnaTurismo, e sul portale Cuore della Sardegna della Camera di Commercio di Nuoro. Su Ajò Sardegna trovi le schede delle tappe di novembre e dicembre, aggiornate con le date 2026.
Cortes Apertas 2026: il calendario completo
Ecco tutte le date di Autunno in Barbagia 2026, secondo il calendario ufficiale pubblicato da SardegnaTurismo. Le tappe di settembre e ottobre sono già passate, ma ti saranno utili per farti un’idea del circuito e per segnare i paesi da non perdere il prossimo anno.
Settembre e ottobre (tappe concluse)
- 5–6 settembre: Bitti
- 12–13 settembre: Oliena
- 19–20 settembre: Lodine e Sarule
- 26–27 settembre: Austis, Dorgali e Orani
- 3–4 ottobre: Lula, Meana Sardo, Orotelli e Sorgono
- 10–11 ottobre: Gavoi, Lollove, Onanì e Tonara
- 17–18 ottobre: Belvì e Orgosolo
- 24–25 ottobre: Aritzo, Olzai e Ottana
- 31 ottobre – 1 novembre: Desulo
Novembre e dicembre (tappe ancora in programma)
- 6–8 novembre: Mamoiada
- 7–8 novembre: Ovodda
- 14–15 novembre: Nuoro, Tiana e Ollolai
- 21–22 novembre: Atzara
- 28–29 novembre: Gadoni e Oniferi
- 6–8 dicembre: Fonni
- 12–13 dicembre: Ortueri, Orune e Seulo
Le date possono cambiare per maltempo o per decisione dei Comuni: prima di partire controlla sempre la scheda dell’evento e il programma del paese. In alcuni weekend ci sono più tappe in contemporanea, quindi puoi anche combinare due paesi vicini nello stesso fine settimana, uno al sabato e uno alla domenica.
Mamoiada e Ovodda: il primo weekend di novembre

Dal 6 all’8 novembre tocca a Mamoiada, il paese dei Mamuthones e degli Issohadores, una delle tappe più frequentate di tutto il circuito. Oltre alle cortes, con il pane, i dolci e i vini del paese, è l’occasione per visitare il Museo delle Maschere Mediterranee, che racconta le maschere del carnevale barbaricino accanto a quelle di altri paesi del Mediterraneo.
Se viaggi con bambini o ragazzi, chiedi al museo del laboratorio delle maschere tradizionali o dell’esperienza La Culla dei Mamuthones e Issohadores: tutte le attività sono su prenotazione e si possono contattare direttamente dalla scheda dell’operatore. Mamoiada è anche terra di Cannonau: molte cantine del paese aprono le porte proprio nei giorni delle Cortes Apertas.
Il 7 e 8 novembre le cortes si aprono anche a Ovodda, a pochi chilometri, sotto le montagne del Gennargentu. Ovodda è conosciuta in tutta l’isola per il suo carnevale del Mercoledì delle Ceneri, quando il paese si dipinge il viso di nero e porta in giro il fantoccio di Don Conte. Nelle corti trovi formaggi, salumi e pane, e un’atmosfera molto più raccolta rispetto a Mamoiada.
Nuoro, Tiana e Ollolai: 14 e 15 novembre
Il weekend del 14 e 15 novembre è il più ricco del mese, con tre tappe. A Nuoro le cortes si aprono nel centro storico, tra il rione di Santu Predu, dove nacque Grazia Deledda, e quello di Seuna, il quartiere dei contadini. Approfitta del viaggio per visitare la casa natale della scrittrice, oggi museo, e il Museo del Costume, che custodisce abiti, gioielli e maschere di tutta l’isola.
Siamo canne, e la sorte è il vento.
Grazia Deledda, Canne al vento (1913)
Tiana è un piccolo paese della Barbagia, non lontano da Ovodda e Tonara, legato alla lavorazione dell’orbace, il tessuto di lana grezza dei costumi sardi. Qui si conserva la gualchiera, l’antico impianto ad acqua dove il tessuto veniva battuto e infeltrito: chiedi in paese se è visitabile durante le Cortes Apertas. È una tappa breve, ideale da abbinare a Ollolai.

Ollolai, a quasi mille metri di quota, è considerata uno dei cuori storici della Barbagia. È famosa per i cestini intrecciati con l’asfodelo, una pianta selvatica che le donne del paese raccolgono e lavorano a mano. Nelle corti di Ollolai si vedono spesso le dimostrazioni di intreccio, insieme al pane, ai formaggi e ai dolci di mandorle e miele.
Atzara: vino Mandrolisai e pittura, 21 e 22 novembre

Il penultimo weekend di novembre è tutto per Atzara, nel cuore del Mandrolisai. È terra di vigne: qui si produce il Mandrolisai DOC, un rosso che nasce dall’unione di Bovale, Cannonau e Monica. Nelle cantine e nelle corti del paese si assaggiano i vini dell’ultima vendemmia, accompagnati da formaggi, salumi e pane cotto a legna.
Atzara ha anche una storia artistica particolare. All’inizio del Novecento il pittore spagnolo Antonio Ortiz Echagüe soggiornò in paese e ritrasse le donne nei loro costumi, attirando altri artisti. Oggi il museo d’arte moderna e contemporanea del paese porta il suo nome. Il costume di Atzara, con i colori vivaci e i ricami, è tra i più fotografati della Sardegna.

Se ami il vino, completa la giornata con una visita in cantina: su Ajò Sardegna trovi le cantine e degustazioni dell’isola. E se sei in zona lo stesso fine settimana, a Laconi c’è Ocraxus, a meno di un’ora di strada.
Gadoni e Oniferi: 28 e 29 novembre

L’ultimo weekend di novembre propone due paesi molto diversi. Gadoni, nella Barbagia di Belvì, è legato alla miniera di Funtana Raminosa, una delle più antiche miniere di rame della Sardegna, oggi parte del Parco Geominerario. Durante le Cortes Apertas il paese racconta il suo passato minerario accanto ai prodotti della terra e dei boschi.
Oniferi, tra Nuoro e Orani, è invece una tappa per chi ama l’archeologia. Poco fuori dal paese c’è la necropoli di Sas Concas, un complesso di domus de janas, le tombe scavate nella roccia, con incise misteriose figure umane capovolte. Su Ajò Sardegna trovi i siti archeologici e nuraghi da visitare con una guida.

Dicembre: Fonni, Ortueri, Orune e Seulo
Il circuito si chiude a dicembre. Dal 6 all’8 dicembre le cortes si aprono a Fonni, il comune più alto della Sardegna, a circa mille metri sotto il Gennargentu. Con il ponte dell’Immacolata è una delle tappe più vivaci, e se fa freddo il profumo dei camini accesi rende tutto più bello. Da vedere la basilica della Madonna dei Martiri e, se c’è, la sfilata delle maschere fonnesi, gli Urthos e i Buttudos.
Il 12 e 13 dicembre, ultimo weekend, le tappe sono tre: Ortueri, nel Mandrolisai, tra boschi e vigne; Orune, il paese del pozzo sacro nuragico di Su Tempiesu, uno dei più raffinati dell’isola; e Seulo, nella Barbagia di Seulo, noto per il gran numero di centenari che ha avuto nella sua storia. Nello stesso fine settimana, fuori dal circuito, a Santu Lussurgiu c’è Artes e Sabores, con una formula molto simile.
Le tappe di settembre e ottobre: da segnare per il 2027

Se leggi questa guida a fine stagione, ecco cosa ti aspetta nei paesi di settembre e ottobre. Le date del 2027 non sono ancora uscite, ma di solito l’ordine dei paesi resta simile da un anno all’altro.
- Bitti e Oliena: il canto a tenore, patrimonio UNESCO, e il Nepente, il Cannonau celebrato da Gabriele D’Annunzio.
- Gavoi: il Fiore Sardo DOP, il formaggio di pecora affumicato dei pastori.
- Tonara: il torrone, lavorato a mano con miele, albume e frutta secca.
- Aritzo e Belvì: castagne, nocciole e boschi secolari.
- Orgosolo: i murales del centro storico.
- Ottana: le maschere dei Boes e dei Merdules.
- Lollove: il borgo minuscolo di case in pietra, legato a una leggenda di maledizione.
Anche Orani, con il museo dedicato allo scultore Costantino Nivola, e Sarule, il paese dei tappeti tessuti a mano, valgono una visita durante tutto l’anno, non solo nei giorni delle Cortes Apertas.

Cosa trovi nelle cortes: sapori, mestieri e musica
Ogni paese ha il suo programma, ma alcune cose non mancano quasi mai. Nelle corti si impasta e si cuoce il pane nel forno a legna, si preparano dolci di mandorle e miele, si assaggiano formaggi e salumi dei produttori locali. In molti paesi ci sono dimostrazioni di tessitura, intaglio del legno, lavorazione del ferro e del sughero, e piccoli musei aperti per l’occasione.
La musica accompagna tutta la giornata: cori a tenore, gruppi folk in costume, suonatori di organetto e di launeddas. La sera, spesso, si balla in piazza. È uno dei momenti più belli dell’Autunno in Barbagia, perché visitatori e paesani si mescolano senza distinzione.
- Artigianato: se ti piace mettere le mani in pasta, cerca i laboratori di artigianato organizzati durante l’anno.
- Tradizioni: tutte le feste tradizionali della Sardegna sono raccolte nella sezione Cultura e tradizioni.
- Pastori: fuori dalle Cortes Apertas puoi vivere un pranzo con i pastori in un ovile della Barbagia.
Cosa mangiare durante Autunno in Barbagia
Le Cortes Apertas sono prima di tutto una festa del cibo. Il pane è ovunque: il pane carasau sottile e croccante, nato proprio come pane dei pastori della Barbagia, e il pane frattau, con pomodoro, uovo e formaggio. Tra i formaggi non mancano il Fiore Sardo e il Pecorino Sardo DOP, spesso venduti direttamente dai produttori.
Nei punti ristoro trovi il porceddu arrosto, la pecora bollita con patate e cipolle, i culurgiones ripieni di patate e formaggio e, per finire, le seadas con il miele. Da bere, il Cannonau e il Mandrolisai, o un bicchierino di filu ‘e ferru per chiudere la serata.
Itinerario di un weekend alle Cortes Apertas
Ecco come organizzare un fine settimana di Cortes Apertas a novembre, prendendo come esempio il weekend del 14 e 15 novembre.
- Venerdì sera: arrivo a Nuoro, cena con culurgiones e Cannonau in centro.
- Sabato: mattina a Ollolai per le cortes e l’intreccio dell’asfodelo, pranzo nei punti ristoro, pomeriggio a Tiana.
- Domenica: Cortes Apertas nel centro storico di Nuoro, visita alla casa di Grazia Deledda e salita al Monte Ortobene per il tramonto.
Con un giorno in più puoi aggiungere Mamoiada e il suo museo, oppure un trekking nel Supramonte di Oliena o di Dorgali con una guida: trovi i trekking guidati sul portale. Per altre idee di stagione leggi anche la nostra guida su cosa fare in Sardegna a novembre.
Consigli pratici per le Cortes Apertas
- Arriva presto: le cortes aprono di solito in mattinata e nelle ore centrali i paesi più noti si riempiono. Il sabato è in genere più tranquillo della domenica.
- Parcheggio: lascia l’auto nelle aree indicate fuori dal centro; in alcuni paesi ci sono navette per il centro.
- Scarpe comode: i centri storici sono in salita e lastricati in pietra.
- Vestiti a strati: in montagna, a novembre, la sera fa freddo e può piovere.
- Contanti: utili per le degustazioni e per i prodotti artigianali.
Ricorda che i paesi della Barbagia sono collegati da strade di montagna: calcola tempi più lunghi di quanto indichi il navigatore, soprattutto con la nebbia. Se vuoi bere vino nelle corti, organizzati con un guidatore che resta sobrio o dormi in paese.
Le Cortes Apertas con i bambini
Le Cortes Apertas piacciono molto ai bambini: possono impastare il pane, vedere da vicino gli animali, ascoltare la musica e incontrare le maschere tradizionali. Scegli i paesi più piccoli, dove c’è meno folla, e porta un passeggino robusto o uno zaino porta bimbo, perché le strade sono ripide. Per altre idee trovi le attività per bambini e le fattorie didattiche della Sardegna.
Dove dormire durante Autunno in Barbagia
Nei weekend più frequentati i posti letto nei paesi finiscono presto, quindi prenota con anticipo. Le basi più comode sono Nuoro, da cui raggiungi quasi tutti i paesi in meno di un’ora, e Oliena, ai piedi del Supramonte. Per le tappe del Mandrolisai, come Atzara e Ortueri, guarda verso Sorgono, mentre per Gadoni e Seulo conviene dormire nella Barbagia di Belvì o nei paesi vicini. Gli agriturismi sono la scelta migliore: si cena con i prodotti dell’azienda e si respira la stessa ospitalità delle cortes.
Domande frequenti sulle Cortes Apertas
Quando si svolgono le Cortes Apertas 2026?
Il circuito Autunno in Barbagia 2026 va dal 5 settembre al 13 dicembre, con una o più tappe ogni fine settimana. A novembre tocca a Mamoiada, Ovodda, Nuoro, Tiana, Ollolai, Atzara, Gadoni e Oniferi; a dicembre a Fonni, Ortueri, Orune e Seulo.
L’ingresso alle Cortes Apertas è gratuito?
Sì, di solito l’ingresso nei paesi e nelle corti è libero. Si pagano le degustazioni, i pasti nei punti ristoro e i prodotti che decidi di comprare. Alcune tappe propongono un carnet di assaggi a prezzo fisso.
Qual è la tappa più bella di Autunno in Barbagia?
Dipende da cosa cerchi. Mamoiada e Nuoro sono le più ricche di eventi, Ollolai e Tiana sono più raccolte e autentiche, Atzara è perfetta per chi ama il vino, Oniferi per l’archeologia.
Come ci si muove tra i paesi delle Cortes Apertas?
Il modo più comodo è l’auto. I paesi sono collegati da strade di montagna e i mezzi pubblici nel fine settimana sono pochi. Nei paesi più grandi ci sono parcheggi esterni e navette per il centro.
Organizza il tuo weekend in Barbagia
Le Cortes Apertas sono il momento migliore per conoscere la Barbagia da vicino: scegli il paese, segna la data e parti senza fretta. Su Ajò Sardegna trovi tutte le sagre ed eventi dell’anno, le esperienze degli operatori locali e le schede dei paesi della Barbagia e del Nuorese. Se hai dubbi su date o percorsi, scrivi a Lia, l’assistente virtuale del portale: ti aiuta a scegliere la tappa giusta per te. Buone cortes, e ajò!