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Cosa fare a Esporlatu

Cosa vedere a Esporlatu, il paese più piccolo del Goceano: chiesa di San Gavino, nuraghi Murei ed Erismanzanu, cucina tipica e boschi vicini.

Esporlatu, Sardegna
© Gianni Careddu · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

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Esporlatu (in sardo Isporlatu) è il comune più piccolo del Goceano: poco meno di 400 abitanti in una valle dolce a quasi 500 metri di quota, appena a ovest del castello di Burgos. È un paese tranquillo di case in pietra, nuraghi e boschi, ideale per chi cerca silenzio, camminate e cucina contadina, magari abbinando la visita ai vicini Burgos e Bottidda.

Cosa vedere a Esporlatu

Chiesa di San Gavino

La parrocchiale, di origine medievale, è costruita in trachite ed è il punto di riferimento del piccolo centro. In paese c'è anche la chiesa di San Sebastiano, mentre in campagna sorge la chiesetta rurale di Santa Barbara.

Nuraghi Murei ed Erismanzanu

Il nuraghe Murei domina la valle del Tirso e viene considerato la probabile origine del villaggio. Il nuraghe Erismanzanu conserva una cinta muraria in blocchi di trachite ben leggibile.

Cosa fare a Esporlatu

Esporlatu è una base comoda per esplorare a piedi o in bici le foreste del Goceano: la foresta di Burgos, Monte Pisanu e l'area naturalistica di Sos Nibberos, con i suoi tassi secolari, sono tutte a breve distanza. Le strade di campagna tra pascoli e querceti invitano a passeggiate tranquille. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del territorio per vivere il Goceano da vicino.

Storia

Il territorio era abitato già in età nuragica. Nel Medioevo Esporlatu fece parte del giudicato di Torres e della curatoria del Goceano; dopo il 1259 passò all'Arborea e, dal 1339, alla contea del Goceano. Verso il 1420 divenne feudo regio aragonese e fu riscattato nel 1839, con la fine del feudalesimo. Nel territorio sorgeva anche il villaggio di Bortiocor, scomparso in epoca aragonese. Nei documenti il paese compare come Sperlato, Speralato o Sporlato. Lo stemma comunale mostra una torre, tre ciliegie e una pecora.

Cosa mangiare e cosa comprare

La cucina è semplice e di stagione: sa piscadura, piatto di fave e lardo; finocchietti selvatici ripassati nel lardo; pecora bollita. Tra i dolci tradizionali ci sono sos papassinos, sas mandagadas e sas orulettas.

Feste e tradizioni

  • Sant'Isidoro, protettore dei contadini: 10 maggio.
  • San Gavino, la festa più sentita: 25 ottobre.
  • Santa Lucia: 13 dicembre.

Dintorni

  • Burgos: castello del Goceano e Museo dei Castelli di Sardegna.
  • Nuraghe Costa, vicino alla foresta di Burgos.
  • Bottidda e il convento francescano del Monte Rasu.
  • Illorai: la necropoli di Molia.

Come arrivare e quando andare

Gli aeroporti di Olbia e Alghero sono a circa un'ora e mezza d'auto. Le stagioni migliori sono primavera e autunno, con boschi verdi e temperature ideali per camminare; a fine ottobre la festa di San Gavino anima il paese.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per visitare Esporlatu?

Un paio d'ore per il paese e i nuraghi; una giornata se aggiungi Burgos e le foreste vicine.

Esporlatu è adatto alle famiglie?

Sì: è tranquillo e circondato da natura, con il castello di Burgos a pochi minuti.

Cosa assaggiare a Esporlatu?

Sa piscadura, la pecora bollita e i dolci tradizionali come i papassinos.

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