Cosa fare a Collinas
Cosa vedere a Collinas (Forru), in Marmilla: Santa Maria Angiargia, terme romane, nuraghi, vino dolce, feste e presepi, come arrivare.

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Collinas è un borgo di circa 750 abitanti nella Marmilla, tra dolci colline coperte di lecci, campi di grano e vigne, a circa un'ora d'auto da Cagliari. In sardo si chiama ancora Forru, il suo nome fino al 1863. È un paese tranquillo e curato, noto per il vino dolce, i presepi e una festa campestre tra le più sentite della zona: ideale per chi cerca tradizioni autentiche, archeologia e passeggiate nel verde.
Cosa vedere a Collinas
Santa Maria Angiargia e le terme romane
A circa 3 km dal paese, in una valletta di pioppi, olivastri e lentischi, sorge la chiesa campestre di Santa Maria Angiargia (o Bagnaria), che la tradizione fa risalire al XII secolo e ai monaci benedettini. A poca distanza restano i ruderi di un antico villaggio e di una stazione termale romana, e il piccolo pozzo chiamato Su Angiu («il bagno»), con gradini per scendere sul fondo.
Chiese del paese
La chiesa di San Rocco nacque da un voto del 1654: la sua campana è datata 1688 e l'edificio è stato restaurato nel 1997. La chiesa di San Sebastiano fu probabilmente la prima parrocchiale; da vedere anche San Michele Arcangelo.
Nuraghi e tombe di giganti
Il territorio conserva diversi complessi nuragici, tra cui il nuraghe Concali, e la tomba di giganti di Sedda sa Caudeba, sepoltura collettiva dell'età del Bronzo.
Museo Giovanni Battista Tuveri
Nell'ex monte granatico, il museo del paese è dedicato a Giovanni Battista Tuveri, giurista, filosofo e parlamentare nato a Collinas, che da sindaco propose il cambio di nome.
Cosa fare a Collinas
Le colline intorno al borgo sono perfette per passeggiate e uscite in bici, soprattutto verso la valle di Santa Maria Angiargia. Sull'altopiano basaltico di Sa Corona Arrubia, condiviso con Lunamatrona, puoi scoprire natura e archeologia, e in pochi minuti sei al nuraghe Genna Maria di Villanovaforru. Scorri qui sotto per scoprire le esperienze proposte dagli operatori del posto.
Storia
Abitato in epoca prenuragica, nuragica e romana, nel Medioevo il paese faceva parte del Giudicato di Arborea, nella curatoria di Marmilla. Dopo il 1410 entrò nel marchesato di Oristano e, con la battaglia di Macomer del 1478, passò agli aragonesi; seguirono i feudi dei Carroz, dei Centelles e degli Osorio, fino al riscatto del 1839. Nel 1863 Forru divenne Collinas, su proposta di Tuveri, per evitare confusioni postali con la vicina Villanovaforru.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il vanto del paese è il binu druci de Forru, il vino dolce di Collinas, che compare anche nelle offerte delle feste. In tavola trovi pane casereccio, formaggi, fritti e dolci tradizionali, e il maialetto arrosto delle grandi occasioni.
Feste e tradizioni
- Fine gennaio (domenica dopo il 21): San Sebastiano, con falò e offerta di pane, formaggio, vino dolce e fritti.
- Metà maggio: Sant'Isidoro, con processione, gruppi in costume, cavalli e trattori addobbati e balli in piazza.
- 7-9 settembre: Santa Maria Angiargia, la festa più importante: la statua di Maria Bambina va in processione alla chiesa campestre, l'8 si pranza nel boschetto e si balla con fisarmonica e launeddas (l'antico flauto triplo sardo).
- Dicembre: concorso dei presepi, che ha reso Collinas il «paese dei presepi».
Dintorni
- Villanovaforru, a circa 2 km: nuraghe e museo Genna Maria.
- Lunamatrona: museo Sa Corona Arrubia e tomba di giganti Su Cuaddu 'e Nixias.
- Sardara: terme e santuario nuragico di Sant'Anastasia.
- Barumini e Su Nuraxi, patrimonio UNESCO.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto e il porto più vicini sono a Cagliari, a circa 60 km: si percorre la SS131 fino a Sanluri e poi le provinciali della Marmilla. Serve l'auto. La primavera è splendida per le colline in fiore; settembre regala la festa di Santa Maria Angiargia, dicembre i presepi.
Domande frequenti
Perché Collinas si chiamava Forru?
Era il suo nome storico, ancora usato in sardo. Fu cambiato nel 1863 per non confonderlo con Villanovaforru; il nuovo nome richiama le colline che circondano il paese.
Quanto tempo serve per visitarlo?
Mezza giornata per il paese e Santa Maria Angiargia; abbinalo a Villanovaforru e Lunamatrona per una giornata piena.
È adatto alle famiglie?
Sì: borgo tranquillo, campagna aperta e musei vicini adatti anche ai bambini.






