Barbagia e Nuorese · Provincia di Nuoro

Cosa fare ad Atzara

Cosa vedere ad Atzara, borgo del Mandrolisai: chiesa di Sant'Antioco, museo Ortiz Echagüe, vino Mandrolisai, tappeti e sagra del vino.

Atzara, Sardegna
© Calavrighe · Wikimedia Commons · Public domain

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Atzara è un borgo del Mandrolisai, a circa 543 metri sul versante occidentale del Gennargentu, tra colline coperte di vigneti. Il centro conserva l'impianto di epoca catalana ed è inserito tra i Borghi più belli d'Italia. Due cose lo rendono speciale: il vino Mandrolisai e la pittura, perché all'inizio del Novecento qui soggiornarono artisti spagnoli e sardi. È perfetto per chi ama arte, vino e passeggiate tra case di pietra.

Cosa vedere ad Atzara

Chiesa di Sant'Antioco Martire

La parrocchiale, di fine Quattrocento, è in stile gotico-catalano, con un campanile romanico più antico. All'interno custodisce altari lignei barocchi, una Madonna con Bambino di fine Cinquecento e argenterie del XVI secolo.

Museo d'arte moderna e contemporanea Antonio Ortiz Echagüe

Inaugurato nel 2000 in un edificio ottocentesco, racconta la stagione in cui ad Atzara dipinsero spagnoli come Antonio Ortiz Echagüe ed Eduardo Chicharro, insieme ad artisti sardi come Giuseppe Biasi, Filippo Figari, Mario Delitala, Antonio Ballero e lo scultore Francesco Ciusa. Il quadro più celebre di Ortiz Echagüe è Donne di Sardegna.

Altre chiese e il palazzo de Su Conte

La chiesa di San Giorgio esisteva già prima del 1205; in campagna ci sono Santa Maria 'e Josso e Santa Maria 'e Susu. In paese si trova il palazzo signorile di età aragonese detto de Su Conte.

Archeologia

Il nuraghe Abbagadda è il meglio conservato della zona; nei dintorni ci sono domus de janas e tombe dei giganti.

Cosa fare ad Atzara

Atzara si gusta con calma: un giro nel centro storico, il museo, poi una visita in cantina per assaggiare il Mandrolisai. Le colline e i boschi intorno, dove vivono daini e mufloni, sono belli da percorrere a piedi. Per degustazioni, visite guidate ed escursioni, scopri le proposte degli operatori locali qui sotto.

Storia

L'area è abitata dal Neolitico. Il borgo nacque intorno all'anno Mille presso la fonte di Bingia 'e Josso. Fece parte del Giudicato di Arborea e dopo il 1420 passò agli Aragonesi. Nel 1711 fu unito alla contea di San Martino e nel 1839, con la fine del feudalesimo, fu riscattato dai Valentino.

Cosa mangiare e cosa comprare

Il vino è il protagonista: il Mandrolisai è un rosso che nasce dall'assemblaggio di cannonau, monica e bovale sardo, una particolarità rispetto al resto della Barbagia. Tra i dolci ci sono is bucconettes e su gattou, a base di mandorle, e sa tumballa 'e latte. L'artigianato tipico sono i tappeti tessuti a pibiones, con motivi geometrici, anche con lane tinte con colori naturali.

Feste e tradizioni

  • Sagra del vino e Sant'Isidoro, la seconda domenica di maggio.
  • Santa Maria 'e Josso, il 22 agosto, festa campestre.
  • Santa Maria 'e Susu, l'8 settembre.
  • Sant'Antioco, patrono, a metà novembre.
  • Dal vino alla pittura, in autunno, tappa di Autunno in Barbagia.

Il costume femminile si riconosce dal copricapo chiamato sa tiaggiola.

Dintorni

  • Sorgono, con San Mauro e i menhir di Biru 'e Concas.
  • Meana Sardo e il nuraghe Nolza.
  • Ortueri e il parco degli asinelli di Mui Muscas.
  • Teti e il villaggio nuragico di S'Urbale.

Come arrivare e quando andare

Dall'aeroporto di Cagliari-Elmas servono circa due ore d'auto; da Oristano circa un'ora. Maggio è il mese ideale per la sagra del vino, l'autunno per la vendemmia e le cantine aperte.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per visitare Atzara?

Mezza giornata per centro e museo; una giornata intera con una cantina e il nuraghe.

Che vino si produce ad Atzara?

Il Mandrolisai, rosso da uve cannonau, monica e bovale sardo.

Atzara è adatta alle famiglie?

Sì: il borgo è tranquillo, il museo è piccolo e le feste di paese sono per tutti.

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