Cosa fare a Tiana
Cosa vedere a Tiana, paese dell'orbace in Barbagia: gualchiera e mulino ad acqua, domus de janas di Mancosu, boschi, dolci tipici e feste.

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Tiana è un piccolo paese della Barbagia di Ollolai, a circa 600 metri sul versante occidentale del Gennargentu, nella valle del fiume Tino, dove confluisce il rio Torrei. È conosciuto come il paese dell'orbace, il panno di lana dei costumi sardi, perché qui si conserva una delle ultime gualchiere funzionanti dell'isola. Oltre l'85% del territorio è coperto di boschi. È la meta giusta per chi cerca artigianato autentico, sentieri nel verde e un'atmosfera da paese di altri tempi.
Cosa vedere a Tiana
La gualchiera e il mulino
Sul rio Torrei, a circa un chilometro dal paese, la gualchiera Sa Cracchera de tziu Bellu fa parte del museo di archeologia industriale Le vie dell'acqua: un grande maglio mosso dalla corrente batte e infeltrisce la lana. Accanto c'è un mulino ad acqua restaurato. Entrambi sono un museo vivo, da vedere in funzione.
Centro storico
Vicoli stretti, case addossate e i corzos, passaggi coperti ad arco tipici del paese.
Chiesa di Sant'Elena Imperatrice
La parrocchiale settecentesca, dedicata alla patrona.
Archeologia
La necropoli di Mancosu conta sette domus de janas, tombe neolitiche scavate nella roccia. Resti nuragici si trovano a Sa Piraera e Tudulo.
Cosa fare a Tiana
Dopo la visita alla gualchiera, si cammina nei boschi di lecci, roverelle, sughere e castagni, verso Monte Mungianeddu, Bau 'e Fonne o sa Costa 'e Sili, o lungo il Torrei. Poco fuori dal territorio si trova il lago di Cucchinadorza. Per escursioni guidate e incontri con artigiani e produttori, scopri le esperienze degli operatori locali qui sotto.
Storia
Il territorio è abitato dal Neolitico e ha conosciuto insediamenti nuragici. Nel Medioevo Tiana era un villaggio del Giudicato di Arborea; dal 1410 passò agli Aragonesi ed entrò nella baronia di Austis. Nel 1839, con la fine del feudalesimo, divenne comune. Tra Settecento e primo Novecento lungo i fiumi lavoravano decine di mulini e gualchiere; l'attività dell'orbace entrò in crisi nel secondo dopoguerra.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il prodotto più tipico è il fagiolo tianese. In tavola pane carasau e pane fresa, culurgiones e seadas. Tra i dolci pardulas a Pasqua, papassinos per Ognissanti, fruttine di pasta di mandorle e sa panemanna. Nei boschi si raccolgono nocciole e castagne. Da portare a casa, naturalmente, l'orbace.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio abate, la sera del 16 gennaio, con il falò, vino e sa panemanna.
- Carnevale, il mercoledì delle ceneri, con partecipanti dal viso annerito e un fantoccio bruciato a fine giornata.
- Settimana Santa, con i riti tradizionali.
- Sant'Elena, patrona, a metà agosto.
- San Leone Magno, a settembre, con il simulacro portato su un carro trainato da buoi.
- Autunno in Barbagia, a novembre.
Dintorni
- Teti, con il villaggio nuragico di S'Urbale e il museo archeologico.
- Sorgono e il santuario di San Mauro.
- Austis e Sa Crabarissa.
- Il lago di Cucchinadorza.
Come arrivare e quando andare
Tiana è a circa 50 km da Nuoro, poco meno di un'ora d'auto; dall'aeroporto di Cagliari-Elmas servono circa due ore. Primavera e autunno sono ideali per i boschi; gennaio e il carnevale offrono le tradizioni più sentite.
Domande frequenti
Cos'è l'orbace?
Un panno di lana filato e infeltrito in gualchiera, usato per mantelli, coperte e costumi tradizionali.
Quanto tempo serve per Tiana?
Mezza giornata per gualchiera e paese; una giornata con una camminata nei boschi.
Tiana è adatta ai bambini?
Sì, vedere il maglio della gualchiera in azione piace molto ai ragazzi.





