Cosa fare a Ovodda
Cosa vedere e fare a Ovodda, nel Gennargentu: il carnevale di Don Conte, menhir e nuraghi, il lago di Cucchinadorza, trekking, cucina e tradizioni.
Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Ovodda è un paese di montagna della Barbagia di Ollolai, ai piedi del monte Orohòle, sul versante occidentale del massiccio del Gennargentu, a circa 50 km da Nuoro. È famoso in tutta la Sardegna per il suo carnevale del Mercoledì delle Ceneri, ma merita la visita anche per i boschi, i laghi artificiali del Taloro e i siti archeologici sparsi nelle campagne. È adatto a chi ama la montagna, le tradizioni vere e il turismo lento.
Cosa vedere a Ovodda
Il paese e i murales
Il centro si gira a piedi tra case in granito e piazze decorate da murales dipinti in epoche diverse. La chiesa parrocchiale di San Giorgio, del Settecento, ha un campanile in granito e custodisce una statua lignea di San Pietro.
San Pietro e il villaggio scomparso di Oleri
Nelle campagne sorge la chiesetta di San Pietro, nel luogo dove si trovava il villaggio di Oleri, abbandonato nel Quattrocento dopo un'epidemia di peste. Poco distante, la chiesetta del Villaggio Taloro si affaccia da una collina di pini e abeti sul lago di Cucchinadorza, con un'atmosfera quasi alpina.
Menhir, domus de janas e nuraghi
Il territorio è ricco di testimonianze antiche: i menhir di Predas Fittas e di Domus Novas, villaggio abitato fino all'epoca romana; le domus de janas (tombe scavate nella roccia, le «case delle fate») di S'Abba Bohada e Ghiliddoe; la tomba dei giganti di Su Nodu 'e Lopene e una decina di nuraghi, tra cui Nieddio, Osseli e Campos.
Cosa fare a Ovodda
Il territorio scende dai 1.267 metri del Mihinàri fino alla valle del Tino ed è in parte compreso nel Parco nazionale del Gennargentu. È ideale per il trekking, la mountain bike e le passeggiate a cavallo tra lecci, roverelle e antichi sentieri della transumanza. I fiumi Tino e Taloro si incontrano nel lago di Cucchinadorza, uno specchio d'acqua circondato dai boschi, perfetto per una giornata nella natura. Più sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori della zona: scegli la tua e scopri Ovodda con chi la conosce davvero.
Storia
L'area era abitata già nel Neolitico, come mostrano menhir e domus de janas, e fu poi popolata in epoca nuragica e romana. Nel Medioevo Ovodda apparteneva al Giudicato di Arborea, nella curatoria della Barbagia di Ollolai. Dopo il 1420 passò agli Aragonesi e divenne feudo; nel 1604 entrò nel ducato di Mandas e nel 1839 fu riscattato con l'abolizione del feudalesimo.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina è quella pastorale della Barbagia: carni, formaggi di pecora e capra, pani tradizionali come il pane 'e fresa e sas ispòlas. Tra i dolci, a base di mandorle, ci sono puzzoneddos, lorighittas, pistiddos e fruttinas. In paese si lavorano anche il sughero e il granito.
Feste e tradizioni
- Mehuris de Lessia (Mercoledì delle Ceneri): mentre altrove il carnevale è finito, a Ovodda esplode. Gli intintos si anneriscono il viso con la fuliggine di sughero bruciato e gli intinghidores tingono chiunque incontrino. Al centro c'è Don Conte, un fantoccio che simboleggia i soprusi dei potenti: portato su un carretto trainato da un asino, viene processato e bruciato in piazza al tramonto, tra balli in tondo attorno al fuoco.
- San Giorgio, patrono, il 23 aprile.
- San Pietro, a fine giugno.
- Assunta, il 15 agosto.
- Autunno in Barbagia: le antiche case (cortes) aprono le porte ai visitatori.
Dintorni
- Gavoi e il lago di Gusana, a pochi chilometri.
- Fonni, il paese più alto della Sardegna, porta del Gennargentu.
- Mamoiada, con le maschere dei Mamuthones.
Come arrivare e quando andare
Ovodda si raggiunge in auto da Nuoro in circa un'ora, passando per Gavoi. Gli aeroporti più comodi sono Olbia e Cagliari, entrambi a circa due ore di strada; Olbia è anche il porto più vicino. La primavera e l'autunno sono le stagioni migliori per camminare nei boschi; l'estate in montagna è fresca. Per vivere la tradizione più forte, vieni il Mercoledì delle Ceneri.
Domande frequenti
Quando si festeggia il carnevale di Ovodda?
Il Mercoledì delle Ceneri, il primo giorno di Quaresima, quindi tra febbraio e marzo a seconda dell'anno.
Quanti giorni servono per visitare Ovodda?
Una giornata basta per il paese e un'escursione; con due o tre giorni puoi esplorare anche il lago di Gusana e il Gennargentu.
Ovodda ha il mare?
No, è in montagna nel cuore dell'isola: la costa più vicina è a circa un'ora e mezza d'auto.




